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  1. #1
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    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
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    Predefinito Chincarini dal forum tradizione cattolica

    Dal forum degli integralisti cattolici, che io aran e mc leggiamo sempre con molto interesse perchè godibilissimo, ho trovato questo pezzo che reputo possa essere per taluni interessante.


    L’Arena
    Mercoledì 13 Novembre 2002

    Pillola del giorno dopo: le bacchettate dei due onorevoli scatenano reazioni nel Carroccio

    «Aborto? Il partito ci lascia liberi»

    Il senatore Chincarini: «Martini e Bricolo parlano per loro»

    di Camilla Ferro

    Eh no. Far passare per universali convinzioni che sono e devono rimanere personali, no, non va bene. Peggio, spacciare per linea del partito quella che al limite è linea di confine della singola coscienza, neanche quello va bene.
    Bisogna chiarire. Lo fa il senatore della Lega Umberto Chincarini rimandando al mittente dichiarazioni di colleghi nelle quali non si riconosce e «dalle quali, tanti come me», precisa, «prendono le dovute distanze».
    Chincarini non condivide una parola di quelle dette dai commilitoni della Camera sulla pillola abortiva in sperimentazione da gennaio a Torino. Non ci sta. Non sottoscrive nulla delle dichiarazioni intransigenti di Federico Bricolo (vice capogruppo del partito) e di Francesca Martini (che per la Lega si occupa di famiglia). Non li giudica: «Rispetto le loro teorie», spiega, «ma sono loro e basta, la Lega grazieiddio ci lascia libertà di giudizio e il mio, su questo argomento e su tanti altri ancora, non è il loro. Bisogna chiarirlo per correttezza nei confronti della gente e per rispetto di chi, dentro allo stesso partito, ha visioni più aperte e tolleranti delle loro. Il messaggio che la Lega vuol dare all’esterno non è quello manifestato dai colleghi che, va chiarito, hanno dato solo un giudizio personale».
    Bricolo e Martini, all’annuncio della commercializzazione della Ru 486 in Piemonte ( L’Arena del 5 novembre ), si erano detti contrari perché favorisce l’aborto fai da te, perché non lascia tempo alle donne di riflettere cosa invece possibile attraverso il passaggio nei consultori previsti dalla 194, perché è moralmente inaccettabile, perché rovina il lavoro di responsabilizzazione fatto da anni sul diritto alla vita e tanti altri perché ancora.
    Chincarini, dopo un confronto con altri iscritti e le solite chiacchiere in transatlantico, aggiusta il tiro puntualizzando che «su questo problema come su quello della fecondazione artificiale, oppure sull’altro, delle coppie di fatto, sulla presenza o meno del crocifisso a scuola, sull’aborto, sui gay, su tutto quanto è realtà oggi, la Lega rispetta le idee dei singoli senza imporre diktat dall’alto e senza imporre linee guida assolute».
    «Gli obblighi spaventano», riflette il senatore, «e in generale, per stare meglio tutti, ce ne vorrebbero meno. La Lega fa parte del Polo delle libertà, quindi la politica delle imposizioni lasciamola ad altri, no? Quindi, libertà di scelta, anche sulla pillola abortiva: ci deve pensare la donna a tu per tu con la propria coscienza, mica il partito!».
    Poi, le considerazioni di fatto: «Se questo mezzo esiste, se è stato deciso di offrire anche questa possibilità ben meno invasiva della chirurgia», prosegue Chincarini, «sarebbe fare come gli struzzi non volerlo prendere in considerazione, predicare che è come il diavolo e quindi il male per definizione. Eh no, meglio aprire gli occhi sul mondo, su come cambia, su cosa chiede e fare in modo che a ciascuno, in base alla propria morale, lo Stato dia la possibilità di scegliere anche di abortire visto che c’è una legge che lo autorizza. Se poi c’è una pillola che subentra alla sala operatoria, meglio tenerne conto e non criminalizzarla, anche per evitare che ne nasca un commercio sommerso ben più deleterio».
    Poi, la confessione: «Sono un cattolico come Bricolo e la Martini, ma le mie certezze non devono limitare la libertà degli altri. Apparteniamo ad un partito laico, occupiamoci di cose laiche, la coscienza è roba con cui ciascuno fa i conti in separata sede, mica dai banchi del Parlamento. Gli integralismi non fanno bene a nessuno».

  2. #2
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    Predefinito

    la maggioranza dell'elettorato leghista e dei padanisti in genere, non è assolutamente tradizionalista, e non segue nessun fondamentalismo, sia esso cristiano o islamico.
    bisognerebbe ricondurre queste correnti di pensiero interne (legittime, sia ben chiaro) nei loro normali binari ridimensionandole in termini di visibilità e presenza mediatica.
    all'interno della lega c'è sempre stato di tutto come è giusto che sia, purtroppo ora alcuni gruppi hanno piu spazio di altri.
    ben vengano quindi le dichiarazioni di personaggi come chincarini, o cainarca in radio.

 

 

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