Si terrà a Brescia, il primo dicembre, una grande manifestazione contro l'allargamento ad Est dell'Unione e l'immigrazione clandestina. Calderoli al Nuovo: "Bruxelles è avvertita: no al superstato".
di Gianluca Roselli
ROMA - Una grande manifestazione contro l’allargamento a Est dell’Unione Europea e contro l’immigrazione clandestina. La Lega Nord ancora una volta scende in piazza. Questa volta lo farà domenica primo dicembre a Brescia. Da diversi anni il Carroccio nell’ultimo mese dell’anno organizza una grande manifestazione. E se l’anno scorso c’è stato il corteo contro ‘Forcolandia’ a Milano, quest’anno nel palcoscenico di Brescia nel mirino ci sarà la decisione di far entrare i paesi ex comunisti nell’Unione Europea.
A spiegare i motivi della protesta di piazza è il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli. "Con questa decisione potremo ritrovarci nelle nostre città milioni di immigrati dall’Est e saremo obbligati a tenerceli: ma le nostre strutture economiche non sono in grado di reggere l’urto di una tale massa migratoria, si rischierebbe il collasso - spiega il coordinatore della Lega Nord - Per questo siamo fermamente contrari all’entrata di questi Paesi nell’Ue e lo vogliamo dire con forza in piazza. Ma se proprio la Commissione Europea vuole proseguire su questa strada, per lo meno si prendano delle contromisure. Per esempio, penso a un periodo ‘cuscinetto’ di qualche anno con divieto di immigrazione, almeno fino a quando l’economia dei Paesi dell’Est si sia avvicinata alla nostra. Se saranno più ricche a casa loro, le persone avranno meno voglia di spostarsi".
La manifestazione, dunque, si terrà a Brescia in un luogo ancora da decidere: la Lega ha proposto diverse piazze, ma la scelta spetta al Comune. Ma la manifestazione avrà anche come tema quello dell’immigrazione clandestina. "L’11 novembre scade il periodo delle richieste di regolarizzazione: da quel momento la legge Bossi-Fini sarà totalmente operativa e si inizierà a fare sul serio - afferma Calderoli - non ci saranno più scuse per nessuno, tanto meno per il ministro Pisanu dal quale ci aspettiamo un giro di vite per quanto riguarda le espulsioni, gli sbarchi e la lotta ai clandestini. Finora, infatti, le navi cariche di immigrati hanno continuato ad arrivare". E con Pisanu nelle ultime ore c’è stata anche una polemica per via di una strana circolare del ministero dell’Interno che proroga di sei mesi la permanenza in Italia dei clandestini che fanno ricorso contro il datore di lavoro. "Gli immigrati possono fare ricorso, ma nel frattempo devono essere espulsi - dice Calderoli - quindi questo documento del Viminale non ha nessun valore: una circolare non può valere più di una legge. Ma non penso che ci sia dietro una volontà politica: deve essersi trattato di un errore amministrativo di qualche zelante funzionario. Non voglio crocifiggere Pisanu per questo. Ma attenzione: dall’11 novembre non si fanno più sconti a nessuno".
E la scelta di manifestare a Brescia, secondo Calderoli, dipende dal fatto che "la città lombarda è una delle più colpite dall’immigrazione clandestina".
Ma torniamo al principale obbiettivo: l’Unione Europea. "Abbiamo avanzato un progetto di legge di riforma costituzionale che prevede di sottoporre a referendum tutte le norme europee che limitano la sovranità degli Stati nazionali, proprio come è avvenuto con il voto in Irlanda -conclude Calderoli - se i signori di Bruxelles pensano l’Europa come una confederazione di Stati indipendenti, allora avranno l’appoggio della Lega, se pensano invece a un ‘superstato europeo’, allora ci opporremo con tutti i mezzi a nostra disposizione".
(8 NOVEMBRE 2002, ORE 10:45)




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visto che brave non ci viene.
