da la repubblica
24 ore
Roma, 085
Fiat, diecimila tute blu invadono la capitale
Dopo la sospensione per 10 giorni delle procedure per la cassa integrazione, e in attesa delle trattative a oltranza, per Fiat è arrivato il giorno del grande sciopero nella capitale. A Roma sono attesi oltre 10.000 lavoratori di tutte le fabbriche Fiat italiane. Le tute blu hanno raggiunto la capitale con 150 pullman e 3 treni speciali. La manifestazione contro la mobilità e la cassa integrazione per 8100 lavoratori si snoderà per il centro della capitale a partire dalla 90, con concentramento in piazza della Repubblica, per arrivare a piazza Navona dove si terrà un comizio conclusivo. E' prevista la partecipazione di Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, Giorgio Caprioli, segretario nazionale della Fim-Cisl e Giovanni Contento, segretario nazionale della Uilm-Uil.
Dopo quanto è emerso ieri sera al termine di oltre quattro ore di riunione a palazzo Chigi tra governo e parti sociali, e dopo una serie di faccia a faccia tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e le parti sociali, comunque si mè accesa la speranza. Dopo la protesta odierna, il confronto riprenderà domani alle 90 al ministero delle attività produttive. Mentre per il 5 dicembre - data in cui si esauriranno i termini per la Cigs che sarebbero dovuti scadere oggi - è fissata la nuova convocazione del tavolo Fiat a falazzo Chigi. Alle 12
0 è convocato il tavolo politico per tirare le somme della trattativa che partirà dopodomani all'industria. Sempre il 5 dicembre, alle 17, è previsto l'incontro col ministro del Welfare, Roberto Maroni, per discutere sulle procedure di cassa integrazione.
L'intesa che ha permesso alle parti di accettare la sospensione delle procedure per la cigs è arrivata dopo che il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, ha invitato le parti al massimo della responsabilità e dopo che il vicepremier, Gianfranco Fini, ha chiesto ufficialmente ai vertici dell'azienda di rinunciare all'invio delle lettere dal prossimo 2 dicembre e di accettare due settimane di tempo (poi diventate dieci giorni) per aprire una trattativa al ministero delle attività produttive, nel tentativo di cercare un accordo sul piano industriale. Del resto Cgil-Cisl-Uil e Fiom-Fim-Uilm, nel corso del'incontro, hanno ribadito con forza che senza il congelamento del piano sugli esuberi nessun negoziato sarebbe potuto partire.




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0, con concentramento in piazza della Repubblica, per arrivare a piazza Navona dove si terrà un comizio conclusivo. E' prevista la partecipazione di Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, Giorgio Caprioli, segretario nazionale della Fim-Cisl e Giovanni Contento, segretario nazionale della Uilm-Uil.
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