PEDOFILIA, LINEA MORBIDA PER I PRETI USA
Abolita la "tolleranza zero" adottata all'apice dello scandalo che ha
portato alle dimissioni di 325 prelati. Protestano le vittime.
La rimozione di un prete pedofilo potrà avvenire solo dopo una verifica, da
parte di una commissione ecclesiastica, della denuncia. L'inchiesta dovrà
essere CONFIDENZIALE e qualora colpevole, il sacerdote verrà processato da
un tribunale ecclesiatico e NON CIVILE. La sola accusa di pedofilia non
basterà più per cacciare un sacerdote. Questi i punti-cardine del nuovo
pacchetto anti-pedofilia approvate ieri dai vesovi americani nel tentativo
di mettere fine lo scandalo più grave della chiesa cattolica USA (solo USA?
sic!)
Con 246 voti a favore, 7 contrari e 6 astensioni, i vescovi USA hanno
accolto così tutte le indicazioni del Vaticano, approvando la revisione
della loro precedente politica di tolleranza zero nei confronti dei preti
pedofili. Adottate per arginare la drammatica crisi di fiducia degli oltre
64 milioni di cattolici USA che minacciavano di abbandonare le diocesi, le
misure erano state bocciate dal Vaticano che le aveva giudicate "troppo
severe". (....) Il cardinale Francis George, che ha curato la revisione,
ha commentato soddisfatto: "Le nuove norme mirano a bilanciare la
compassione verso le vittime con quella per i sacerdoti accusati di
abusi..."
Immediata la protesta dei parenti delle vittime degli abusi, che proprio
ieri avevano creato un sito internet con nomi e cognomi dei sacerdoti
pedofili.




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