Chi siede alla casa bianca ha appena firmato una legge che elimina i limiti di immissione di gas tossici in atmosfera e di liquami tossici nelle acque.
È inutile ripetere che gli USA sono già oggi, con una legge che risaliva al 77 e che poneva alcuni limiti, di gran lunga il maggiore inquinatore, la peggiore disgrazia, mai capitata al nostro pianeta.
Un americano inquina 17 volte più di un abitante di un'altra nazione a caso, e circa 7 volte più di un europeo. Gli USA sono già oggi direttamente responsabili (col 4% della popolazione mondiale) di circa il 33% dell'inquinamento globale.
Questa nuova legge, salutata testualmente come "un momento storico verso un nuovo sviluppo industriale" dal presidente dell'associazione dei petrolieri americani, e che ha provocato scomposti festeggiamenti tra le lobbies di produttori chimici, di fatto permette a chiunque sul suolo americano di inquinare quanto più vuole, basta che non sia di più di quanto inquina una sorta di media ponderata delle maggiori aziende. Insomma, uno può inquinare di più se il suo vicino inquina di più...
Non serve essere dei ricercatori di fama mondiale per affermare che l'incremento previsto (si parla del 25% in tre anni ma sono stime governative!) degli inquinanti provocherà disastri climatici e problemi di salute a miliardi di persone.
Quanti nuovi casi di cancro dovremo curare tra un alluvione ed una siccità?
Non lo so, spero davvero che tra questi ci sia quello del signor Bush (che é una sciagura ben peggiore di mille Bin Laden...).




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