Continua la presunzione del Fondo Monetario Internazionale nel voler decidere le sorti dei paesi meno abbienti. Dopo la crisi economica scoppiata nell’ultimo anno in Argentina, il paese sudamericano ha richiesto un differimento del pagamento del prestito monetario da saldare nei confronti della Banca Mondiale, altro organo di strozzinaggio frutto della globalizzazione economica perpetrata dagli Stati Uniti. Il direttore generale aggiunto del Fmi, Anne Krueger, ha detto che il Fondo accoglierà la richiesta dell’Argentina, ma che tra le due parti ci sono ancora tanti punti da risolvere prima che gli aiuti monetari vengano ripristinati. La Krueger ha anche aggiunto che sono stati trovati degli “accordi” sulle future strategie bancarie e sulla necessità di ottenere i consensi dei leader politici, ma che non c’e’ ancora una soluzione per i bilanci regionali e federali per il 2003 e per le tariffe delle utility. Questi oscuri accordi prevedono sicuramente dei compromessi che ogni paese in debito con il FMI dovrà pattuire per non cadere in una crisi economica irreversibile. La logica perversa è quella di rendere economicamente schiavo un paese per poterlo poi controllare politicamente e socialmente. Con l’Argentina questo pericoloso gioco è già stato avviato. La vita della popolazione argentina è stata resa ancora più dura, si sono accesi scontri civili all’interno di tutte le città, compresa la capitale Buenos Aires, e questa crisi ha causato un grande sentimento di disperazione tra la gente comune. Il tracollo argentino è stato chiaramente studiato a tavolino e nel Fondo Monetario Internazionale non c’e’ mai stata l’intenzione di evitarlo, semmai hanno fatto in modo di accelerarlo. Come da copione nelle situazioni tragiche dopo il danno segue la beffa e allora ecco qui che il direttore generale del FMI, Horst Koehler, anch’egli artefice di tale situazione, dichiara che l’Argentina deve assumersi le proprie responsabilità. Ma abbiamo dei dubbi sul fatto che le “responsabilità” siano solo dell’Argentina. Intanto il ministro dell’economia argentino, Roberto Lavagna, si è detto speranzoso nel trovare un accordo con l’FMI per riavviare nel minor tempo possibile l’arrivo degli aiuti economici. Dopo 11 mesi di colloqui che non hanno portato a nessuna reale soluzione, bisognerà vedere se si riuscirà a risollevare le sorti di questo paese o se il FMI, non ancora soddisfatto, cercherà di farlo sprofondare un altro po’. Nel frattempo, da Berlino, sempre Koehler, direttore del FMI, afferma che lo sviluppo dell’economia globale va avanti, però in maniera molto lenta e con una diffusa incertezza che pesa sul suo futuro.
Chissà quali altri infami progetti si nascondono dietro gli interessi del Fondo Monetario Internazionale...
Chissà cosa fuoriuscirà ancora dagli oscuri cervelli che lavorano dietro questa grande lobby economica...
Chissà quale sarà il prossimo paese a dover subire nuovi torti e a dover sacrificare la propria tranquillità e indipendenza a favore dell’arroganza altrui...




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