LECCE, 13 NOV - Almeno un migliaio di persone hanno partecipato alla manifestazione dei No Global organizzata a Lecce per contestare il vertice dei ministri dell'Interno dell'Iniziativa adriatico-jonica sull'immigrazione. Il corteo, che e' partito da Piazza Italia, nel centro di Lecce, ha lambito la zona rossa del castello di Carlo V dove si svolge il summit. Un piccolo gruppo ha lanciatouova e frutta contro la polizia. Nessun ferito. Nel pomeriggio i No Global terranno anche un controvertice sull'immigrazione. Per motivi di sicurezza tutta l' area attorno al castello Carlo V dove si svolge il vertice e' stata chiusa. E' la cosiddetta zona rossa. Mentre una parte piu' ampia della citta' e' stata interdetta alla circolazione per le manifestazioni e il corteo del Social forum.
'La legge Bossi-Fini e' una legge criminale. Dobbiamo trovare strategie per disobbedire a questa legge: aiutare gli immigrati a nascondersi, a evadere dai centri di detenzione, a passare le frontiere''. Lo ha detto Francesco Caruso, leader dei Disobbedienti napoletani che ha partecipato alla manifestazione mertre per ilparroco no global don Vitaliano della Sala, la legge Bossi-Fini ''e' inumana''. ''L'immigrazione, come la guerra, e' un tema scontato: noi - ha detto don Vitaliano durante la manifestazione - abbiamo il dovere di mettere in campo la nostra umanita' per gestire i problemi legati ai flussi di immigrati e non il nostro egoismo''. La manifestazione si e' conclusa con un breve sit-in in piazza S.Oronzo




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