Conferenza a Torino sul quarantennale dell'apertura del Concilio Vaticano II
250 Sacerdoti della Diocesi di Francia sottoscrivono una supplica al Santo Padre per la
liberalizzazione della celebrazione della S. Messa tradizionale
Conferenza a Torino
sabato 30 novembre 2002 alle ore 16,00
Turin Palace Hotel, via Sacchi, 8
(vicino alla stazione Porta Nuova)
Il Circolo Culturale Traditio invita alla conferenza sul tema:
CONCILIO VATICANO II: UN BILANCIO 40 ANNI DOPO
Relatori:
Rev. Don Lorenzo Biselx, "Cenni storici sull'apertura e lo svolgimento del Concilio"
Rev. Don Emanuele du Chalard, "La crisi della Chiesa è prima di tutto una crisi dottrinale che
ha la sua fonte nel Concilio Vaticano II"
Vendita di libri - Ingresso libero - Per informazioni: telefonare al numero 011 983 92 72
250 sacerdoti diocesani francesi sottoscrivono una supplica al Santo Padre
per la liberalizzazione della S. Messa tradizionale
Quest’anno, 250 sacerdoti appartenenti alle diocesi di Francia hanno sottoscritto una supplica al Papa per la liberalizzazione della celebrazione della S. Messa con il Messale del 1962.
I 250 sacerdoti erano ufficiosamente appoggiati da altri 150 loro confratelli che non hanno potuto firmare la supplica per evitare delle conseguenze spiacevoli, nonché da una cinquantina di religiosi, che non hanno firmato perché l’iniziativa era limitata ai sacerdoti incardinati nelle diocesi.
Di questi 250 sacerdoti, cento (e cioè il 40%) sono alquanto giovani, intorno ai 40 anni.
La notizia è stata pubblicata sul numero di settembre della Lettre à nos frères prêtres, che il distretto francese della Fraternità San Pio X invia regolarmente a tutti i sacerdoti diocesani di Francia.
Dio voglia che queste iniziative si moltiplichino, per il bene della Chiesa e per la salvezza delle ànime dei fedeli.
Testo della supplica
Très Saint Père,
Agenouillés aux pieds de votre Sainteté, nous venons vous exprimer humblement notre souhait de voir reconnaître, dans un document faisant autorité, que les prêtres désireux de célébrer la messe en langue latine, peuvent utiliser le missel de 1962 approuvé par le pape Jean XIII sans clause restrictive. La pubblication de la troisième édition typique du missel romain ne pourrait-elle pas être par exemple l’occasion de cette reconnaissance?
Daigne Sa Sainteté agréer l’hommage de notre filiale soumission et de nos incessantes prières à Ses intentions.
Santo Padre,
inginocchiati ai piedi di Vostra Santità vogliamo umilmente manifestarLe il nostro desiderio di veder riconoscere, con un documento autorevole, che i sacerdoti desiderosi di celebrare la Messa in lingua latina, possano utilizzare il Messale del 1962, approvato dal papa Giovanni XXIII, senza alcuna restrizione. La pubblicazione della terza edizione tipica del Messale Romano non potrebbe essere, per esempio, l’occasione per questo riconoscimento?
Si degni la Santità Vostra di gradire
l’omaggio della nostra filiale sottomissione e delle nostre incessanti preghiere secondo le Sue intenzioni.




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