I SERENISSIMI E I LORO GIUDICI

Romano Ricciotti

Leghisti e e altri condomini della Casa delle libertà hanno rampognato, a suo tempo, i giudici per le severe condanne inflitte ai giovanotti che fecero la scalata al campanile di San Marco. E, dell'impresa, costoro sottolinearono soltanto l'innocua scalata e l'uso di un carro armato fatto in casa. Ragazzate, insomma. Si guardarono bene dal ricordare che quei personaggi portavano armi da fuoco e con queste minacciarono il pilota del vaporetto sequestrato per il trasporto dell'armamentario.
Ora Fausto Faccia, il capo della spedizione, intervistato dal Corriere della sera (14 novembre 2002) rievoca quella notte nella quale imbracciava il fucile carico ("e ringrazio Dio di non avere sparato, anche se c'è stato un momento in cui lo stavo per fare, in aria, solo in aria, ma chi sa che cosa sarebbe successo").
Gli viene chiesto se ritenga ingiusta la condanna. Risponde, con una saggezza che invano potremmo attenderci da certi politici e opinionisti del Centro-destra: "No. Sapevamo di andare in cerca di guai, lo Stato non poteva che difendersi".