Salute, welfare, diritto allo studio, ambiente: ecco le novità del bilancio di previsione

La Giunta regionale approva il bilancio 2003



(18 novembre 2002) - Nessun aumento della pressione fiscale, né ticket aggiuntivi in sanità; salvaguardia del welfare; mantenimento di un alto volume di investimenti in alcuni settori strategici, quali la messa in sicurezza del territorio e la salvaguardia dell’ambiente a partire dall’inquinamento atmosferico; il diritto allo studio e la formazione anche come strumento per far fronte alla crescente precarietà del mercato del lavoro; l’internazionalizzazione e l’innovazione tecnologica del sistema produttivo.
Sono queste le priorità del bilancio di previsione 2003 della Regione Emilia-Romagna approvato nei giorni scorsi dalla Giunta e illustrato oggi a Bologna dal presidente Vasco Errani e dall’assessore alle finanze Flavio Delbono.
Un bilancio che vede la luce in un contesto di forti difficoltà, legate in particolare alla proposta di Finanziaria del Governo attualmente in discussione in Parlamento, che penalizza fortemente il sistema delle Autonomie locali e delle Regioni.
Tre i punti critici attualmente al centro del confronto parlamentare e che hanno visto le Regioni presentare una serie di emendamenti unitari: l’accordo sulla sanità dell’8 agosto, il completamento e il coerente finanziamento delle competenze trasferite dalla Bassanini; l’attuazione del titolo V della Costituzione e in particolare il federalismo fiscale.
Questi emendamenti, se accolti, azzereranno alla Regione Emilia-Romagna tagli per 600-700 miliardi di vecchie lire, che potrebbero essere inscritti in bilancio in fase di assestamento e dunque già dal giugno prossimo.

I numeri del bilancio 2003
Il bilancio di previsione 2003 prevede entrate e spese per 10.473,31 milioni di euro, il 61,07% dei quali provengono da tributi regionali e compartecipazioni a tributi erariali. I mezzi propri della regione ammontano al 74,95% del totale, pari a 7.850,05 milioni di euro, mentre le assegnazioni statali a destinazione vincolata sono il 16,56% cioè 1.734,10 milioni di euro.
Sul fronte della spesa, considerando solo i mezzi propri della Regione, quella corrente di amministrazione generale (che comprende il funzionamento della macchina amministrativa) assorbirà 437,60 milioni di euro, la spesa corrente di settore (ovvero le attività proprie della Regione nei diversi settori, dalla scuola, all’assistenza sanitaria, alla mobilità ecc.) 6.193,19 milioni di euro, mentre quella operativa in senso stretto ammonta a 335,26 milioni di euro. Nel bilancio 2002 tale voce era pari a 347,72 milioni di euro, con una diminuzione, dunque, pari a 12,46 milioni di euro (circa il 3,5%).
Guardando ai diversi settori, quello che riceverà i finanziamenti maggiori è quello del trasporto pubblico locale e della sicurezza stradale con 191,88 milioni di euro, seguito dai programmi comunitari Equal e Obiettivo 3 per il sostegno all’occupazione (21,58 milioni di euro); dalla promozione turistica (17,31 milioni di euro); dagli investimenti socio-assistenziali a favore di famiglie e giovani (13,56 milioni di euro); dal diritto allo studio e all’apprendimento (11,63 milioni di euro) e dalle attività produttive (11,34 milioni di euro).
Per quanto riguarda gli investimenti con mezzi regionali nel triennio 2003-2005 ammontano a 974,78 milioni di euro, concentrati quasi interamente sul 2003. Considerando anche le risorse statali e comunitarie gli investimenti nel triennio arrivano a 2.500 milioni di euro. Anche in questo caso è stato necessario compiere un intervento di razionalizzazione privilegiando nelle scelte il completamento delle iniziative in corso, la continuità delle politiche di intervento e l’attivazione di alcune iniziative di particolare rilievo.
Tra le iniziative finanziate con questo bilancio, il programma straordinario di investimenti nella sanità con 31,04 milioni di euro; la qualità dello sviluppo e del lavoro anche per contrastare la precarietà con 28,18 milioni di euro; i sistemi informativi e la telematica con 20,20 milioni di euro; il commercio con 19,08 milioni di euro; l’ambiente, la difesa del suolo e della costa con 11,71 milioni di euro.


Il commento del presidente della Regione Vasco Errani e dell´assessore alle finanze Flavio Delbono
“Nonostante ciò – ha detto Errani - grazie ad una condizione complessivamente virtuosa della finanza regionale possiamo anche quest’anno confermare una serie di scelte strategiche che ci vedono impegnati con coerenza da alcuni anni e sulle quali intendiamo continuare a impegnarci fino al 2005. Si tratta di obiettivi che puntano a garantire a questa regione uno sviluppo di qualità, sotto il profilo ambientale, sociale e produttivo”.
Tra i grandi progetti di legislatura che Errani ha confermato, ma che al momento resta fermo proprio per il blocco della fiscalità regionale previsto dalla Finanziaria, vi è anche la costituzione di un “fondo per gli anziani non autosufficienti”.
A questo riguardo Errani ha ribadito che “sarà decisivo attuare nei prossimi mesi un impianto di reale federalismo fiscale che metta Comuni, Province e Regioni nelle condizioni di realizzare le loro politiche”.
“I tempi sono più che maturi – ha detto – per realizzare un’innovazione che ritengo indispensabile”.
“Anche quest’anno – ha detto l’assessore Flavio Delbono – abbiamo scelto di non introdurre nuovi balzelli. In questi tre anni in Emilia-Romagna non solo la pressione fiscale non è aumentata , ma è addirittura calata, in controtendenza rispetto alle altre Regioni. Questo significa però che dobbiamo fare i conti con entrate stabili e tendenzialmente in calo visto il trend negativo dell’accisa sulla benzina e di arisgam. Da qui la necessità di razionalizzare sia le spese correnti che gli investimenti, salvaguardando tuttavia alcuni obiettivi di fondo”.




Fonte: Regione Emilia-Romagna