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  1. #1
    Affus
    Ospite

    Predefinito Il materialismo massonico

    7) IL MATERIALISMO MASSONICO

    Preme ora sottolineare un'altra importante caratteristica del naturalismo massonico: esso appare di stretta marca materialistica.

    Abbiamo già accennato, trattando del G.A.D.U., ad alcune interpretazioni panteistiche della realtà. Ora precisiamo che, molto spesso, si tratta di un panteismo materialistico; nella sostanza, almeno, più che nella forma, per quanto non manchino anche affermazioni formali.

    "In fondo al Tempio, dietro la scala delle conoscenze pratiche, voi intravedete un focolare misterioso che non si rivela che per i suoi raggi. Tale è probabilmente il miglior simbolo della Realtà assoluta della quale la logica proclama l'esistenza, quando a mezzo del pensiero si sopprimono tutti i limiti di durata e di spazio. Vi è là un'immagine che può egualmente venire accettata dalla religione e dalla scienza. ...è ciò che nel linguaggio simbolico della filosofia contemporanea viene chiamato Energia...

    L'Energia, condensandosi nell'etere, attraverso una serie di tappe che la scienza comincia a presentire, ha generato l'atomo, nel quale essa si manifesta sotto la doppia forma condensata e di forza viva, la prima che si trasforma in un punto di resistenza nello spazio ed è la materia, la seconda che si rivela per i suoi modi di attività, trasmutabili gli uni e gli altri, e che noi chiamiamo movimento, calore, luce, elettricità, volontà, ed è la Forza nelle sue multiple ed incompletamente conosciute manifestazioni" (FLR, 400).

    Ed ancora: "L'Energia, a mezzo della quale si rivela la Realtà che serve di base all'universo, appare, tanto nel mondo morale che in quello fisico, come il Potere eterno che lavora per l'armonia" (FLR, 401).

    Potremmo continuare, ma ci limitiamo alla citazione del solo Farina che è fonte troppo autorevole per essere discussa. Del resto quanto abbiamo detto fin qui sul naturalismo massonico è più che sufficiente a mostrare come la destinazione inevitabile di tale naturalismo sia la materia ed il materialismo; non altrimenti dovrebbe concludere chi, come i Massoni, mostra di credere ad un'unica realtà: quella che molto concretamente vede e sente e tocca, i cui scopi e finalità sono ristretti al solo ambito terreno e, dentro quest'ambito, li persegue con tale grettezza da rendere perfino imbarazzante un discorso in termini filosofici.

    A prova, citiamo un brano che può definirsi "programmatico":

    "Datemi una istituzione come la nostra, la quale in ogni più riposto angolo della terra, ha una mente che pensa, che s'agita, che combatte, per il bene della patria e dell'umanità; datemi il risultato di lunghe e serene discussioni fatte nelle varie camere e nelle varie Logge; ed a queste aggiungere una forza intelligente, diretta e direttrice ad un tempo, che metta in pratica il frutto di tanti uomini onesti ed illuminati, ed avrete davvero il bene del paese, avrete risposto ai bisogni di tutte le classi dei parassiti che sotto una forma o sotto un'altra vogliono vivere all'ombra del dolce far niente, e fra questi, primi, i sacerdoti d'ogni razza e colore.

    E non è tutto. Datemi una forza di danaro, ma specialmente d'istruzione e di buon volere, una forza di oneste influenze (!!! - n.d.A.), che permetta riparare ai torti ricevuti dai Fratelli, che permetta aiutarli nelle loro necessità, che permetta loro - perché non dirlo? - di occupare i primi posti nelle arti, nei commerci, nelle professioni, nei pubblici uffici, ed avremo restituito la fiducia nell'istituzione, la forza alla disciplina, la moralità assoluta in tutti i fratelli. E quando la Massoneria avrà bisogno di tutti i suoi figli, li sentirà volenterosi, gagliardi e possenti, rispondere in gran numero come un solo uomo all'appello, e lavorare ed ottenere quello che si vuole. Ché se invece, noi ci dovremo limitare ad aspirazioni platoniche, se dovremo lasciare quotidianamente dormire neghittosi negli archivi delle Logge i nostri ordini del giorno, se continueremo a trovarci impotenti di fronte ai bisogni più urgenti dei nostri Fratelli, vincerà a poco a poco lo scoraggiamento anche nei più fiduciosi, e la Massoneria morirà di consunzione..." (P.V., "Lo Stato nello Stato" in RIMA, 15 genn. 1879, 5 - corsivo nostro).

    Dopo quasi novanta anni il programma massonico resta immutato e riflette sempre un accentuato materialismo: i massoni hanno bisogno di denari, insomma, per "aiutare i Fratelli nelle loro necessità"; vogliono, a mezzo di "oneste influenze", s'intende, i primi posti nelle arti, nei commerci, nelle professioni, nei pubblici uffici e - perché non dirlo - nella politica. Allora sì, sentirà i suoi figli rispondere volenterosi all'appello!

    Riportiamo, a dimostrazione di quanto abbiamo detto, due testi massonici:

    Uno del 1945: "In ciascuna Officina deve curarsi l'inscrizione di Fratelli influenti nel mondo profano: nelle Officine bisogna porre in rilievo i dannosi regimi sociali, politici e religiosi, in modo da poter ivi seminare efficacemente le vere dottrine massoniche; curare le classi dirigenti, la cui istruzione ed ambizione, costituiscono, per le teorie massoniche un terreno assai adatto ad un buon sviluppo" (MASFI, 178 - corsivo nostro).

    L'altro del 1956: "Si è costituita presso la sede del Governo dell'Ordine la Commissione di Assistenza tecnica a disposizione di tutti i Fratelli che hanno bisogno di assistenza in questioni particolarmente legate alle funzioni generali ed amministrative della Capitale.

    Della Commissione fa parte anche un Ufficio di consulenza, per cui essa è in grado di dedicarsi ai più disparati affari (pratiche ministeriali, consulenza tributaria, soccorso sociale, perizie tecniche di qualsiasi genere..." (ERNU, giu. 1956, 19 - corsivo nostro).

    Ecco dunque la molla che riesce a far più fiduciosi gli appartenenti alla rispettabile Società. Altro che formazione delle coscienze e costruzione dell'uomo nuovo: sono tutte "aspirazioni platoniche"!

    Accanto alle dichiarazioni di comodo, qualche Massone cerca di date un quadro esatto della realtà; però, quando non manifesta preoccupazioni troppo concrete rivela una concezione materialistica del reale che, filosoficamente, è abbastanza dozzinale. Così, per esempio, il Fr. Ampelio Magni, già Venerabile della Loggia La Concordia di Firenze nel 1881, stampava sulla "Strenna della Rivista della Massoneria Italiana 1890-91", sotto il titolo "La Dottrina Umana":

    "Prima delle religioni coi loro dogmi e colla loro fede era la Terra, gli animali, le piante e gli uomini.

    Nell'uomo era quanto agli animali, alle piante, alla terra mancava.

    Vi era il pensiero - ardito, indagatore, ragionante.

    L'uomo vide la natura; sentì il bisogno. A contatto dell'umano consorzio apprese il bene ed il male; si trovò avvolto da aberrazioni, pastoie, tracotanze. Vide gli uomini affaticarsi ad erigere altari e troni, fondare credenze e imperi; vide il sovrapporsi delle classi sociali; né sempre poté darne cagione all'impellente necessità. Frammezzo a tutto ciò svegliossi per intuito nella sua mente e si scolpì nel suo cuore una dottrina di facile intendimento, la quale ingenerò una credenza, semplice, veritiera, sublime" (Citato da LOMS, III, 420-21).

    Si può subito vedere quanto sia semplicistica l'impostazione e come sia patetico nell'autore il tentativo d'essere originale. Però l'indulgenza che può nutrirsi verso di lui si dilegua quando s'arriva alla bestemmia:

    "Girato lo sguardo attorno, l'uomo si raccolse in se stesso, ed istintivamente pronunziò il suo

    Credo

    1°) Credo nella eterna Materia Madre, di cui ignoro e sempre ignorerò la origine e la fine.

    2°) E nell'Uomo suo prediletto Figliuolo; capace - nell'ingegnoso sviluppo della sua mente, nella lotta contro i bisogni, nel socievole umano consorzio - di ogni opera buona e cattiva.

    3°) Il quale dalla Materia fu concepito e nacque dalla Terra, che lo sostiene e lo nutre.

    4°) Patì sotto le convulsioni telluriche, sotto le ferocie del dispotismo sacerdotale e autocratico, sotto le prepotenze e disuguaglianze fisiche e sociali; fu carcerato, torturato, messo in croce, sul rogo, sulle forche, sotto la mannaia e ... non sempre venne sepolto.

    5°) Discese nelle gemonie del vizio e della viltà; risuscitando ad ogni nuova generazione.

    6°) Salì alla sublimità della virtù e della gloria e siede accanto al Vero.

    7°) Di là ha da venire con verità e giustizia a giudicare buoni e malvagi, ricchi e poveri, sapienti ed ignoranti, potenti o tapini, i vivi ed i morti.

    8°) Credo nel Pensiero, sovrana causa, spirito vivificatore e potente fattore di ordine, di agitazioni, di disordini.

    9°) Credo nel genio, nell'ingegno, nella virtù, derisi, vilipesi, perseguitati, soffocati dai sacerdoti di ogni tempo e paese, dalla cattolica inquisizione, dalla paurosa autocrazia dei tiranni di ogni stampo, giammai asserviti, uccisi, sepolti.

    10°) Credo alla coscienza onesta, alla comunione dei martiri pel principio della Fratellanza e pel trionfo dell'umanità.

    11°) Al perdono delle offese riparate; alla redenzione del vizio, ed alla perfettibilità umana.

    12°) Alla vita intemerata e alla memoria duratura. E così sia. (Citato da LOMS, III, 421-22).

    Il brano citato è la disinvolta esposizione dei consueti temi massonici, quando la Massoneria usava parlare chiaramente. Quello che stupisce è la meditata insistenza della vena blasfema:

    "Dopo la sua affermazione l'uomo ebbe un fremito nel cervello, si riscosse, e dal pensiero gli uscì una invocazione. Recitò il

    Pater

    O padre mio, o Vero, che leggi nelle menti e nei cuori umani:

    1°) Sia glorificato il santo nome tuo.

    2°) Venga presto il regno tuo.

    3°) Sia fatta la tua Luce come nel pensiero, così nella coscienza.

    4°) Dammi oggi il pane quotidiano - lo scibile.

    5°) E rimettimi il peccato dell'odio per gl'ingannatori, come rimetter devo quello dei dogmi, dei soprusi, e delle sentenze ingiuste dei preti, alle polizie ed ai giudici.

    6°) E fa che non sia indotto nella tentazione del dubbio.

    7°) Ma liberami dall'errore e dal falso. Così sia". (Citato da LOMS, III, 422).

    Francamente non è agevole commentare un brano di prosa così ... ispirato! È preferibile trascrivere l'ultimo ... capolavoro uscito dalla penna del Fr. Magni. L'uomo, di cui sopra, "Trasse dal petto un respiro di sollievo e superbamente batté col piede la terra. Ma si ravvide e baciando la zolla calpestata, fece un saluto ed una preghiera, recitanto l'

    Ave

    Ave, alma Terra, piena di grazia; la eterna materia è teco, tu sei benedetta tra gli astri del firmamento: e benedetto è il gran frutto del ventre tuo, l'Uomo, Santa Terra, madre dell'Uomo, svela ogni tuo mistero adesso e nell'ora della morte. Così sia.

    Ed i tre così sia augura siano davvero per il bene dell'umanità". (Citato da LOMS, III, 422-23).

    Quanto finora abbiamo detto ci sembra mostri, a sufficienza, quale sia la vera portata del naturalismo massonico e come le quotidiane molteplici mascherature massoniche non valgano a celare la natura spregiudicatamente materialistica di questa Istituzione.

    •   Alt 

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  2. #2
    scemo del villaggio
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    Predefinito

    Chi è questo? Giantulli, vero? e perchè a questo signor Affus è lecito usare testi senza citarne l'autore?

    La massoneria è notoriamente frutto del giudaismo talmudico.

  3. #3
    Affus
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by franco damiani
    Chi è questo? Giantulli, vero? e perchè a questo signor Affus è lecito usare testi senza citarne l'autore?

    La massoneria è notoriamente frutto del giudaismo talmudico.
    Mamma mia quanti errori !
    E' solo una teoria non da tutti accettata come vangelo la sua , ma solo da alcuni faziosi . All'origine dei massoni c'è lo gnosticismo dei mandei , una setta dell'iran , chiedi a qualcuno di loro e ti daranno mille spigazioni a riguardo .Ci sono i loro siti su internet . Essi dicono che anche Cristo fosse un vero massone e si rifanno ai vangeli apocrifi . Si documenti meglio professore , non rimanaga a 60 anni fa . SE vuole un aiuto .....

 

 

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