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  1. #1
    Affus
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    Predefinito Neocatecumenali - una testimoninza contro-

    Clima che sa di inquisizione'



    'è lungi da me l'intenzione in questo scritto di giudicare o condannare l'operato che tanti fratelli stanno vivendo in questo periodo nella Chiesa, attraverso un cammino di fede chiamato Neocatecumenale. Voglio precisare che un giudizio sul movimento neo-catecumenale non può fondarsi soltanto sull'esame del testo da loro utilizzato come base e fondamento della loro formazione.

    'è necessario, secondo la mia esperienza, entrare nel movimento, viverci dentro, a lungo, per scoprire quello che dai testi non appare, e che neppure i Vescovi, talvolta chiamati a partecipare a qualche celebrazione, riescono ad individuare. Ho vissuto 9 anni della mia vita con loro e uscendone ho sperimentato sulla mia pelle e sulla mia coscienza un trauma, un senso di colpa che mi ha perseguitato per ben due anni. Ho [...] anni, [...] figli, un marito [...] con orari di lavoro e responsabilità sempre varianti, per cui la stanchezza, l'impegno costante, i tartassamenti psicologici che il cammino gli imponevano, ci portavano anche a discutere animatamente: controversie, incomprensione, accuse, giudizi, ecc.

    'Il periodo veramente duro, ossessionante incomincia terminata la fase preparatoria. Iniziano adunanze bisettimanali, lunghissime, fatte sempre di notte, dalle quali si ritorna a casa con la testa che ti martella come un tamburo, per le idee che vi sono state buttate dentro, che ti tolgono il respiro, che diventano causa di discussioni, di incomprensioni, di urti, di separazioni col marito o con i figli. La frattura c'è stata quando abbiamo cominciato a disertare prima l'Eucarestia del sabato sera, poi le convivenze di tre giorni fuori [...]. Dovevo lasciare [...] figli a casa, era normale per loro, poiché li considerano 'idoli', io non ho nessuno a [...] (mamma, sorelle, ecc.) 'nessuno'.

    — Erano sempre 250/300.000, sul mio bilancio, pesavano!

    — Senza queste convivenza, non potevo continuare il cammino e mi fu vietato il Rito della consegna del Salterio, in quanto per ricevere questo 'salterio' bisognava fare le convivenza, ascoltare la catechesi della 'Samaritana', venire esorcizzati e ricevere dal 'Presbitero' il libro delle Preghiere.

    'Premetto che sono cattolica dalla nascita, vengo dall'Azione Cattolica, ho insegnato catechismo, ho, per grazia di Dio, vissuto in Parrocchia, dove cerco nelle mie possibilità, di essere di aiuto, con il [...] e con [...]; entrare in Comunità è stata una necessità che avevo di approfondire meglio la Parola di Dio, per me stessa. Di questo e solo di questo, sono loro grata, i primi anni sono stati salutari, anche perché gestiti 'tassativamente' da un Presbitero, serio e coerente alla Madre Chiesa. Ho saputo guardarmi dentro, esaminarmi, sono forse anche migliorata davanti al Signore, ma questo è opera di Dio, non della Comunità! O sbaglio?

    'I cosiddetti lontani si avvicinano al Cammino, ma dalla Chiesa (quella ufficiale) continuano a starne alla larga quanto più possono. Purtroppo in queste adunanze-catechesi, che durano anni, si sparla continuamente dei preti, del Clero che in 2000 anni, non ha saputo fare molto. Questo si fa davanti anche a persone 'piccole' non solo di età ma soprattutto di fede, di capacità di interpretare il vero dal falso; questi o si scandalizzavano o stupiti seguono il giudizio negativo e finiscono con il credere che la Chiesa oggi si chiama 'Neocatecumenato'.

    'Dicevo che per conoscere il movimento neo-catecumenale non basta leggere le catechesi del testo; è un conto sentire i discorsi saltuari di un maxi-catechista, ed un altro conto vivere all'interno di comunità, dove Kiko è 'Parola' da ubbidire, dove i sacerdoti non capiscono un tubo; 'si muovessero dai loro seggioloni! Uscissero dal loro Seminario, andassero in giro a offrire la propria vita come i nostri itineranti. Questa è la vera fede!'.

    L'opera di indottrinamento è costante, assillante. Si ripete continuamente:

    — Se esci dal Cammino esci dalla Chiesa, ti allontani da Dio; (quindi giudizio universale) lui è il mio Dio, chi può giudicarmi? Ti stai prendendo una grave responsabilità, le conseguenze ricadranno sulla tua famiglia. Alla fine si è condizionati, impauriti, incapaci di seguire gli impulsi che la ragione, ancora non completamente perduta, ogni tanto fa giungere alla volontà. Ma uscirne, diventa sempre più difficile, perché c'è il fatto traumatico e sconvolgente degli scrutini, che ad un certo punto ti coinvolge.

    Ed io ho fatto due scrutini, memoriale della mia vita a voce alta, davanti a 60 persone che non hanno l'obbligo del segreto.

    I Catechisti, in un clima che sa di inquisizione, ti dicono che sei davanti alla Croce, devi parlare di te, di quello che eri, dei tuoi idoli, di come e se li hai domati. E tu incominci a parlare. è una pena assistere a queste scene. L'umiliazione di chi parla... e dice le sue miserie. Ma non basta, l'interlocutore mette il dito sempre più a fondo, vuole sapere le cose più profonde; quando ho detto che la mia vita fino allora era stata vissuta per i figli e il marito, che ora cercavo di amare come un fratello in Cristo, mentre prima lo temevo un po' e ne ero dipendente, mi ha risposto: 'Tu non ami tuo marito'. Figuratevi a quel punto, il giudizio del 'Maxicatechista', il mormorio del fratelli, il marito che si fa rosso di furore. Io che mi sconvolgo fra le lacrime, il mio Parroco assisteva a mani giunte e testa abbassata, più rosso di me.

    Finita la tua storia, c'è quella del fratello e della sorella.

    Ed ecco:

    — Chi dice di avere amanti, chi dice di aver usato la droga.

    — Chi afferma davanti ai genitori, rapporti carnali non concessi.

    — Chi tira fuori odii e rancori, magari sepolti da anni, verso i propri genitori, che, non presenti, neanche si possono difendere.

    — Tutto è pubblico, è bello, è brutto, non lo so!?

    — A qualcuno ha fatto bene, altri hanno paura e vivono la fede nell’angoscia, nel ricatto morale.

    'Ma Cristo ha mai preteso questo dai peccatori che ha incontrato? La Chiesa ha mai agito così nei riguardi di chi si avvicina al Tribunale della penitenza? Con quale autorità dei semplici laici, che non conoscono la Teologia morale, vengono autorizzati a erigersi confessori dei propri fratelli, dai quali esigono una manifestazione accurata, dettagliata, di tutte le miserie della loro vita? E mentre la confessione prosegue, i partecipanti si guardano timorosi di scoprire quello che mai avevano pensato a riguardo del marito, della moglie, dei figli.

    'Viene distrutta così ogni personalità, ogni fiducia. Si ingenera il sospetto, la divisione, l'odio. Si impongono, dai Catechisti, penitenze orribili, irrazionali, come condizione per rimanere nel Movimento. E dopo aver detto quanto sopra, dove avrà il coraggio di andare il povero penitente? Il gruppo diventa ormai la sua prigionia da cui non si libererà se non dopo sforzi immensi.

    'Io sono tornata 'Cristiana Rozza, della Domenica', quella che, a detta di molti di loro, non serve a nulla; coloro che vanno in Chiesa senza comprendere la 'Parola di Dio' non hanno meriti, lo 'Spirito Santo' non è per tutti, ci vuole un canale sincronizzato chiamato 'Cammino Neocatecumenale'.

    'A sentir loro, nessuno è obbligato, (a parole!), moralmente sei 'incatenato', sollecitano i giovani a sposarsi tra loro, (cercate le figlie d'Israele).

    'Nel Movimento non si accettano comuni mortali scapoli o zitelle. O si è sposati (e la moglie o il marito devono entrare, dopo un certo periodo) o si esce dal Movimento.

    C'è una catechesi asfissiante che tende a conoscere che il lavoro, la casa, i figli sono un idolo a cui bisogna saper rinunciare. Però il maxi-catechista ha la villa fra le Dolomiti, un ottimo posto di lavoro, la moglie pediatra, la casa sua a Roma, la baby sitter per i suoi 5 figli.

    'Non c'è Sacramento (Matrimonio, Cresima, Comunione) che venga prima di una convivenza. Se qualcuno manca ad una convivenza, perché ha dovuto partecipare ad un Matrimonio, Cresima o Prima Comunione, viene aspramente rimproverato perché la Convivenza è superiore ad ogni Sacramento.

    'Tu hai scelto il divertimento al Signore, lo hai messo al 2° posto'.

    Dopo tanti anni di questo martellante indottrinamento si perde il controllo del discernimento, ogni cosa che fai hai paura di sbagliare. Ed il ricatto minaccioso è sempre sulle labbra del Catechista.

    'Hai messo la tua firma sulla Bibbia della tua Comunità, non puoi tradire...'.

    'Hai detto a tutti la tua Croce,... non puoi allontanarti da loro'.

    'Se non metti in quel cesto, soldi, anelli, assegni, macchine, case, non puoi amare Dio, ... sei di mammona'.

    'In una convivenza ad Arcinazzo, ho visto un prete di Rieti, seduto su una sedia al centro della sala. Gli è stato fatto un interrogatorio di 3° grado solo perché aveva al polso un orologio dal quale non voleva staccarsi, magari era un ricordo da quattro soldi. Per screditare un sacerdote sono venuti a parlare anche della sua masturbazione. Non aggiungo altro.

    'Ecco poche cose, non per condannare, ma perché la Chiesa non si lasci prendere il sopravvento da queste persone; forse cercano Dio più di me, ma quello che conta è che la loro esuberanza, il loro fanatismo, il loro plagio, venga 'dominato' e modificato.

    'Ho sentito predicare contro il fariseismo e il primo fariseo, l’ho conosciuto qua'. Questo è stato l’ultimo commento che ho fatto al mio catechista, 'tua colpa, tua colpa, tua massima colpa'. Questo è il cammino neocatecumenale? Chi sei tu? Vuoi prendere il posto di Dio?

    'Lui mi ha risposto: è vero, forse siamo dei Farisei, prega per me! Soffro ancora, mi manca l'incontro settimanale con questi fratelli con i quali ho diviso gioie e paure, ai quali ho donato tante ore della mia vita (ero [...] e sempre presente) ma poiché chi si allontana è un malvagio, ora pago la 'non esistenza per loro del mio essere'. Nessuno ti chiama, ti telefona, ti fa visita, a malapena ti saluta. Questa è Carità? Questo è l'amore ai fratelli, fino alla dimensione della Croce, di cui tanto parlano e che portano come distintivo della loro appartenenza al movimento neo-catecumenale?

    'Io ho sperimentato, da quando ne sono uscita, tutto il contrario.

    'Guai a chi lascia il Movimento. Bisogna evitarlo completamente perché è un posseduto dal Maligno! Qualcuno, sapendo questo, continua a frequentare il Movimento, per non essere emarginato, allontanato o isolato.

    'è difficile, per molti, dimenticare convivenza ed amicizie di anni, ed i condizionamenti psicologici e morali che durante questo tempo hanno subito. Conosco Sacerdoti che dal Movimento sono stati distrutti nel corpo e nello spirito! Su di loro incombono, come spade di Damocle, gli scrutini a cui sono stati sottoposti, davanti a tanti fedeli!

    'I Vescovi non sanno queste cose, perché non hanno mai partecipato a questi scrutini! Forse quello che dico potrà sembrare loro una calunnia. Ma è la pura verità!

    'Non ne faccio loro una colpa. Imploro per Essi lo Spirito Santo affinché li illumini su ciò che non conoscono, per il bene della Chiesa e delle anime, di cui sono stati costituiti Pastori'. (Segue la firma)




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  2. #2
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    Avete il novo e ’l vecchio Testamento, e ’l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che ’l Giudeo di voi tra voi non rida! (Dante: Paradiso Canto V)
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    Predefinito

    Giovanni Paolo II durante le migliaia di visite apostoliche ha sempre visitato i gruppi neocatecumenali, soprattutto in Francia, dove il movimento sfocia ormai nell'eresia più manifesta.
    Nonostante le gravi derive dottrinali seguite dai neocatecumenali (ricordo che questi gruppi sono una derivazione "cattolica" dei gruppi protestanti) egli ha sempre avuto parole edificanti portandoli ad esempio da seguire.
    A chi dobbiamo dare ascolto, alle testimonianze giustamente preoccupate che riporti, oppure alle dichiarazioni di papa Wojtyla?
    Bellarmino

  3. #3
    Affus
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    Originally posted by Bellarmino
    Giovanni Paolo II durante le migliaia di visite apostoliche ha sempre visitato i gruppi neocatecumenali, soprattutto in Francia, dove il movimento sfocia ormai nell'eresia più manifesta.
    Nonostante le gravi derive dottrinali seguite dai neocatecumenali (ricordo che questi gruppi sono una derivazione "cattolica" dei gruppi protestanti) egli ha sempre avuto parole edificanti portandoli ad esempio da seguire.
    A chi dobbiamo dare ascolto, alle testimonianze giustamente preoccupate che riporti, oppure alle dichiarazioni di papa Wojtyla?
    Bellarmino
    Non la puoi mettere cosi la cosa .
    Questo papa ha ricevuto anche atei e nemici in vaticano ; non esclude nessuno .
    E' entrato nelle sinagoghe e ha baciato il corano , ma non puo significare che ha benedetto e confermato le ideologie dei nemici .
    Coi neocatecumenali ci va piano prima di conoscerli .
    Io mi adopero affinche li conoscano , per esempio .

  4. #4
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    Originally posted by Affus
    Non la puoi mettere cosi la cosa .
    Questo papa ha ricevuto anche atei e nemici in vaticano ; non esclude nessuno
    Perchè non la posso mettere così?
    I papi precedenti non incontravano cani e porci solo per farci la foto ricordo assieme... anzi, quando qualcosa non andava, non lesinavano a lanciare scomuniche per difendere i fedeli dalle derive dottrinali.

    E' entrato nelle sinagoghe e ha baciato il corano , ma non puo significare che ha benedetto e confermato le ideologie dei nemici.
    Secondo te il bacio al Corano, per esempio, insieme alla dichiarazione eretica che sia i musulmani che gli ebrei hanno lo stesso nostro Dio, per cosa l'avrebbe fatto/detto?

    Coi neocatecumenali ci va piano prima di conoscerli .
    Li conosce assai bene, è dall'inizio del suo pontificato che li benedice regolarmente, una delle prime visite che fece fu proprio nella comunità del famigerato KIKO.

    Io mi adopero affinche li conoscano , per esempio .
    Infatti fai benissimo, peccato che anche wojtyla non usi lo stesso tuo zelo per far conoscere ai fedeli i nemici della Chiesa, affinchè siano evitati.

  5. #5
    Affus
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    [QUOTE]Originally posted by Bellarmino
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    [QUOTE]Originally posted by Bellarmino
    [B]


    Perchè non la posso mettere così?
    I papi precedenti non incontravano cani e porci solo per farci la foto ricordo assieme... anzi, quando qualcosa non andava, non lesinavano a lanciare scomuniche per difendere i fedeli dalle derive dottrinali.


    Quando in una parrocchia si fa una raccolta di soldi , per esempio le offerte per il seminario , mettiamo che una comune parrocchia riesce a raccogliere due o tre milioni in media , quando il vescovo vede arrivare dalla parrocchia dei neocatecumenali quindici o venti tutti d'un colpo , sgarra gli occhi e loda la loro fede , che magari gli dava quelche preoccupazione per la liturgia , cosi cessano tutte le loro preoccupazioni .
    Applicano il principio che chi piu da , piu ha fede senza conoscere di preciso quello che fanno , vedendo solo che pregano molto e si impegnano nell'evangelizzazione . Ed è vero , c'è poco da dire .
    Non devi considerare solo i loro capi, ma tanti bravi cristiani che
    inconsapevolmente cadono vittime di un cristianesimo di quel tipo credendo di essere milgiori . Ora molti di questi vescovi quando vanno dal papa coi loro gruppi di neocatecumenali , non fanno altro che parlarne bene . Quindi , al di la della loro dottrina segreta che nessuno conosce di preciso , al papa ne parlano solo in bene i vescovi . Come potrebbe il papa condannare una dottrina non mai definita che si nasconde e sfugge continuamente ? Ma lo sai che al concilio di Efeso il 75% dei vescovi era su posizioni ariane ? Non bisogna mica scandalizzarsi se la vera dottrina oggi deve esere riaffermata contrastando queste semieresie . E' troppo facile contestare e rifugiarsi nell'olimpo o torre d'avorio della sana tradizione , che di sano , se andiamo per vedere , non ha proprio nulla ,anzi i neocatecumenali forse stanno messi un po meglio . Per le altre eresie pastorali di questo papa , vale questo pricipio: agisce in fin di bene , crede di agire per la pace nel mondo , ma non ci sono eresie ex cathedra , come gia spegato

  6. #6
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    Vi riporto di seguito un sintetico elenco degli errori neocatecumenali in contrapposizione con le verità della Chiesa Cattolica, pubblicato dal padre Enrico Zoffoli nel libro “Eresie del Movimento neo-catecumenale”, del 1991.



    CHIESA CATTOLICA

    1. Cristo ha redento il mondo.
    2. Fondamentale premessa dell’opera redentrice di Cristo è la realtà storica del peccato.
    3. La Grazia, pur essendo necessaria, tuttavia rispetta la libertà umana.
    4. Gesù ha soddisfatto al giustizia di Dio quale Mediatore della famiglia umana peccatrice.
    5. Gesù ha soddisfatto la giustizia di Dio offrendosi liberamente come Vittima dei peccati del mondo sull’altare della croce.
    6. Gesù ha salvato il mondo per i meriti della sua passione e morte.
    7. Gesù continua la sua opera salvifica mediante la Chiesa quale società visibile e “gerarchica”.
    8. La Chiesa compie la sua missione in virtù del sacerdozio che fonda la Gerarchia, distinguendo il “sacerdozio” dei ministri di culto, ricevuto per il Sacramento dell’Ordine, dal “sacerdozio dei semplici fedeli incorporati al Cristo per il Battesimo.
    9. La Chiesa, all’altare, celebra un vero e proprio sacrifici” quale sacramento dell’unico e perfettissimo offerto da Gesù sulla croce.
    10. La Messa è un vero Sacrificio, celebrato da Cristo mediante il suo ministro visibile, indipendentemente dalla presenza e partecipazione dei fedeli…
    11. Il Sacrificio eucaristico è condizionato essenzialmente alla distinta consacrazione del pane e del vino transustanziati nel Corpo e Sangue di Cristo.
    12. La Chiesa adora Cristo veramente, realmente e sostanzialmente presente in corpo, sangue, anima e divinità, sotto le specie del pane e del vino consacrati.
    13. La presenza eucaristica insegnata dalla Chiesa giustifica il culto del SS.mo, donde la pretica della Comunione frequente, le visite, le benedizioni, le processioni, le adorazioni solenni, i congressi; come pure il dovere di osservare le rubriche riguardanti il contegno da tenersi alla presenza di Cristo, e ogni norma volta a coltivare la sensibilità eucaristica dei fedeli, ecc..
    14. Il Sacramento della Penitenza è realmente distinto da quello del Battesimo.
    15. La conversione del peccatore, che precede il sacramento della Penitenza, è un fatto eminentemente personale.
    16. Dio concede il perdono dei peccati mediante l’assoluzione del sacerdote…
    17. L’accusa dei peccati è segreta, auricolare…
    18. La Chiesa crede nella realtà dell’inferno,minacciato ai peccatori ostinati in punto di morte.
    19. Fuori della Chiesa non ci dà salvezza.
    20. Gesù, com’è l’unico Redentore e Maestro, così è l’unico Modello di santità che i credenti devono sforzarsi di imitare.
    21. Il Concilio Vaticano II non è in opposizione con quello di Trento, le cui definizioni sono irreformabili.
    22. Soltanto il Magistero della Chiesa può interpretare autorevolmente la Bibbia.


    NEO-CATECUMENALI

    1. Cristo non ha operato nessuna redenzione.
    2. Il peccato non è possibile, perché l’uomo non può evitarlo.
    3. Non si dà alcun problema sui rapporti tra grazia e libero arbitrio, perché l’uomo non può non peccare.
    4. Gesù non può aver soddisfatto la giustizia di Dio, essendo Egli soltanto misericordia che perdona.
    5. Gesù non si è offerto come Vittima dei peccati del mondo: sulla croca non ha compiuto alcun “sacrificio”.
    6. Gesù ha salvato il mondo in virtù della sua risurrezione.
    7. La Chiesa non è una società gerarchica giuridicamente costituita, ma carismatica.
    8. Nella Chiesa non si dà un sacerdozio derivato dal Sacramento dell’Ordine, bastando il Battesimo per incorporare tutti al Cristo, unico e sommo sacerdote.
    9. All’altare non si offre alcun “sacrificio”, come da Gesù non è stato mai celebrato.
    10. “Non c’è Eucaristia senza l’assemblea che la proclama (…). E’ da questa assemblea che sgorga l’Eucaristia”.
    11. La “transustanziazione” non è un dogma di fede, ma un puro tentativo dei teologi, volto a spiegare il “modo” della presenza di Cristo.
    12. La presenza vera e reale e sostanziale di Cristo nell’Eucaristia non può accettarsi, come non è accettabile il presunto prodigio della “transustanziazione”: le briciole che avanzano o cadono dall’altare non contengono “presenza”, ne quindi sono “adorabili”.
    13. Negata la presenza eucaristica, tutte le pratiche relative al culto che ne conseguono sono vane e ridicole.
    14. La Penitenza si riduce al sacramento del Battesimo: la distinzione dell’una dall’altro non risale alla Chiesa primitiva.
    15. “La Chiesa (…) gesta e conduce alla conversione”.
    16. “L’importante non è l’assoluzione…”. “Il valore essenziale (…) del sacramento della penitenza è quello comunitario ed ecclesiale”.
    17. La confessione è pubblica, comunitaria.
    18. In virtù della misericordia di Dio, alla fine dei tempi, tutti saranno salvi.
    19. Per salvarsi: non è necessario che tutti appartengano alla Chiesa e si dispongano ad entrarvi come nell’unico ovile di Cristo.
    20. Egli non si è presentato come “Modello” di vita.
    21. Il Vaticano II è il solo Concilio valido per la Chiesa d’oggi e di domani, mentre quello di Trento rappresenta un’involuzione nella vita della Chiesa.
    22. “La Bibbia si interpreta da se stessa attraverso parallelismi”.



    ----------

    Ciao

    Theophilus

  7. #7
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    Caro Theophilus,
    grazie per aver postato questo cumulo di errori dottrinali.
    Nonostante la denuncia di padre Zoffoli, il quale consegnò personalmente il suo lavoro all'ex santo uffizio, nel 1990 Giovanni Paolo II scrisse: "riconosco il Cammino NC (neocatecumenale, ndr) come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni". La lettera venne riprodotta solo Acta Apostolicae Saedis (che raccolgono gli atti ufficiali della Santa Sede).
    Come la mettiamo?
    Bellarmino

  8. #8
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    Predefinito

    ... inoltre, sfogliando in rete, ho trovato e riporto:

    chi appoggia i neocatecumenali?
    Oltre a ciò che sostiene Marighetto, bisogna però tenere conto del sostegno che i neocatecumenali godono in Vaticano. Già nel 1997, nel numero di marzo, "Jesus" riportava la notizia di un vicino riconoscimento del movimento, riferendo le parole stesse del papa, pronunciate alla fine di gennaio di quell'anno, nel corso di un'udienza concessa ad un gruppo di catechisti neocatecumenali. Oltre alla sponsorizzazione papale, che per quanto possa essersi affievolita a causa di sopraggiunte perplessità, rimane di non poco valore, vi è l'esplicito appoggio di mons. Stanislaw Rylko, segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, lo stesso dicastero di mons. Paul Josef Cordes. Tra l'altro, la familiarità tra il papa e Kiko e Carmen è sostenuta anche da"L'Espresso" (13 giugno 1996), secondo il quale la Hernandez "ha libero accesso a Giovanni Paolo II a qualsiasi ora, anche dopo cena quando in Vaticano è sacro silenzio. Se l'ora si fa tarda pernotta nel soffittone, la mansarda che sovrasta l'appartamento pontificio". L'anno scorso, durante il viaggio del papa in Terra Santa, furono i neocatecumenali ad organizzare la Messa da lui celebrata per i giovani sul Monte delle Beatitudini, nei pressi del lago di Tiberiade, cui parteciparono circa 100.000 persone.

    Incredibile... più ne leggo e più rimango basito...
    e questo sarebbe il papa?

  9. #9
    Affus
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    Originally posted by theophilus
    Vi riporto di seguito un sintetico elenco degli errori neocatecumenali in contrapposizione con le verità della Chiesa Cattolica, pubblicato dal padre Enrico Zoffoli nel libro “Eresie del Movimento neo-catecumenale”, del 1991.



    CHIESA CATTOLICA

    1. Cristo ha redento il mondo.
    2. Fondamentale premessa dell’opera redentrice di Cristo è la realtà storica del peccato.
    3. La Grazia, pur essendo necessaria, tuttavia rispetta la libertà umana.
    4. Gesù ha soddisfatto al giustizia di Dio quale Mediatore della famiglia umana peccatrice.
    5. Gesù ha soddisfatto la giustizia di Dio offrendosi liberamente come Vittima dei peccati del mondo sull’altare della croce.
    6. Gesù ha salvato il mondo per i meriti della sua passione e morte.
    7. Gesù continua la sua opera salvifica mediante la Chiesa quale società visibile e “gerarchica”.
    8. La Chiesa compie la sua missione in virtù del sacerdozio che fonda la Gerarchia, distinguendo il “sacerdozio” dei ministri di culto, ricevuto per il Sacramento dell’Ordine, dal “sacerdozio dei semplici fedeli incorporati al Cristo per il Battesimo.
    9. La Chiesa, all’altare, celebra un vero e proprio sacrifici” quale sacramento dell’unico e perfettissimo offerto da Gesù sulla croce.
    10. La Messa è un vero Sacrificio, celebrato da Cristo mediante il suo ministro visibile, indipendentemente dalla presenza e partecipazione dei fedeli…
    11. Il Sacrificio eucaristico è condizionato essenzialmente alla distinta consacrazione del pane e del vino transustanziati nel Corpo e Sangue di Cristo.
    12. La Chiesa adora Cristo veramente, realmente e sostanzialmente presente in corpo, sangue, anima e divinità, sotto le specie del pane e del vino consacrati.
    13. La presenza eucaristica insegnata dalla Chiesa giustifica il culto del SS.mo, donde la pretica della Comunione frequente, le visite, le benedizioni, le processioni, le adorazioni solenni, i congressi; come pure il dovere di osservare le rubriche riguardanti il contegno da tenersi alla presenza di Cristo, e ogni norma volta a coltivare la sensibilità eucaristica dei fedeli, ecc..
    14. Il Sacramento della Penitenza è realmente distinto da quello del Battesimo.
    15. La conversione del peccatore, che precede il sacramento della Penitenza, è un fatto eminentemente personale.
    16. Dio concede il perdono dei peccati mediante l’assoluzione del sacerdote…
    17. L’accusa dei peccati è segreta, auricolare…
    18. La Chiesa crede nella realtà dell’inferno,minacciato ai peccatori ostinati in punto di morte.
    19. Fuori della Chiesa non ci dà salvezza.
    20. Gesù, com’è l’unico Redentore e Maestro, così è l’unico Modello di santità che i credenti devono sforzarsi di imitare.
    21. Il Concilio Vaticano II non è in opposizione con quello di Trento, le cui definizioni sono irreformabili.
    22. Soltanto il Magistero della Chiesa può interpretare autorevolmente la Bibbia.


    NEO-CATECUMENALI

    1. Cristo non ha operato nessuna redenzione.
    2. Il peccato non è possibile, perché l’uomo non può evitarlo.
    3. Non si dà alcun problema sui rapporti tra grazia e libero arbitrio, perché l’uomo non può non peccare.
    4. Gesù non può aver soddisfatto la giustizia di Dio, essendo Egli soltanto misericordia che perdona.
    5. Gesù non si è offerto come Vittima dei peccati del mondo: sulla croca non ha compiuto alcun “sacrificio”.
    6. Gesù ha salvato il mondo in virtù della sua risurrezione.
    7. La Chiesa non è una società gerarchica giuridicamente costituita, ma carismatica.
    8. Nella Chiesa non si dà un sacerdozio derivato dal Sacramento dell’Ordine, bastando il Battesimo per incorporare tutti al Cristo, unico e sommo sacerdote.
    9. All’altare non si offre alcun “sacrificio”, come da Gesù non è stato mai celebrato.
    10. “Non c’è Eucaristia senza l’assemblea che la proclama (…). E’ da questa assemblea che sgorga l’Eucaristia”.
    11. La “transustanziazione” non è un dogma di fede, ma un puro tentativo dei teologi, volto a spiegare il “modo” della presenza di Cristo.
    12. La presenza vera e reale e sostanziale di Cristo nell’Eucaristia non può accettarsi, come non è accettabile il presunto prodigio della “transustanziazione”: le briciole che avanzano o cadono dall’altare non contengono “presenza”, ne quindi sono “adorabili”.
    13. Negata la presenza eucaristica, tutte le pratiche relative al culto che ne conseguono sono vane e ridicole.
    14. La Penitenza si riduce al sacramento del Battesimo: la distinzione dell’una dall’altro non risale alla Chiesa primitiva.
    15. “La Chiesa (…) gesta e conduce alla conversione”.
    16. “L’importante non è l’assoluzione…”. “Il valore essenziale (…) del sacramento della penitenza è quello comunitario ed ecclesiale”.
    17. La confessione è pubblica, comunitaria.
    18. In virtù della misericordia di Dio, alla fine dei tempi, tutti saranno salvi.
    19. Per salvarsi: non è necessario che tutti appartengano alla Chiesa e si dispongano ad entrarvi come nell’unico ovile di Cristo.
    20. Egli non si è presentato come “Modello” di vita.
    21. Il Vaticano II è il solo Concilio valido per la Chiesa d’oggi e di domani, mentre quello di Trento rappresenta un’involuzione nella vita della Chiesa.
    22. “La Bibbia si interpreta da se stessa attraverso parallelismi”.

    ---------

    Ciao

    Theophilus
    Si , sono vere tutte queste cose , ma la furbizia dei neocateciumenali sta nel fatto che loro negano di avere mai scritto qualcosa .

    Allora su che cosa si basano le accuse di Padre Zoffoli , se loro non riconoscono mai di avere scritto quelle cose ? Dove le ha trovate Padre Zoffoli quelle cose ?
    Come si fa ad accusare la Santa Sede di cecita se questi giocano a nascondino ?
    Dovrebbe partecipare il Papa in persona alle loro catechesi e smascherarli . Assurdo !
    Questi se non commettono qualche grosso errore , se non si scontrano con qualche pezzo grosso , andranno sempre avanti perche hanno una dottrina segreta riservata a pochi , ma che nessuno conosce dei semplici fedeli .

  10. #10
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    Originally posted by Affus


    Si , sono vere tutte queste cose , ma la furbizia dei neocateciumenali sta nel fatto che loro negano di avere mai scritto qualcosa .

    Allora su che cosa si basano le accuse di Padre Zoffoli , se loro non riconoscono mai di avere scritto quelle cose ? Dove le ha trovate Padre Zoffoli quelle cose ?
    Come si fa ad accusare la Santa Sede di cecita se questi giocano a nascondino ?
    Dovrebbe partecipare il Papa in persona alle loro catechesi e smascherarli . Assurdo !
    Questi se non commettono qualche grosso errore , se non si scontrano con qualche pezzo grosso , andranno sempre avanti perche hanno una dottrina segreta riservata a pochi , ma che nessuno conosce dei semplici fedeli .
    mah... dire bugie o raccontare inesattezze, anche se a fin di bene, non è un comportamento cattolico...
    sempre dalla rete leggo e riporto:
    Sono comunque gli stessi neocatecumenali ad ammettere che vi sono dei problemi dottrinali che ritardano l'approvazione dei loro statuti e delle loro catechesi. Sul sito www.geocities.com/Athens/Delphi/6919, curato da alcuni preti e laici usciti dal Cammino, si cita una loro pubblicazione fatta in seguito ad una convivenza di parroci e presbiteri di varie regioni d'Italia e dell'Albania, svoltasi a Porto San Giorgio (Ap) dal 24 al 26 maggio 1999; al punto 4 di pagina 113 di questo testo si legge: "noi abbiamo consegnato alla Santa Sede tutte le catechesi fino all'iniziazione alla preghiera (catechesi iniziali, primo scrutinio, Shemà...), in tutto sono circa duemilaottocento pagine, delle quali abbiamo già consegnato la metà alla Congregazione della Fede che le ha studiate facendoci delle osservazioni per le quali abbiamo fatto delle correzioni, abbiamo introdotto in nota i testi del Catechismo della Chiesa Cattolica, abbiamo corretto quelle espressioni che erano considerate imprecise o non proprio ortodosse".
    Sul riconoscimento ecclesiale dei neocatecumenali è recentemente intervenuto il papa che, il 17 aprile 2001, ha scritto una lettera al presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, il cardinal Francis Stafford. Premettendo che "non è un processo facile quello del riconoscimento e dell'accoglienza dei carismi", il papa ha auspicato "la speranza di un felice esito del procedimento, ormai avviato verso la fase conclusiva".


    Il problema è che il Vaticano conosce perfettamente la situazione di tutti i movimenti in seno alla chiesa, ma nel caso dei neo-catecumenali e non solo, non arriva nessuna censura o scomunica.
    L'unica scomunica che il Vaticano ha emesso in più di 20 anni di pontificato, guarda caso, è stata comminata ai tradizionalisti, ovvero a coloro che come unica colpa hanno quella di rimanere fedeli a 2 millenni di insegnamenti cattolici.
    Solo un caso? Ne dubito!
    Bellarmino

 

 
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