Episodio esemplificativo capitato giusto qualche minuto fa.
Sono in Via Dante centro di Milano in attesa che arrivi una persona con cui ho appuntamento per pranzo. Davanti alla libreria vengo avvicinato dal solito rompicoglioni negro che, in questo caso mi mostra dei libri di fiabe africani e consimili per farmeli comprare. Visto che non sono incazzato e che il negro evita di mettermi le mani addosso (tipo tenere per il braccio, come fanno di solito), gli rispondo il solito neutro "no non mi interessa niente, grazie noncompro nulla". Al che il senegalese prende uno di questi libretti e mi dice "leggi leggi guesdo". Gli faccio presente che non mi interessa, ma visto chenel frattempo la mia amica non arrivava decido di buttare un occhio. E' una paginetta di 10 righe in cui si racconta di un negro che entra per comprare un quaderno e il cartolaio gli dice "non compriamo niente". "e allora?" gli dico "è normale che capitino cose di questo genere, per forza..."
e lui allora inizia a recitare la parte "no guesdo razzismo guesdo voleva gombrare loro razzisdi"... allora cerco di farglic apire che il razzismo è un'altra cosa che non si vede certo dal fatto che uno rispodna così a uno dei "suoi" quando il 99% delel volte vanno ingiro a rompere i coglioni, insisto anche a spiegargli che "i vei razzisti sono quelli che volgiono imporre un certo modo di ragionare" ecc ecc...ma dubito che possa capire, indottrinato com'era. L'arrivo della simpatica private banker mi salva dal prosieguo della scimmiesca discussione con l'indottrinato, sono sicuro che avrebbe tirato fuori anche la parolina magica "solidarietà" dopo di che un bel vadavialculo non glielo levava nessuno...
Tant'è...sarà così e anche peggio...dopo i teroni anche questi ci mancavano proprio...




Rispondi Citando
