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Notiziario del Campo Antimperialista .... 18 novembre 2002




1. ARRESTI: appello per Vittoria
2. RESISTERE ALL'ATTACCO: delegazione antimperialista in Iraq
3. Fermiamo il massacro nelle carceri turche. Marcia Europea della TAYAD






1. Arresti: appello per Vittoria

Ci scusiamo con le compagne e i compagni per questo nuovo messaggio. Sara' chiaro per tutti che la mobilitazione per la scarcerazione di tutti e 20 i compagni arrestati obbliga tutti a profondere il massimo impegno. Tra i compagni arrestati abbiamo gia' segnalato il caso di Vittoria, 61 anni, gravemente ammalata.

Nell'ambito della lotta per la liberta' di tutti ci permettiamo di insistere sulla vicenda di Vittoria. Soffrendo di una grave forma di ernia lombale (gia' piu' volte sottoposta ad operazione chirurgica), Vittoria e' costretta ad una quasi immobilita'. Agli arresti domiciliari, isolata dal mondo e soprattutto dai compagni, senza l'assistenza affettuosa del suo Antonio (Huambo- in carcere per la stessa inchiesta), davvero la sua situazione umana e' drammatica se non disperata. A questo si aggiunga che sua figlia, che abbisogna a sua volta di assistenza quotidiana, le e' stata tolta per affidarla non sappiamo ancora bene a quale istituto.

Abbiamo gia' avuto modo di chiedere che le siano subito tolti gli arresti domiciliari. Sarebbe importante inviare telegrammi di protesta e per la liberta' di Vittoria e di tutti i compagni al PM Domenico Fiordalisi presso la Procura della Repubblica di Cosenza:

PM Fiordalisi Domenico
c/o
PROCURA DELLA REPUBBLICA
VIA SICILIA 87100
COSENZA CS

Domani, grazie anche all'appassionato impegno di Marco Melotti che cura ora per ora la vicenda ed e' in contatto con i legali, saremo forse in grado di recapitare a Vittoria non solo la solidarieta' di tanti compagni, ma un prima cifra di denaro da noi raccolta affinche' possa resistere nelle condizioni di arresto.
Ma occorre una somma piu' alta, poiche' non e' affatto sicuro che Vittoria sia rimessa in liberta'.

PER QUESTO CHIEDIAMO AD OGNUNO DI SOTTOSCRIVERE, ANCHE UNA SOMMA SIMBOLICA.
I VERSAMENTI POSSONO ESSERI FATTI SU QUESTO CONTO CORRENTE BANCARIO:

c/c bancario n.679
Intestato a Campo Antimperialista
Banca dell'Umbria
ABI: 6235
CAB: 21800
Importante: nella causale specificare: per Vittoria.
(Segnalateci con una mail l'eventuale bonifico)


3. RESISTERE ALL'ATTACCO: delegazione antimperialista in Iraq

Dal testo dell'appello:

"Dalla resistenza dell'Iraq dipende non solo la liberta' del suo popolo ma quella di tutti gli altri. Per questo resistere e combattere e' non solo legittimo ma necessario, come lo e' in Palestina, come lo era ai tempi della lotta contro il nazismo. In queste condizioni ogni equidistanza sarebbe connivenza con la Casa Bianca (la più potente e pericolosa centrale terroristica di tutti i tempi).
Il Campo Antimperialista chiama alla solidarieta' con l'Iraq. Rivolge un appello a tutte le forze democratiche e rivoluzionarie a sviluppare, con tutti i mezzi a loro disposizione, una sistematica lotta per fermare la guerra e, ove essa scoppiasse, ad agire per aiutare l'Iraq a resistere e a vincere.

In questa prospettiva il Campo Antimperialista, mentre le sue sezioni sono impegnate nei movimenti contro la guerra affinche' essi riescano ad isolare il governo nordamericano e ad inceppare la sua corsa bellicistica, grazie all'appoggio delle autorita' di Bagdad, promuove e organizza una brigata internazionale di solidarieta' con l'Iraq che si rechera' in questo paese il 28 dicembre prossimo.

Il popolo iracheno ha ora piu' che mai bisogno di non essere lasciato solo. La presenza in Iraq di centinaia di militanti e cittadini da ogni parte del mondo, pronti se serve anche a fare da "scudi umani", disposti a difendere ospedali, scuole, villaggi, aiuterebbe la resistenza popolare, significherebbe mettere un sasso tra gli ingranaggi della macchina bellica angloamericana".


Chiunque fosse interessato a far parte della delegazione e' pregato di contattarci subito:
E-mail: campoantimperialista@infinito.it
Tel: 349.5128767






3. Fermiamo il massacro nelle carceri turche. Marcia Europea della TAYAD

In Turchia sono detenuti oltre 10.000 prigionieri politici turche e curdi che vivono una condizione estrema. Da più di due anni organizzazioni della sinistra radicale turca portano avanti uno sciopero della fame, in cui sono coinvolte anche associazioni di sostegno fuori le carceri, per rompere l'isolamento cui i detenuti sono costretti, attraverso le celle di recente istituzione di tipo "F", mutuate dagli ordinamenti giuridici europei, che prevedono un isolamento completo, nessun contatto con l'esterno, due ore d'aria la settimana da soli in un cortile. A queste proteste lo stato turco ha risposto con il massacro del dicembre 2000 in varie carceri del paese con più di 20 morti tra i detenuti, e con la chiusura completa. Sono già morte per lo sciopero della fame olt re 80 persone dentro e f uori le prigioni.
Giovedì 21 novembre passerà da Firenze la Marcia Europea della TAYAD, Associazione di solidarietà ai prigionieri politici in Turchia, che parte da Bruxelles per arrivare al confine tra Grecia e Turchia, per manifestare il proprio appoggio alla lotta dei detenuti e coinvolgere e sensibilizzare la realtà europea in questa lotta. I 25 compagni protagonisti della Marcia saranno a Firenze per una cena, la proiezione di un video sulle carceri ed alcuni interventi.
Invitiamo tutti e tutte a manifestare il sostegno alla lotta dei detenuti turchi, a partecipare alle iniziative in programma.

La Turchia, nell'attesa di entrare in Europa, secondo esercito della Nato e fondamentale pedina dello scacchiere mondiale, recente democrazia islamica, è governata da una dittatura politico-militare sorretta dalle istituzioni internazionali come Banca Mondiale e FMI che affronta con la repressione, in continuità con la guerra preventiva USA, qualsiasi dissenso ed opp osizione.

Sosteniamo la lotta dei prigionieri politici in Turchia


Giovedì 21 novembre al Centro Popolare Autogestito Firenze sud
in via villamagna 27/a

ore 20.30 cena di solidarietà
ore 21.30 proiezione video e dibattito con gli interventi dei compagni della Marcia Europea della TAYAD

Centro Popolare Autogestito Firenze sud