Il Tribunale dell' Aja sta sparando le ultime cartucce.
Nonostante la campagna di disinformazione che i mass-media occidentali stanno conducendo da mesi, la suprema corte della Nato mostra segni di cedimento ed evidenti difficoltà nel dimostrare la colpevolezza di Milosevic.
Il procuratore capo Carla Del Ponte non nasconde la sua preoccupazione per non essere riuscita a produrre finora prove concrete e reali atte ad avallare le tesi dell' accusa. Ogni tentativo del TPI di portare avanti la propria linea accusatoria ha dovuto fare i conti, infatti, di volta in volta, con la difesa efficace dell' imputato, in grado dismonatre le vaghe ed inconsistenti testimonianze.
A questo punto l' unica soluzione rimasta è la via dell' eliminazione fisica dell' avversario. Perchè di una vera e propria guerra si tratta. Di un conflitto che non percorre le strade della legalità.
E' un fatto noto che le condizioni di salute di Milosevic non siano delle migliori. Sono state prodotte documentazioni mediche che dimostrano l' esistenza di seri problemi cardiovascolari, i quali necessitano di un accurato controllo sanitario, e contenenti delle precise prescrizioni. Consigli che, evidentemente, la Corte non ha ritenuto rilevanti.
Il 31 ottobre scorso, infatti, Milosevic è rimasto vittima di un ennesimo attacco di pressione alta, preludio di ictus o infarto. Questo risulta dal referto medico specialistico.
Per affrettare la fine di Milosevic, il TPI ha predisposto bene le cose: finestre della cella chiuse ermeticamente senza ricambio di ossigeno, ambienti sporchi e polverosi, cibi grassi o poco nutrienti. Una situazione contraria a quegli stessi diritti umani, cui costantemente si appella la Corte che ha sede all' Aja.
Tutto ciò, mentre Milosevic non viene messo nelle condizioni di dispiegare completamente le sue possibilità di difesa, avendo a disposizione per i suoi contatti esterni solamente il medium di un telefono a gettoni, contro l 'ampio dispiegamento di forze mediatiche occidentali, ed un numero limitato di incontri mensili, inferiori a quelli concessi a tutti gli altri detenuti.
E' dunque difficile prevedere fino a quando continuerà questa ignobile messa in scena. Probabilmente fino a quando Milosevic resisterà fisicamente. L' unica cosa già nota pare essere la fine. Scritta evidentemente già da alcuni mesi.




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