"Ferdinandea riemerge: è inglese"
Messina, l'isola nascondino è contesa:
Ferdinandea, un'isola vulcanica apparsa nel Canale di Sicilia tra Pantelleria e Sciacca il 2 luglio 1831 e scomparsa nel dicembre dello stesso anno dopo essere stata demolita dai flutti, grazie ai movimenti dell'Etna potrebbe riemergere dalle acque. Italia, Francia e Gran Bretagna se la contendono. "E' indicata sulle carte britanniche come Graham island dal nome di sir James Robert Gorge Graham che 170 anni fa ne reclamò il possesso" scrive il Times.
Nell’estate del 1831, al largo di Sciacca, emerse un'isola nera, un piccolo vulcano in eruzione. Subito scattò la gara per garantirsi il possesso. Ferdinando II di Borbone mandò subito sul luogo una nave reale, decise di annetterla al Regno delle Due Sicilie e battezzò l’isolotto con il nome di Ferdinandea. Ma anche gli inglesi volevano un avamposto strategico, così mandarono due navi ad esplorare il nuovo territorio: la chiamarono isola Graham. I francesi sbarcarono sull'isola e la fecero propria col nome di Giulia.
Le rivendicazioni britanniche, però, vengono smentite dai documenti ufficiali. "Gli inglesi sostenevano di aver messo per primi la bandiera sull'isolotto il 2 agosto del 1831. Questo è quanto di più falso si possa dire - racconta a Tgcom Gaspare Falautano, presidente della Lega navale italiana, sezione di Sciacca - Sulla Gazzetta di Malta del 10-12 agosto del 1831 è scritto che in quei giorni si stava preparando la spedizione britannica sull'isola. Quindi è impossibile che gli inglesi il 2 agosto avessero già messo la bandiera e poi, in quella data, era in corso l'eruzione su Ferdinandea". Insomma anche per il presidente della Lega navale l'isolotto è siciliano a tutti gli effetti.
Le carte parlano chiaro: "L'unico dato certo che abbiamo è il decreto di annessione del re Ferdinando datato 17 agosto, notificato a tutti i Paesi" aggiunge Falautano.
In ogni caso, dopo cinque mesi, l'isola, così come era apparsa, scomparve di nuovo. Così si placarono le polemiche ed anche le rivendicazioni di possesso. Una leggenda racconta che i pescatori di Sciacca che per primi raggiunsero l’isola vi piantarono un remo. Per questo anche Falautano non ha dubbi e ammette che "Ferdinandea è dei pescatori di Sciacca".
Ora l’Etna continua la sua attività e così anche sotto il mare la terra si scuote, la lava gorgoglia e l’isola nascondino avverte che prima o poi potrebbe rifarsi vedere. La prima volta che apparve fu nel 10 a. C., poi tornò a mostrarsi tra lanci di lapilli e ribollire di acque attorno al 1200. La terza apparizione è quella dell’estate del 1831, quando si aprì il contenzioso per il suo possesso. Ora si spera nella quarta apparizione.
"Le condizioni attuali e le cognizioni scientifiche ci dicono che non ci sono segni per una nuova emersione in tempi brevi, però l'attività sotto il mare c'è. - aggiunge il presidente della Lega navale - E' una zona molto sismica che andrebbe controllata in tempo reale."




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