La Chiesa attinge dall'Eucaristia le energie vitali
per la sua presenza e la sua azione nella storia degli uomini



"La Chiesa attinge dall'Eucaristia le energie vitali per la sua presenza e la sua azione nella storia degli uomini". È quanto ha ricordato Giovanni Paolo II ai partecipanti alla 8ª Riunione del Decimo Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, che si svolge nei giorni 16 e 17 novembre. Il Santo Padre li ha ricevuti in udienza nella mattina di martedì 16 novembre.
Questi sono i punti nodali del discorso pronunciato dal Papa:
"Come Membri del Decimo Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi Voi continuate a vivere e ad operare in quello spirito nativo del Sinodo dei Vescovi che è la comunione. Quando nel 1965 il Papa Paolo VI, di venerata memoria, fu condotto ad istituire questo provvido organismo, la Chiesa era ancora immersa nel clima del Concilio Vaticano II, in cui andava rinascendo con interiore e persuasiva intensità la dottrina e la spiritualità della comunione";
"La prossima Undicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che Voi con cura state da tempo preparando, si occuperà di un argomento cruciale per la Chiesa: l'Eucaristia. La formula, infatti, del tema sinodale è proprio questa: L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa";
"Nell'Eucaristia si trova la prefigurazione esemplare della comunione tra i fedeli e i loro Pastori e della collegialità tra i Pastori delle Chiese particolari e il Pastore della Chiesa universale. Sarà certo l'Eucaristia a dare spirito e forma a questo primordiale, irrinunciabile e diffusivo carattere della Chiesa, corpo organicamente compatto, che cresce fino all'età adulta di Cristo";
"Sarà il prossimo Sinodo a fornire ancora una volta l'occasione propizia perché nella Chiesa si confermi la fede nell'adorabile mistero dell'Eucaristia, si rinnovi la comunione collegiale e gerarchica, si promuova la carità fraterna";
"La fase di preparazione prossima dell'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi coincide non solo cronologicamente con l'Anno dedicato all'Eucaristia. Si tratta di uno speciale caso di reciprocità tra la Chiesa universale e il Sinodo stesso. In questo anno la Chiesa e il Sinodo convergono verso un unico termine: il Signore Gesù, presente, vivo e vivificante nel sacramento dell'Eucaristia";
"L'Enciclica "Ecclesia de Eucharistia" e la Lettera apostolica "Mane nobiscum Domine" sono affidate alla Chiesa perché la dottrina e la prassi eucaristica trovino universalmente gli animi pronti alla comunione con il Signore e con i fratelli nel mandato della carità";
"Compito precipuo dei Pastori della Chiesa è di essere maestri autentici della comunione, perché tutto il gregge del Signore cresca nell'unità di un solo corpo, si dilatino gli spazi della carità pastorale, la collegialità e la comunione gerarchica fioriscano per i frutti santi dello Spirito";
"Possa la Chiesa, rinnovata nella riscoperta del dono e del mistero dell'Eucaristia, estendere tale inesauribile ricchezza di vita ai vicini e ai lontani in un'urgente opera di nuova evangelizzazione"


(©L'Osservatore Romano - 17 Novembre 2004)