Il presidente russo ha risposto così alla domanda di un inviato francese sulla Cecenia. Imbarazzo della Commissione Ue
DAL NOSTRO INVIATO
BRUXELLES - Emerge un serio dubbio su quello che il presidente russo Vladimir Putin ha davvero dichiarato lunedì scorso nelle conferenze stampa a margine del vertice Ue-Russia e del suo incontro con il segretario generale della Nato George Robertson. I giornalisti russi al seguito hanno infatti rivelato un «invito» di Putin alla circoncisione diretto contro il corrispondente del quotidiano francese Le Monde , Laurent Zecchini, che solo chi parlava russo aveva potuto sentire perché l'interprete - imposto dal governo di Mosca - l'aveva «cancellato» nella traduzione in inglese. Il giornalista aveva chiesto a Putin perché in Cecenia, contro i terroristi islamici, venivano usate le bombe a frammentazione contro la popolazione civile. Putin, visibilmente irritato, aveva risposto così: «Loro parlano di voler uccidere i non musulmani e se lei è cristiano è in pericolo. Ma anche se è ateo è in pericolo, e lo stesso se divenisse musulmano tradizionale. Ma se è pronto a diventare un islamico radicale e a farsi circoncidere, allora la invito a Mosca. Siamo un paese multi-confessionale e abbiamo specialisti anche per questo problema. Io raccomanderò loro di farle l'operazione in modo tale che non le ricrescerà mai più niente». Il traduttore arrivato da Mosca aveva però «dimenticato» in inglese il passaggio sulla «circoncisione». Il caso è stato sollevato ieri nell'incontro quotidiano nella sala stampa della Commissione, dopo che dalla Russia erano rimbalzate cronache con titoli inequivocabili, come «Putin chiede all'Europa di circoncidersi», pubblicato dalla Gazeta . E' stato chiesto come mai le istituzioni Ue non avessero usato loro traduttori di russo. «A volte capita che i leader stranieri forniscano i loro», ha risposto il portavoce della Commissione. Il presidente della Commissione Romano Prodi s'è detto «contrariato» per le frasi di Putin.
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