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GLI ANTIMILITARISTI DI FRONTE ALLA REGIONE
CAGLIARI. Almeno 500 persone hanno manifestato stamattina davanti al Consiglio regionale in via Roma per protestare contro l’ampliamento della base militare americana sull’isola della Maddalena e le servitù militari in Sardegna.


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No alla guerra e alle servitù militari
Un no senza condizioni alla guerra e alle servitù militari in Sardegna, ma anche alla repressione delle parole e delle idee. A pronunciarlo, ieri mattina in via Roma, davanti al palazzo regionale, diverse centinaia di giovani che hanno manifestato la loro solidarietà nei confronti degli arrestati di Cosenza, chiedendo a gran voce la loro scarcerazione. Al sit-in, che si è svolto in un clima sereno, quasi di festa, hanno partecipato i movimenti più attivi sul fronte della protesta, armati di striscioni, cartelli e bandiere: dal Cagliari Social Forum all’associazione Gettiamo le basi, a cui si sono uniti le delegazioni dei Comunisti italiani, di Sardigna Natzione e di Indipendentzia. Non solo la repressione dei no-global, quindi, ma anche il problema delle servitù militari al centro della manifestazione. E precisamente il minacciato raddoppio della base americana di Santo Stefano e la trasformazione del poligono militare di Teulada. Ma anche Salto di Quirra è finito nel mirino, con la richiesta di sospensione di tutte le attività del poligono finchè non sia fatta luce sui casi di leucemia, che ha colpito militari e la popolazione residente.
Nel corso della mattinata è confluito in via Roma, unendosi alla protesta, anche il corteo degli studenti liceali, che hanno rimarcato il loro disagio per una scuola che non funziona chiedendo spazi e strutture più adeguate. Numerosi i rappresentanti del liceo artistico, compresi quelli della sede di Quartu, che lamentano la mancanza di palestre, laboratori e uscite di sicurezza, che mancano pure al Siotto. Ma anche i ragazzi dell’Alberti protestano perché manca la palestra, oltre che per i disagi nella sede staccata di via Donizetti. Problemi di allagamento del cortile e intasamento delle fogne, invece, per gli studenti dell’istituto magistrale Eleonora D’Arborea, che chiedono anche un’aula magna ristrutturata e una palestra per lo sport.
Mauro Caproni