In questi giorni ci siamo dati da fare (mi ci metto anche io nel mucchio), per difendere la legittimità del comportamento del Parlamento. Li abbiamo sentiti tutti difendere a spada tratta la legalità, le garanzie, lo Stato di diritto, il giusto processo, la parità tra accusa e difesa ecc. ecc.
Così come li abbiamo sentiti difendersi dalle accuse di avere lavorato anche di notte per tutelare gli esclusivi interessi del Presidente del Consiglio e dell'Onorevole Previti e non quelli della popolazione tutta. In genere la risposta è stata che questo Governo, o meglio, questa maggioranza, non ha paura della impopolarità quando si tratta di difendere le garanzie costituzionali. E' venuto il momento della prova del nove. Quella prova che, assieme a tante altre, ci potrà far capire se così è perchè così è o se soltanto così è perchè ci viene fatto credere che sia.
Il regime carcerario speciale, quello tanto per intendersi del 41 bis è il carcere duro previsto non solo per i mafiosi condannati con sentenza passata in giudicato ma altresì per quelli in attesa di giudizio. Il 41 bis è nato come norma eccezionale e quindi temporanea ed è tuttora tale. Da 10 anni (sob). L'escamotage della eccezionalità_temporaneità è sorto per evitare una quasi obbligatoria pronuncia di incostituzionalità laddove si venisse a prevedere il regime carcerario duro come norma generale del nostro ordinamento. Questo per contravvenzione dell'art. 27 della Costituzione il quale prevede come le pene debbano tendere alla rieducazione del reo e non debbano consistere in trattamenti contrari al senso di umanità.
Mettiamo per un attimo da parte il problema della costituzionalità di tale regime, ossia se, ove fosse previsto come norma generale, potrebbe essere o meno dichiarato illegittimo costituzionalmente, e ritorniamo a questa maggioranza parlamentare. E torniamo alla premessa di cui sopra, al rischio della impopolarità di cui la stessa si è altamente fregata per la normativa sul legittimo sospetto in nome delle garanzie e delle tutele dell'imputato e quindi del cittadino.
Se è davvero così, se cioè è assolutamente falso che il disegno di legge Cerami viene approvato solo per salvare i big, se è vero che lo scopo assoluto è quello di tutelare le garanzie democratiche, in primis quelle che riguardano la libertà personale ed il significato che la pena deve avere nel nostro ordinamento, la norma eccezionale del 41 bis dovrebbe essere eliminata una volta per tutte.
Il problema era quello che i mafiosi in carcere senza il 41bisavevano il cellulare? Il problema è che senza questa norma potevano fare la bella vita anche da dietro le sbarre? Ebbene, ditemi chi permetteva loro questo. Ancora una volta, quando lo Stato non è in grado di svolgere i suoi compiti, limita le garanzie del cittadino. E' una resa. Lo Stato con queste norme ci dice: *Io non riesco a fare in modo che la norma generale ed astratta venga rispettata e non ci riesco per colpa mia e allora tu cittadino ti becchi quella eccezionale per una mia esclusiva incapacità.* Se fosse solo una resa dello Stato, nulla quaestio. Il fatto è che questa resa è a scapito del prossimo.
Sono curiosa di vedere se lor signori mostreranno lo stesso interesse per questo tema che in fondo riguarda in linea generale il fondamento dello stesso disegno di legge Cerami, quello delle garanzie.
Sono curiosa di sapere quale sia la vostra opinione in merito ai compiti finora svolti dalla Commissione Antimafia. Da parte mia, mi tornano in mente le parole di Craxi quando all'epoca disse che in Italia quando non si vogliono risolvere i problemi si creano commissioni. E ricordo come quei due magistrati uccisi così miseramente, Falcone e Borsellino, che dopo la morte ciascuno ha cercato di farsi propri in maniera altrettanto misera come, se non più, della loro uccisione, erano assolutamente contrari ad ogni legislazione d'emergenza perchè ritenuta deleteria ai fini della lotta alla mafia.


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