I mea culpa papali contrastano palesemente col Vangelo; infatti, leggendo attentamente questo brano di Matteo (23.29), la condanna appare evidente:

<<Guai a voi scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti ed adornate le tombe dei giusti e dite: <se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti.> Così testimoniate contro voi stessi di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri.>>".

Bellarmino