Gli antipapi non appartengono solo al medioevo. Anche nel nostro secolo ci
sono cattolici che, dopo avere dichiarato vacante la sede di Roma, si
proclamano essi stessi pontefici e vengono quindi qualificati come
"antipapi". Citiamo tre casi notevoli.
Clemente XV e la Chiesa del Cristo Rinnovata
Michel-Auguste-Marie Collin (1905-1974), sacerdote lorenese favorito da
visioni sulla fine dei tempi, dichiara di ricevere nel 1950 straordinarie
rivelazioni in cui Dio stesso gli conferisce un'autorità pari a quella del
papa. Nel 1951 il Sant'Uffizio lo riduce allo stato laicale; nel 1960 il
vescovo di Nancy lo colpisce con la scomunica e l'interdetto. Alla morte di
Giovanni XXIII, nel 1963, Collin viene nominato papa dal Cielo per
rivelazione, col nome di Clemente XV, consacrato dai suoi seguaci nella sua
residenza di Clémery - che prende allora il nome popolare di "Piccolo
Vaticano". La "Chiesa del Cristo Rinnovata" si estende anche all'estero.
Negli ultimi anni di vita, Collin aveva introdotto nella sua predicazione
anche altri temi, come quello degli extraterrestri. Dopo la sua morte, il
movimento di Clémery ha subito varie divisioni in diversi gruppi che si
disputano la sua successione.
Gregorio XVII (Tremblay) e gli Apostoli dell'Amore Infinito
Nel 1968 il gruppo canadese di seguaci di Clemente XV ha rotto con lui e ha
proclamato papa Gaston Tremblay con il nome di Gregorio XVII. Gli Apostoli
dell'Amore Infinito (noti anche come Chiesa Cattolica degli Apostoli degli
Ultimi Tempi) si sono diffusi in numerosi paesi del mondo, con un
particolare successo nelle Antille Francesi. La rivista "Magnificat",
diffusa in inglese e in francese in numerosi paesi, dà un'idea del tipo di
fedeli che il movimento aggiunge: persone disorientate dalle riforme
postconciliari nella Chiesa Cattolica, che peraltro - più che una polemica
contro il Concilio (raramente presente sulle pagine della rivista degli
Apostoli) - ricercano una pietà rassicurante e tradizionale che ruota
attorno alla devozione alla Madonna e al Sacro Cuore e agli episodi
meravigliosi delle vite dei santi. Da questo punto di vista la chiesa di
padre Jean-Grégoire si pone in concorrenza con lo scisma di monsignor
Lefebvre.
Gregorio XVII (Dominguez) e la Chiesa Cattolica Apostolica Palmariana
L'"antipapa" oggi più attivo, Clemente Dominguez y Gomez, inizia la sua
avventura nel 1969, quando riceve i suoi primi messaggi celesti (seguiti nel
1970 dalle stigmate) a Palmar de Troya presso Siviglia. La gerarchia
cattolica rifiuta di riconoscere l'autenticità delle apparizioni, ma nel
1976 si entusiasma per lui il vescovo scismatico vietnamita Thuc che
consacra "per ordine della Madonna" cinque vescovi, fra cui Clemente,
garantendo loro una valida (benché illecita) successione apostolica. Alla
morte di Paolo VI, il 6 agosto 1978, il Signore stesso appare a Clemente
Dominguez e lo consacra papa con il nome di Gregorio XVII. Da quel momento
la Chiesa Cattolica non è più " romana " ma "palmariana ". Gregorio XVII
lancia scomuniche contro tutti coloro che rifiutano di sottomettersi alla
sua autorità, proclama nuovi dogmi mariani (fra cui uno che impone di
credere alla presenza della Vergine nell'Eucarestia) e dà a se stesso un
ruolo di messia, prevedendo la propria futura crocifissione in Palestina e
risurrezione. I suoi fedeli sono circa diecimila.
Pietro II (Peeble)
Ci sono altri casi, ciascuno con pochissimi fedeli. Uno è l'australiano
"Little Peeble" che percorre il mondo annunciando che, secondo una
rivelazione, egli sarà il prossimo pontefice, Pietro II, dopo la morte per
martirio di Giovanni Paolo II.
Roger Melchior (in religione Jean), belga, fondatore del gruppo dei Tre
Santi Cuori, trasferitosi dal Belgio a Brunoy in Francia dopo qualche
problema con la giustizia; ha una chiesa attualmente ridotta a pochissimi
aderenti e che sembra in via di estinzione.
Pio XIII (Pulvermacher)
Luciano Pulvermacher, sacerdote cappuccino canadese, membro di un ramo della
Chiesa sedevacantista, ha assunto il papato nel 1999.




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