ROMA - «Per concedere la grazia sono necessarie, moralmente, l’ammissione di responsabilità, il pentimento, una richiesta di scuse ai familiari e il consenso dei familiari stessi. Sofri, che non sembra abbia presentato neanche domanda formale per ottenere la grazia, tutto questo non risulta l’abbia fatto e quindi il carcere resta l’unica soluzione praticabile». È quanto sostiene Federico Bricolo, vicepresidente della Lega Nord a Montecitorio. «Se poi la richiesta di grazia per Sofri, sponsorizzata sia da rappresentanti politici, vuol dire anche un’apertura alla strada dell’indulto, questo mi vede ancora più contrario. Uscirebbero dalle nostre carceri pericolosi delinquenti, fra questi migliaia di extracomunitari colpevoli di gravi reati. La certezza della pena è sicuramente il miglior deterrente nei confronti di chi decide di entrare nel mondo della criminalità. E poi la grazia non è stata data ai Serenissimi, che si sono limitati a compiere un’azione comunque non violenta...».