Ogni pacchetto dovrebbe costare 50 centesimi in più
Moratti contro Tremonti: "Quei soldi servono alla scuola"
Sigarette, mezzo euro di tassa
Il governo prepara l'aumento
di GIOVANNA CASADIO
ROMA Politicamente è fatta. Il governo si avvia a varare la tassa sul fumo: 50 centesimi di aumento a pacchetto di sigarette, un introito niente male, che dovrebbe fare incassare allo Stato circa un miliardo di euro e sul quale - dopo discussioni su discussioni che in tre precedenti consigli dei ministri non erano mai approdate a nulla - è stato trovato ieri a Palazzo Chigi l'accordo. Si sarebbe potuta annunciare subito la tassa sul fumo, alla fine del Consiglio dei ministri, se non fosse per ragioni di opportunità, poiché l'Ente tabacchi è in fase di privatizzazione e non è bene introdurre turbative. Non che sia stata una scelta pacifica, ma che fosse necessaria, sì.
Ne hanno convenuto quasi tutti i ministri, pur tirandosi la giacca sui soldi: come saranno investiti; a quali delle tante voci "in rosso" del bilancio statale daranno fiato? Lo scontro fra il ministro dell'Economia, Tremonti e Letizia Moratti ha avuto inizio da qui. "Le polemiche non c'entrano...", ha zittito gli scontenti il responsabile della Salute, Girolamo Sirchia, ricordando che in Gran Bretagna ad esempio, un pacchetto di sigarette costa il doppio dei 2,50 euro che spendono gli italiani.
da www.repubblica.it
Ma non ci avevano detto che non avrebbero reperito risorse come facevano i vecchi governi della prima Repubblica, puntando tutto, cioè, sugli aumenti di benzina e sigarette? E le tasse, le accise, i bolli, non dovevano diminuire invece che aumentare? Col governo di centrodestra, non dovevamo entrare nell'era della detassazione?




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