Le indebite interferenze...
….di chi “dovrebbe” conoscere bene la regole.
La legge che “reintroduce” nell’ordinamento giuridico il legittimo sospetto è ormai legge dello Stato.
Si è parlato di “negoziato sugli emendamenti” tra governo e Quirinale; fosse vero, nessuno però dice da chi è partita l’iniziativa. Ma, considerato che Ciampi, non avesse “gradito” la legge approvata, avrebbe potuto o dovuto rinviarla alle Camere, dov’è lo scandalo di un intervento atto a chiarire certi dubbi e risolverli prima del varo della legge piuttosto che dopo?
Forse perché adesso la legge Cirami potrebbe essere chiamata anche legge Ciampi?
Di scandaloso c’è altro. Per esempio che un ex presidente della Repubblica con sospetta solerzia esprima il suo disappunto per la velocità con la quale il capo dello Stato ha controfirmato e promulgato (dopo le inammissibili pressioni della piazza guidata dall’opposizione) la legge.
E ancor più scandaloso e “irricevibile” che si chiami in causa la Corte di cassazione, esprimendo “auspici” in merito al lavoro che essa sarà chiamata a svolgere.
I giudici sono, per volontà della Costituzione, soggetti solo alla legge; quegli “auspici” somigliano molto ai suggerimenti e ai consigli e possono confondersi con essi.
A un Organo autonomo e indipendente, soggetto solo alla legge, nessuno, tanto meno un ex presidente della Consulta e un ex presidente della Repubblica, può permettersi di dare consigli, o anche di esprimere “auspici”, soprattutto se questi, per la fonte da cui promanano, sono suscettibili di essere interpretati come interferenze più o meno velate.
Chi ha ricoperto il ruolo di capo dello Stato, e quindi di presidente dell’organo di autogoverno, e chi è stato vicepresidente dello stesso Organo dovrebbero conoscere bene questa regola.
E rispettarla con scrupolo.
Altrimenti…..ma a pensar male si fa sempre peccato?
liberamente da un articolo firmato Francesco Pintus, magistrato su Il Giornale di martedì 12/11/02
Ho postato sul tuo tread, telefonino, per dirti che sono in parte d'accordo con te (ma non è peccato modificare -intelligentemente, come fatto anche dai francesi e anglosassoni - le grandi cose lasciateci dagli avi), e per chiederti: è barbarie "reintrodurre nel nostro ordinamento il legittimo sospetto" o esprimersi come hanno fatto gli esimi ex Presidente ed ex Vicepresidente del Csm?
saluti
saluti
Re: Eppure, se ben ricordp, aeroplanino...
Citazione:
Originally posted by mustang
....o almeno uno di loro lavora all'estero....dunque probabilmente conosce, magari approssimativamente, come vanno le cose in giro per il mondo: dove democrazie solidissime e molto più "antiche" della nostra hanno, per esempio, i pm soggetti alla politica, il principio del giusto processo, le rogatorie pacificamente come ora le abbiamo anche noi, il principio della legittima suspicione.... e continuano felicemente ad essere grandi democrazie....e non battono i nostri records di ricorsi al tribunale internazionale dell'Aia....e nemmeno quello delle "ramanzine provenienti dall'Eu" sull'argomento.
Il tribunale di Cassazione, se non sbaglio, è una Corte, non "un giudice".
Mustang, c'è una piccola differenza: "democrazie solidissime e molto più "antiche" della nostra" non possono avere un Berlusconi capo del governo, nè un Previti o un Dell'Utri senatore. Tutta lì la differenza.
Citazione:
è barbarie "reintrodurre nel nostro ordinamento il legittimo sospetto" o esprimersi come hanno fatto gli esimi ex Presidente ed ex Vicepresidente del Csm?
In una democrazia ognuno è libero di esprimere la propria opinione, e non dovreste meravigliarvi più di tanto dopo che è stato permesso di dire a Bossi e ai suoi accoliti che "con il tricolore ci si pulisce il culo...".
E' invece barbarie introdurre una legge che lascia così tante libere interpretazioni come la Cirami (vattela a leggere) e che permette a chi ha avvocati e soldini (il patrocinio in Cassazione costa milioni) di spostarsi i processi in giro per l'Italia fino a decorrenza dei termini. E' sicuramente barbarie.