Ancora in merito alla visita di Luca Romagnoli in Friuli Venezia Giulia
Firme contro il bilinguismo
Una raccolta di firme, una petizione popolare a sostegno di un referendum abrogativo della legge 38 che tutela la minoranza linguistica slovena. La proposta è del segretario nazionale di Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli, presente ieri a Gorizia nel quadro di quella è stata chiamata «controffensiva informativa sul bilinguismo» voluta dall’Ms. In margine all’incontro svoltosi al Polivalente, Romagnoli ha chiesto a gran voce il censimento della minoranza slovena a Gorizia. «Lo si faceva ben prima dell’Impero romano - sottolinea -, non vedo perchè oggi non si possa contare una comunità. Gli ultimi dati a disposizione sono quelli del censimento del 1971: in quell’occasione venne allegato un foglio per indicare l’etnia di appartenza e si evinse che, a Gorizia, soltanto il 13 per cento della popolazione era slavofona. Non si può pertanto permettere che la maggioranza italiana diventi minoranza visti i numeri». Fabrizio Taranto, vicesegretario nazionale di Fiamma Tricolore, ha invece ricordato quanto accade oltreconfine. «Mi sembra esista un concetto di reciprocità nel diritto internazionale. Noi tuteliamo la minoranza slovena in Italia ma, al di là del confine, viene tutelata allo stesso modo la minoranza italiana? Francamente, non mi sembra». L’incontro è stato introdotto da Sergio Cosma che ha parlato di «nuovo irredentismo». «Il Centrodestra deve mordersi le mani - ha detto . Ha consegnato la città ai comunisti, commettendo un gravissimo errore: non ha accettato, al ballottaggio, i nostro voti. E così oggi abbiamo la sinistra al potere: ed essere di sinistra in questa città significa essere anti-italiani e filo-sloveni». Romagnoli, ricordando la manifestazione di solidarietà alle forze dell’ordine che si svolgerà il 23 novembre a Trieste, ha definito infine la legge Bossi-Fini «una sanatoria da furbastri. Paradossalmente era meglio la legge Martelli sull’immigrazione».
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