Rassegna internazionale del film di documentazione sociale.
Da Nijinski a Varda, da Piavoli a Mnouschkine ecco l'arte di "Vedere Giusto".
Molti inediti in Italia e oltre cento ore di filmati nel programma del Festival dei Popoli 2002.
La 43° edizione del Festival dei Popoli (Firenze 15 - 21 novembre 2002) propone come progetto unificante l'arte di "Vedere Giusto" e si presenta - nel nome di Nijinsky e Marlene Dietrich - con due straordinari documentari assai controcorrente, non rinunciando a omaggiare il grande Zavattini, nel centenario della nascita, con un antico lungometraggio fortunatamente resuscitato dal figlio Arturo.
Ma accanto a questa galleria di celebrità dello spettacolo, che allinea anche John Zorn e Gilberto Gil, il Festival è pronto a schierare tutto il proprio repertorio di taglio etnico e sociale, culturale e storico, nel segno della tradizione di un evento, unico in Italia, che fin dagli esordi si è proposto come sguardo libero sul mondo, curioso e senza vincoli.
Sei le sezioni della 43° edizione (Concorso internazionale, Vetrina italiana, Colonialismo e post-colonialismo italiano, Musica e cinema, Eventi speciali, Omaggi) per 100 ore di filmati in calendario per lo più al cinema Alfieri Atelier, in parte allo Spazio Uno e al teatro Metastasio di Prato che inizia una collaborazione con il Festival presentando due filmati d'autore, Tambours sur la digue di Ariane Mnouchkine e The diaries of Waslav Nijinsky. Ricco, come sempre, il corredo di convegni e incontri con gli autori. Il catalogo è dell'editore Guaraldi che curerà anche una collana monografica.
La sezione Musica è tutta dedicata a Jazz e Rock. C'è spazio per una serie di ritratti, dal mitico Zorn (A bookshelf on top of the sky) al brasiliano Gil (Viva Saint John), per un lungometraggio sulla recente tournée americana del bassista Peter Kowald (Off the road) e, tra l'altro, per una serie di mini film su una serie di band rock americane composte da giovanissimi.
Tra i titoli in concorso due sono dedicati all'universo carcerario, il russo Katorga e il nicaraguense Las islas de los ninos. Dalla Francia arriva invece Maîtres et esclaves, tremenda storia di schiavitù in Nigeria. E sempre dalla Francia un reportage sulla guerra finanziaria per il controllo della maison Gucci (La guerre du luxe). Il più aggressivo e clamoroso è probabilmente Processo a Henry Kissinger, una dura requisitoria sulla politica estera americana degli anni Settanta.
Il compito di scegliere i vincitori è affidato a una giuria internazionale composta dal regista italiano Franco Piavoli, dal regista ungherese Bela Tarr e dalla produttrice danese Vibeke Windeloev.
Il Festival dei Popoli è Promosso dalla Commissione Europea, dal Dipartimento dello Spettacolo del Ministero dei Beni Culturali, dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze e si avvale della preziosa collaborazione dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, di Rai Sat e Tele Più.


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