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Originally posted by franco damiani
Di destra e sinistra me ne frego, con rispetto parlando, altamente. L'importante è che siano libri intelligenti e documentati. Nelle vacanze i miei hanno letto un po' di tutto, dal "Signore degli anelli" a "Siddharta" a "Don Chisciotte" al "Giovane Holden". Sono di destra? Di sinistra? Boh. Gore Vidal, Noam CHomsky e John Kleeves sono di destra o di sinistra? e il Vangelo, il Vangelo dove si colloca? E' un pamphlet berlusconiano o un'elegante metafora dell'Ulivo? Le assicuro che il problema non mi toglie il sonno. Attendo comunque l'intervento dell'amico Ugo Tassinari. Quanto al libro di Zagrebelsky, perché dovrei consigliarlo?
Lei poi sbaglia di grosso: gli studenti non sono "mentecatti", mentecatti sono molti insegnanti e soprattutto i pedagogisti di regime che li vogliono vuoti, privi di capacità critiche e tutti ugualmente rincretiniti dai luoghi comuni e dalla TV Il lavoro dell'insegnante è prima di tutto un lavoro di destrutturazione: smontare il castello delle certezze prefabbricate. E il problema non è che la scuola sia "di destra" o "di sinistra", ma che è una stupida scuola di regime. Peggio, molto peggio che sotto il fascismo.
Ribadisco, non risultandomi che lei sia insegnante, il proverbio latino. Sia leale. mi dica che lavoro fa, così forse potrò anch'io darle dei consigli: "Egli è gran scortesia/ a voler contrastar con avantaggio" (Boiardo, "Orl. Imm.", l. I, c. XVIII, ottava XLV, vv. 1-2).
Ottimi consigli, devo dire...quello che mi ha molto infastidito è il fatto che non abbia nemmeno preso in considerazione il fatto di leggere il libro prima di consigliarlo, cosa che trovo estremamente poco professionale.
Sono uno studente anche io, anche se alla fine del mio percorso universitario, ma se al liceo avessi saputo che un docente mi aveva consigliato un libro che non aveva letto le assicuro che la cosa mi avrebbe infastidito molto.
Non mi riferivo a lei riguardo gli studenti mentecatti, ma ad un modo molto comune di trattare gli studenti da parte dei politici, soprattutto quando si parla di libri di testo, ma non solo; mi sono spiegato male
Anche i miei professori mi hanno consigliato, nel corso degli anni, libri molto belli, e li ricordo con piacere, spero che lo stesso facciano i suoi studenti con lei, anche se siete su linee diametralmente opposte :)
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Originally posted by Turambar
Ottimi consigli, devo dire...quello che mi ha molto infastidito è il fatto che non abbia nemmeno preso in considerazione il fatto di leggere il libro prima di consigliarlo, cosa che trovo estremamente poco professionale.
Sono uno studente anche io, anche se alla fine del mio percorso universitario, ma se al liceo avessi saputo che un docente mi aveva consigliato un libro che non aveva letto le assicuro che la cosa mi avrebbe infastidito molto.
Non mi riferivo a lei riguardo gli studenti mentecatti, ma ad un modo molto comune di trattare gli studenti da parte dei politici, soprattutto quando si parla di libri di testo, ma non solo; mi sono spiegato male
Anche i miei professori mi hanno consigliato, nel corso degli anni, libri molto belli, e li ricordo con piacere, spero che lo stesso facciano i suoi studenti con lei, anche se siete su linee diametralmente opposte :)
Non ho capito "chi" sia "su linee diametralmente opposte": mi par di capire io con i suoi professori. Per quanto riguarda i consigli di lettura, penso sarebbe tremenda una scuola in cui gli studenti leggessero solo quel che leggono i loro insegnanti. Capisco che lei vorrebbe tanti piccoli cloni, dato che il 99% degli insegnanti sono di sinistra, ma non è questa la mia idea di scuola. Io mi auguro che gli studenti leggano molto di più di quanto riesco a leggere io. La sconvolgerò rivelandole che non sono mai riuscito a finire "Guerra e pace", non ho mai cominciato "Anna Karenina" e "I fratelli Karamazov", eppure ho l'inusitato ardire di consigliarli a quelli dei miei studenti che avessero più propensione di me per la narrativa. Del pari non ho mai avuto il coraggio di affrontare "Il Signore degli anelli" ma sono stato felice che alcuni dei miei l'abbiano letto da cima a fondo e l'abbiano apprezzato. In vita mia non ho letto ahimé che una piccola parte di quel che avrei voluto leggere, e penso di poter consigliare ai miei studenti un buon libro anche se non l'ho letto io, non ritenendo affatto con ciò di essere poco professionale. Poco professionale è chi non si prende la responsabilità di quel che fa. Ritengo di non peccare di superbia se dico che mi basta sfogliare un libro per capire se merita di essere letto o no. Quando poi viene consigliato da persone fidate, mi sento più sicuro che se l'avessi letto io. Siccome però vedo che lei cerca la provocazione e continua a ribattere su questo tasto marginale, cercando di trasformare il thread in uno strumento per ripicche personali, dopo averle ripetuto stavolta in milanese "Ofelee fa' el to' mestee", chiudo il thread stesso. Vale atque vale.