30 Novembre 2002
RESTYLING. IN TV DIVENTA BUONISTA PER NON SOMIGLIARE A GUZZANTI
Gli esperti rifanno il look di Tremonti


Magari non si comporterà come il suo (tosto) omologo britannico Gordon Brown, che ha appena ammesso di aver sbagliato i conti pubblici per una decina di miliardi di
sterline, ma di sicuro Giulio Tremonti non è più l’uomo di prima. Centrato dalla parodia di Corrado Guzzanti, il ministro ha riunito i suoi più stretti collaboratori per appurare se il colorito intercalare attribuitogli - «Porca troia, porca puttana!» - fosse un’invenzione satirica o un vezzo di cui liberarsi. C’è aria di restyling mediatico a via XX Settembre.Attraverso una serie di spostamenti progressivi, un ritocco lì, una ricalibratura là, il 55 enne ministro dell’Economia sta provando a rendersi più simpatico. Certo la voce stridula e
le labbra sottili non aiutano, l’atteggiamento da incazzoso "primo della classe" nemmeno, e anche quel vizietto di parlare di sé in terza persona, sorridendo poco e zittendo molto, deve aver pesato nella definizione di un’immagine non proprio rassicurante. Così, senza
mettersi in mano ad anglofili spin-doctors, ma più artigianalmente accogliendo i consigli di Luigi Crespi (Datamedia) e Guido Rivolta (nuovo portavoce), il burbero commercialista valtellinese ha deciso di rifarsi un po’
il look. Per risultare più amabile e meno contabile.
Dicono sia stata una gloriosa battuta di Woody Allen («Non litigare con un idiota, la gente potrebbe non capire la differenza ») a convincerlo ad abbassare i toni. In fondo,
meglio passare per un Puffo un po’ all’antica nell’eloquio,
che per un supertecnico stizzoso tenuto in scacco da Bossi. La correzione di rotta sta funzionando? In parte sì. Sono in tanti ad aver notato l’atteggiamento più pacato, quasi "sedato", assunto nelle più recenti apparizioni tv. Archiviata la stagione delle repliche sdegnate (la copertina dell’Espresso non la mandò proprio giù), dei messaggi ansiogeni (l’entità del supposto buco) e delle contumelie colorite (a Visco diede del «Dracula»), il ministro si propone ora come un giudizioso governante impermeabile alle polemiche di cortile. Neanche uno scatto nervoso da Vespa, mentre l’ex ministro Bersani gli faceva pelo e contropelo; idem da Socci, benché a Excalibur non fosse previsto il contraddittorio. E che dire di Domenica in, il suo capolavoro? Morbidamente intervistato da Mara Venier, preferita all’amico Fabrizio Del Noce, tra un coro
alpino e una foto ricordo con Messner, Tremonti s’è riconciliato con quel popolo tv che pure deve averlo un
po’ in uggia. Non foss’altro perché, come tutti i ministri
dell’Economia, tiene saldamente le mani nelle tasche
degli italiani


da www.ilriformista.it