Manifestazioni no global a Napoli e Roma contro la magistratura

Il pianeta dei movimenti no global si è mobilitato ieri per protestare contro le iniziative della magistratura calabrese che ha arrestato venti militanti. Insieme ad uno dei volti più noti del movimento, Francesco Caruso, l’altra notte sono finite in manette altre 19 persone, sulla base di ordini di custodia cautelare spiccati dal tribunale di Cosenza. Per tutti l’accusa è di associazione sovversiva. L’inchiesta interessa almeno cinque regioni: Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia. Secondo i magistrati, i leader del Movimento sarebbero collegati ai famigerati “Black Blok”.
Decine le manifestazioni ed i cortei organizzati in diverse città italiane in segno di protesta contro gli arresti.
NAPOLI
Il centro di Napoli è rimasto blindato fino a sera. Oltre 200 fra agenti e militari, hanno seguito il corteo che gli attivisti di sinistra hanno indetto per manifestare contro i 20 arresti eseguiti dalla Procura di Cosenza. Il lavoro di intelligence e di prevenzione è stato predisposto dalla Digos, mentre altri esponenti delle forze dell’ordine sono sistemati lungo il percorso e nei pressi dei punti strategici, come la Prefettura (dove la manifestazione si è poi conclusa), ma anche davanti al Comune, alla stazione centrale, dove sono in arrivo ultrà dalla Regione, davanti alle Università. Le auto di servizio di solito parcheggiate davanti alla questura sono state sono state spostate. La tensione è rimasta molto alta per tutto il giorno. I negozianti dal canto loro hanno preferito tenere le serrande abbassate. Alla manifestazione napoletana ha partecipato il leader dei no global Luca Casarini che ha attaccato l’oprato della magistratura e ha sottolineato: «Bisogna indagare sui Ros dei carabinieri il cui compito è solo quello di distruggere movimenti come il nostro. Non ci fermeranno». Casarini, unendosi al coro unanime dei manifestanti, ha chiesto l’immediata scarcerazione di tutti, dal primo all’ultimo. «Se questo non accade - ha detto il leader dei Disobbedienti - continueremo ad andare nelle strade e nelle piazze e diventeremo un problema». «Quando ci sarà la guerra - ha aggiunto Casarini - noi disobbediremo, manifestando ai consolati e alle ambasciate. Le nostre manifestazioni sono conseguenza di decisioni che vengono dalla politica». Alla manifestazione ha partecipato anche Don Vitaliano Della Sella, parroco movimentista di Sant’Angelo a Scala: «Il presidente Bassolino mi ha telefonato esprimendo, attraverso me, solidarietà al Movimento e rendendosi disponibile per qualsiasi problema», ha affermato il sacerdote. «Anche l’onorevole Gerardo Bianco mi ha chiamato dicendomi che nonostante le differenze ideologiche tra noi e lui, quando è in pericolo la democrazia bisogna difenderla». Don Vitaliano ha ricevuto ieri, tramite i legali di Caruso, un biglietto dal leader dei Disobbedienti di Napoli «Francesco mi ha scritto dicendomi che il fatto di essere dietro le sbarre, lo incentiverà a lottare di più».
«Lui - ha concluso Don Vitaliano - vorrebbe anche poter fare comunicati stampa dal carcere, sa bene di non averne la possibilità ma questo mi fa capire che è sereno e tranquillo».
ROMA
Anche nella capitale c’è stato un corteo organizzato dai no global. 2.000 i manifestanti che, da Piazza Esedra, si sono diretti verso Piazza Venezia attraversando Via Luigi Einaudi e Via Cavour per giungere in Piazza Santi Apostoli. In testa al corteo il leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti. Tra i presenti anche Paolo Cento, Sandro Curzi, Ramon Mantovani. Una volta giunti in Piazza Santi Apostoli, una rappresentanza dei manifestanti è andata sotto Palazzo Chigi per tenere un sit-in. Sotto il controllo continuo del servizio di sicurezza predisposto dal Questore di Roma Nicola Cavaliere, la manifestazione dei no global a Roma è filata via liscia, senza scontri.
Guerra di cifre invece tra forze dell’ordine e manifestanti.
Secondo un rappresentante dei Cobas, Piero Bernocchi, sarebbero stati decine di migliaia i partecipanti al corteo.
In realtà, si sono attestati intorno alle quattro mila presenze il numero dei partecipanti al corteo.