da www.lastampa.it
" Fmi: Italia metta mano a spesa pubblica e pensioni
Modigliani: un "disastro" la Bce, guarda solo all'inflazione
10 novembre 2002
BOSTON - L' Italia ''non e' lontana'' da un deficit pari all' 1,5% del Pil nel 2003 ma la Finanziaria contiene entrate temporanee, senza le quali il deficit sarebbe' a quota 2%. Bisogna allora mettere mano alla spesa pubblica, tra cui le pensioni.
E, per la competitivita', serve che l' Italia prosegua sulla strada della riforma del lavoro.
L'indicazione e' del Capo della delegazione del Fondo Monetario Internazionale per l'Italia, Carlo Cottarelli intervenuto a Boston nel corso dell'incontro organizzato dal Nova, l'associazione che raggruppa i giovani italiani volati negli Stati Uniti per frequentare master in amministrazione d'impresa.
Una Banca Centrale Europea tanto sbilanciata sull'inflazione da dimenticare il problema del lavoro e venire definita per la propria attivita', ''un disastro''.
A formulare il severo giudizio e' il premio Nobel per l'economia e professore emerito al Mit di Boston, Franco Modigliani, secondo cui l'istituto dovrebbe dedicare le proprie energie non solo alla lotta all'inflazione, ma anche a favorire la crescita del mercato del lavoro nel Vecchio Continente.
''La Bce - ha spiegato alla conferenza del Nova, l'associazione che raggruppa i giovani italiani volati negli Stati Uniti per seguire master in amministrazione d'azienda - e' un disastro. Fa finta di non vedere: l'unica cosa che le sembra avere importanza e' l'inflazione, attestatasi al 2,2%. Questo - ha aggiunto - e' un atteggiamento sbagliato che risale al periodo petrolifero e che oggi non e' piu' vero''.
A giudizio del Nobel italiano, la Bce dovrebbe rivolgere, invece, il proprio sguardo al mercato del lavoro, tanto piu' che - ha proseguito - ''non c'e nessuna relazione tra livello di disoccupazione e inflazione''.
Modigliani parla poi della Fiat dicendo di aver avuto idea che la situazione non fosse brillante ma certo non cosi' tragica.
Saluti liberali




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