Il presidente del Lazio Storace, di fronte alla sfacciata partigianeria del governo in carica che, soprattutto a causa delle
pressioni razziste della lega, continua a finanziare il già ricco nord,
dimenticandosi del tutto di una capitale da 4 milioni di abitanti e,
soprattutto, di inestimabile ed insuperabile valore storico, simbolico ed artistico, ha giustamente minacciato di rimettere il proprio mandato in caso di una mancata revisione in tal senso della finanziaria. Rendiamo atto allo stesso Storace di non essersi prestato a vili giochi di partito o di schieramento e di aver guardato, per una volta, agli interessi della gente. Certo, molti che hanno votato a destra si chiederanno, alle prossime elezioni, se sia il caso di dare il voto, più che alla destra, ad una banda di milanesi & limitrofi o, piuttosto, di votare per partiti non caratterizzati o, almeno, non alleati con movimenti legati a ridicoli, anacronistici e razzisti campanilismi o localismi.




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