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Padova, domenica 1 dicembre 2002, S. Eligio
Il Mattino di Padova
PADOVA
Il bar Sparkling: prezzi maggiorati agli stranieri (G.M.)
Prezzi corretti: si apre l'indagine
Stranieri discriminati al bar dell'Arcella
Inviato alla Procura il rapporto completo
Gli agenti della Digos hanno identificato il titolare del locale e ascoltato i testimoni di Razzismo Stop
Razzismo da bar: il «caso» è approdato alla Procura della Repubblica. Ieri il sostituto di turno Antonino Cappelleri ha ricevuto il rapporto stilato dalla questura sulla discriminazione praticata al Bar Sparkling di via Aspetti. Prezzi delle consumazioni maggiorati nel caso dei clienti stranieri. Negli ultimi due giorni, gli agenti della Digos hanno provveduto a identificare Stefano Alberti, 29enne titotale del locale pubblico dell'Arcella. Hanno ascoltatoin qualità di testimoni una ragazza dell'associazione Razzismo Stop e due cittadini serbi che si erano «prestati» nel corso delle videoregistrazioni effettuate dalle «Iene» all'interno del bar. Il rapporto è stato quindi «girato» per competenza alla magistratura, chiamata a decidere se e come aprire un'inchiesta anche in base alla legge Mancino. Spetta, invece, al Comune di Padova intervenire sul fronte squisitamente amministrativo...
L'associazione Razzismo Stop, comunque, non molla: «Sono bastate tre deposizioni in questura, ma tutti i 14 italiani e stranieri che hanno preso parte attiva alla documentazione del razzismo da parte del titolare del Bar Sparkling erano pronti a fare altrettanto. Come pure, singolarmente, a costituirsi parte civile nel caso in cui l'indagine proceda fino in fondo. E rassicuriamo fin da ora il signor Alberti: eventuali risarcimenti danni verrano devoluti a finanziare altre battaglie anti-razziste...».
Si tratta di aspettare domani mattina, quando in Procura della Repubblica si deciderà come procedere alla luce del rapporto stilato dalla questura. Cappelleri - che dal 12 dicembre sarà al Tribunale di sorveglianza - valuterà gli atti e soprattutto sceglierà come procedere. D'altro canto, anche negli uffici comunali di Prato della Valle il «caso Sparkling» non può essere passato inosservato. In questo caso, spetta ai funzionari dell'assessore Franco Perlasca controllare la regolarità del comportamento del titolare del locale pubblico.
Il «caso» è sempre aperto anche dal punto di vista del dibattito. Prende posizione anche Gianna Benucci dell'Assopace che commenta: «Un caso sconvolgente che fa riaffiorare il problema della discriminazione razziale, proprio alla vigilia del 10 dicembre, la giornata in cui si celebrano i diritti umani. Ecco, tutte le persone hanno gli stessi diritti in qualsiasi posto si trovino».
E Benucci aggiunge una riflessione, anche in base alla sua esperienza di ex sindaco di Selvazzano: «Un conto è la differenza fra chi si comporta bene o male all'interno di un locale. Un altro e ben più grave è discriminare gli stranieri all'interno di un bar. E viene da chiedersi come mai le autorità competenti, a Padova, si preoccupino di inseguire sul listòn gli extracomunitari come fossero sempre e solo delinquenti senza fare altrettanto con gli esercizi pubblici. Perchè i vigili non li controllano?».
Infine, sembra destinato ad approdare in Procura anche l'episodio dell'autotrasportatore nigeriano, aggredito dal titolare di un'azienda di Camposampiero. In questo caso, sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione, verbalizzando le diverse testimonianze.
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tagliare il male alla radice, ecco la soluzione. Finchè ci saranno allogeni in italia, dovremo sopportare questo tipo di situazioni. L'unico rimedio definitivo è prendere tutti gli allogeni, metterli in campi di raccolta, e rispedirli ai paesi d'origine nel giro di alcuni mesi.
fa rabbia vedere che la stampa solidarizza con gli stranieri invece che con gli italiani... :(
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facciamo una ipotesi: se un bar di qualunque citta' avesse per titolare uno straniero, e questo dicesse: i clienti italiani pagano il doppio perche' mi stanno sul c.., secondo voi, cosa sarebbe successo??? col cavolo che avrebbero tirato su tutto sto can can, anzi, gli italiani sarebbero passati da razzisti perche' non sarebbero disposti a dare profitto ai poveri extracom... penso che le iene avrebbero rotto l anima a chi passava perche' non entrava:fru :i
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Citazione:
Originally posted by hessler
gia' inviata due giorni fa.. se fanno pagare di piu' agli extra e' razzismo, se uno va a porto cervo, venezia caffe' quadri, roma zona quirinale o vaticano od altre localita' alla moda e' tutto permesso.. come mai???? a parigi ho pagato un pastis il doppio, ho chiesto spiegazioni.. purqua' vus ete' italien:mad: :mad: mavaffffff, e noi gli strangers li lecchiamo
E io a Corfu ho visto una discoteca (gestita da britannici e frequentata per lo più da loro connazionali) far pagare l' ingresso SOLO agli italiani.
Motivo: il locale si sosteneva con le consumazioni di alcolici, e i gestori avevano notato che gli italiani bevevano molto meno dei britannici. Ed effettivamente era vero, perchè i brits bevevano come spugne, in confronto i nostri erano dei seminaristi.
Ma ci sono rimasto di merda, proprio come suppongo ci rimanga di merda un extracomunitario che si vede discriminare da italiani.
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x grisbi:cosa vuoi dire con il tuo discorso, che dobbiamo dare da bere gratis agli extra??? noi non andiamo a rompere i c.....ni all estreo, ed invece loro la fanno da padroni. punto e basta!!
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Citazione:
Originally posted by hessler
x grisbi:cosa vuoi dire con il tuo discorso, che dobbiamo dare da bere gratis agli extra??? noi non andiamo a rompere i c.....ni all estreo, ed invece loro la fanno da padroni. punto e basta!!
No, voglio dire di non discriminare nessuna etnia da nessuna parte, perchè non voglio essere discriminato io come italiano (nemmeno se qualche motivo c'è) e immagino non vogliano subire lo stesso affronto nemmeno il marocchino o il senegalese.
Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.
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Citazione:
Originally posted by gribisi
No, voglio dire di non discriminare nessuna etnia da nessuna parte, perchè non voglio essere discriminato io come italiano (nemmeno se qualche motivo c'è) .
E' qui che non va , gribisi, perchè il tuo è un sentimento di ingiustizia: la discriminazione valida, che ha fondate ragioni, deve esservi e sarebbe un male se non vi fosse. E' parte del reddere unicuique suum.
Ad es tu quando vai all'estero devi accettare la possibilità che vi siano discriminazioni, e se sai che probabilmente ci saranno, non ci vai.
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tu fai il cristiano solo quando ti fa comodo.
Invece bisogna discriminare, e molto anche, perchè dobbiamo pur difenderci dall'assalto etnico cui siamo sottoposti.
O vorresti che gli italiani aspettassero a braccia conserte che la loro terra sia occupata e colonizzata da altri popoli?! Ringrazia che per ora fanno solo pagare il caffè di più: verranno tempi assai più duri per gli allogeni, stanne certo...
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continua la telenovela
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Padova, martedì 3 dicembre 2002, I di avvento
Il mattino di Padova
PADOVA
IL BAR RAZZISTA ALL'ARCELLA
La Cgil stana Perlasca
«Perché non interviene?»
Le «Iene» hanno rinunciato a trasmettere subito il servizio sul bar dell'Arcella con i prezzi "corretti" per i clienti stranieri. Il blitz di Marco Berry, su segnalazione dell'associazione Razzismo Stop, dovrebbe andare in onda (salvo altre sorprese) nella puntata di giovedì sera della trasmissione di Italia Uno.
Il «caso» resta, comunque, aperto. Il comportamento di Stefano Alberti, il 29enne titolare del Bar Sparkling di via Tiziano Aspetti, è al centro del rapporto spedito dalla Digos in Tribunale. Il dossier è arrivato sul tavolo del sostituto procuratore Antonino Cappelleri, che è destinato ad un altro incarico. Quindi nei prossimi giorni l'indagine verrà probabilmente affidata ad un altro magistrato.
Intanto Razzismo Stop non concede tregua: «Appare davvero incredibile che il Comune, finora, non abbia mosso un dito. Eppure proprio l'Amministrazione di Giustina Destro ha una precisa competenza in materia di licenze agli esercizi pubblici. Perchè il sindaco, che si proclama anti-razzista, non provvede a far verificare la situazione?» chiede Francesca Zanotto.
Sull'assessore Perlasca, invece, punta il dito la Cgil: «Nella triste vicenda del barista che applica prezzi differenziati a seconda della nmazionalità degli avventori, stride il silenzio della giunta e dell'altrimenti solerte assessore al commercio. Come se, invece di utilizzare la Polizia municipale per le "ronde" contro i vu' cumprà, non ci fosse da svolgere anche un'attività di prevenzione e contrasto di tutti i comportamenti illegittimi sul fronte del commercio, dei prezzi e dei servizi ai cittadini» afferma un comunicato della Camera del lavoro.
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Citazione:
Originally posted by Felix
tu fai il cristiano solo quando ti fa comodo.
Invece bisogna discriminare, e molto anche, perchè dobbiamo pur difenderci dall'assalto etnico cui siamo sottoposti.
O vorresti che gli italiani aspettassero a braccia conserte che la loro terra sia occupata e colonizzata da altri popoli?! Ringrazia che per ora fanno solo pagare il caffè di più: verranno tempi assai più duri per gli allogeni, stanne certo...
Guarda che non è cristiano bensì è un giudeo, nonostante citi brani evangelici.
Parla di tolleranza e accoglienza proprio lui...
i giudei non mancano mai di farci il predicozzo mentre sono ripieni di ogni colpa, proprio come li accusò Gesù.
l'avessero coi palestinesi la solidarietà che pretendono da noi!