Dalla Stampa
GENOVA. Ventitrè misure cautelari sono state disposte dal gip di Genova Elena Daloisio nei confronti di manifestanti presunti responsabili degli scontri in occasione del G8 di Genova. Dei ventitrè provvedimenti, che la Digos sta eseguendo da stamani alle 4.00, nove sono di custodia cautelare in carcere, gli altri sono suddivisi tra arresti domiciliari e obbligo di dimora. Tra i reati contestati, quelli di devastazione e saccheggio, ma non è stato contestato il reato associativo.
Le misure cautelari contro i manifestanti violenti sono state chieste dai pm genovesi Anna Canepa e Andrea Canciani e disposte dal gip Elena Daloiso. Si tratta di nove custodie cautelari in carcere, 4 arresti domiciliari, 6 obblighi di dimora, 4 obblighi di presentazione all' autorità giudiziaria. A eseguire 21 delle 23 misure è stata la digos di Genova, a partire dalle quattro di stamani. Gli indagati irreperibili sono due: una persona colpita da custodia cautelare e una dagli arresti domiciliari. Sono state eseguite anche 45 perquisizioni. I manifestanti indagati sono di Genova, La Spezia, Parma, Milano, Pavia, Lecco, Bergamo, Brescia, Padova, Rovigo, Firenze, Roma, Napoli, Avellino, Reggio Calabria, Palermo, Ragusa, Messina e Catania. I reati contestati sono devastazione, saccheggio, incendio, fabbricazione, porto e detenzione di materiale esplodente, porto e detenzione di arma impropria, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Non sono stati contestati reati associativi.
Dal Corriere
GENOVA - Un giorno dopo la liberazione dei 18 aderenti ai movimenti no global arrestati nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, arrivano altri dispositivi a carico di aderenti ai movimenti anti-globalizzazione, questa volta per i fatti di Genova.
DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO - Ventitrè misure cautelari sono state chieste dai pm genovesi Anna Canepa e Andrea Canciani, e disposte dal gip Daloiso. Si tratta di nove custodie cautelari in carcere, 4 arresti domiciliari, 6 obblighi di dimora, 4 obblighi di presentazione all'autorità giudiziaria. A eseguire 21 delle 23 misure è stata la Digos di Genova, a partire dalle quattro di stamani. Gli indagati irreperibili sono due: una persona colpita da custodia cautelare e una dagli arresti domiciliari. Sono state eseguite anche 45 perquisizioni.
REATI: SACCHEGGIO E DEVASTAZIONE - I manifestanti indagati sono di tutt'Italia: Genova, La Spezia, Parma, Milano, Pavia, Lecco, Bergamo, Brescia, Padova, Rovigo, Firenze, Roma, Napoli, Avellino, Reggio Calabria, Palermo, Ragusa, Messina e Catania. I reati contestati sono devastazione, saccheggio, incendio, fabbricazione, porto e detenzione di materiale esplosivo, porto e detenzione di arma impropria, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Non sono stati contestati reati associativi. Tra i coinvolti dai provvedimenti, c'è anche Massimiliano Monai, il giovane barista, già noto come l'«uomo della trave» che ha partecipato all'assalto alla jeep dei Carabineri in cui fu ucciso Carlo Giuliani.
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