La Stella Rossa, uno dei maggiori e più potenti simboli dell' Unione Sovietica, scomparso dopo il suo crollo nel 1991, viene oggi ripristinato come emblema dell' armata russa. L' annuncio è stato dato qualche giorno fa in una riunione di generali dal ministro della Difesa Sergej Ivanov. "La stella rossa è sacra per ogni soldato- ha affermato Ivanov- I nostri padri e nonni sono andati in battaglia con essa per la difesa della patria".
Il recupero della Stella Rossa avviene esattamente due anni dopo il ripristino dell' inno sovietico quale inno nazionale e della bandiera rossa per l'armata.
Il ritorno della Stella Rossa è il riconoscimento dei meriti del passato sovietico, così caro alle vecchie generazioni russe. Ma il suo recupero non è una semplice bagattella per nostalgici, è un segnale che qualcosa in Russia si sta muovendo. E' un forte segnale ai generali e alla burocrazia civile che la macchina militare sovietica rimane, con tutto il suo peso interno, e al tempo stesso una potente indicazione per il resto del paese. Il peso del simbolismo delle vecchie icone è intenso anche per le nuove generazioni frustrate dalla decadenza della Russia "occidentalizzata", terreno fertile per nuove forme di nazionalbolscevismo.