Cento firme pro crocifisso: ma i popolari insorgono


Castiglione Fa discutere l'iniziativa delle Lega di raccogliere firme a difesa dell'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici, come simbolo della religiosità e della cultura italica all'interno della società multietnica: è accaduto domenica mattina in via Novasconi, proprio nei pressi della chiesa parrocchiale di Castiglione. «Si prevedeva un'adesione più massiccia - riconosce per i Lumbard Angelo Cipelletti - ma abbiamo raccolto un centinaio circa di firme e l'adesione all'iniziativa comunque è stata ampia: non hanno firmato solo i leghisti, ma anche persone che su altri argomenti non sono completamente sulla nostra stessa linea». Certamente non quella dell'ex-sindaco Franco Bassanini, ex-Dc ora Popolare decisamente critico sull'iniziativa: «Ritengo strumentale, poco religiosa e assolutamente fuori luogo l'iniziativa della Lega Nord che si permette di mettere su una bancarella una problematica del genere: si evidenzia chiaramente una ricerca del favore di chi è cattolico, magari per fini elettorali o per compensare certe clamorose gaffe di Umberto Bossi. È il caso di ricordare che fu Mussolini ad imporre il crocifisso in tutti gli uffici pubblici, ma sappiamo con che finalità. Da noi il crocifisso è presente, e nessuno pensa di toglierlo, quindi evitiamo di crocefiggere Gesù un'altra volta con una penosa raccolta di firme, carpendo magari la buona fede di chi non conosce a fondo i motivi di questa scialba iniziativa». Non si ferma qui Bassanini, che sottolinea alcune contraddizioni dei Lumbard: «Da una parte i leghisti promuovono queste iniziative, dall'altra sparano a zero sui vescovi e sulla Caritas, scelgono la linea dell'apertura delle case chiuse, e mettono in crisi con la legge Fini-Bossi l'ideologia del cristianesimo. Tutti noi cattolici siamo d'accordo che il crocifisso sia un simbolo prezioso, ma proprio per questo non può essere motivo di imposizione dall'alto o una forzatura».
Non ci sta ovviamente il vicesindaco leghista Alfredo Ferrari: «Questa problematica è già stata trattata più volte dalla Lega Nord, che ha sempre mantenuto la stessa linea a difesa dei valori cristiani e della famiglia, non solo a Castiglione. Noi proprio non dobbiamo recuperare consensi, visto che siamo già maggioranza: in tale posizione, se non credessi in questi principi, cosa mi spingerebbe a mettermi in piazza? La differenza tra noi e loro, è che la Lega vuole fare politica senza perdere il contatto con la gente». Domenica è stata solo un primo passo, secondo Ferrari: «Questa nostra campagna è appena iniziata: quando avremo raccolto il numero di firme sufficienti presenteremo una petizione da far approvare in consiglio