Liberi tutti!
Abbiamo appreso stamattina la notizia di arresti, fermi, perquisizioni ai danni di svariati compagni e collettivi meridionali. Oltre ad esprimere loro la nostra piu’ completa solidarieta’, e a comunicare sin d’ora la nostra adesione a qualunque forma di lotta a difesa dei compagni inquisiti, vorremmo mettere in evidenza il fatto che l’applicazione dell’art. 270/bis (associazione sovversiva e cospirazione mediante associazione) al caso di collettivi e militanti che da sempre agiscono alla luce del sole e a volto scoperto e’ un gesto gravissimo e significativo allo stesso tempo. Significa la volonta’ palese di colpire il dissenso, la sua libera espressione e la sua organizzazione. Non a caso si moltiplicano le misure repressive (e si creano i teoremi giudiziari ad esse associati) in concomitanza con l’inasprirsi del conflitto sociale nel Paese, ovunque e per ogni categoria. Siamo sicuri che il movimento in cui siamo immersi, cosi’ come ogni altra cittadina e ogni altro cittadino democratico e consapevole, sapra’ rispondere nel migliore dei modi alla stupidita’ della repressione e delle prevaricazioni giudiziarie: con una mobilitazione tranquilla e determinata che dimostri per l’ennesima volta da che parte si lavora per costruire un mondo migliore per tutti e da quale parte, invece, si lavora per peggiorare ancora quello che gia’ c’e’.
Chiediamo l’immediata liberazione di tutti i compagni e le compagne inquisite.
Rivendichiamo il diritto di esprimere liberamente il nostro dissenso.
Senza giustizia, nessuna pace.
www.unibo.org




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