Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    28 Mar 2002
    Località
    estremo occidente
    Messaggi
    15,083
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry i piani dei comunisti...

    non sono i piani di ieri, sono i piani di oggi!
    a mio parere il testo -oltre ad alcuni punti pure condivisibili- contiene elementi chiaramente sovversivi. Voi che ne dite?

    ________________________

    Ecco le principali misure per cui il partito si batte perché siano realizzate immediatamente a partire da quando la classe operaia prenderà il potere. Esse non sono aspirazioni arbitrarie o casuali, sono trasformazioni obiettivamente necessarie e tendenza positiva della società attuale, mezzi per avviare a soluzione le sue attuali laceranti contraddizioni.


    La dittatura del proletariato

    1. Ad ogni livello (centrale, regionale, provinciale, comunale, di zona, di unità produttiva, di azienda, di scuola, di istituzione, ecc.) tutto il potere (legislativo, esecutivo, giudiziario, economico, militare, di polizia, cultura, istruzione, ecc.) appartiene a un unico Consiglio (assemblea, camera) composto di delegati eletti e revocabili in qualsiasi momento e senza eccezione dai propri elettori. Ogni consiglio nominerà e revocherà i propri organi di lavoro.



    2. Collegi elettorali sono le unità lavorative, le aziende, le scuole, le istituzioni, ecc., insomma le unità lavorative. Dove queste sono troppo piccole per esprimere un delegato, sono raggruppate su base territoriale. Hanno diritto di voto tutti quelli che svolgono un lavoro socialmente utile, riconosciuto come tale dalla collettività, indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla nazionalità, dalla religione, dalla lingua, ecc.



    3. Autogoverno ad ogni livello (centrale, regionale, provinciale, comunale, di zona, di unità produttiva, di azienda, di scuola, di istituzione, ecc.). Eliminazione di ogni autorità locale nominata dall’alto.



    4. Organizzazione generale delle masse e assolvimento diretto da parte delle organizzazioni di massa dei compiti di organizzare e gestire aspetti crescenti della vita locale: economia, cultura, sanità, educazione, amministrazione della giustizia, ordine pubblico, difesa del territorio, lotta alla controrivoluzione, milizia territoriale, politica, amministrazione della giustizia, ecc.



    5. Elezione e revocabilità a ogni livello dei giudici, dei funzionari dell’amministrazione pubblica, delle forze armate e della polizia, dei dirigenti, degli insegnanti e di ogni persona incaricata di svolgere mansioni pubbliche.



    6. Le funzioni di polizia e di forze armate sono svolte da tutta la popolazione che gode di diritti politici. Corpi speciali e professionali saranno costituiti solo per combattere la reazione e la controrivoluzione e per difendersi da aggressioni. Esse operano in appoggio alle masse e rendono conto alle masse del loro operato.



    7. Chiunque è delegato a svolgere una funzione pubblica, è retribuito per essa. Lo stipendio dei delegati di ogni ordine e grado come quello dei pubblici funzionari non supera quello di un operaio di livello superiore. Tutte le attribuzioni di locali, mezzi di trasporto e altro connesso con l’esercizio della funzione dei delegati sono pubbliche e connesse alla funzione e non possono diventare in alcun modo loro proprietà personale. I delegati non godono di alcuna immunità: ogni cittadino può porli sotto accusa di fronte ai loro elettori o al Consiglio che li ha delegati.



    8. Scioglimento di ogni organo dell’attuale Stato, della sua amministrazione pubblica ad ogni livello (governo, consigli locali, giunte, strutture scolastiche, sanitarie, previdenziali, assistenziali, ecc.), delle sue forze armate, dei suoi corpi di polizia di ogni genere, delle associazioni d’arma, degli ordini cavallereschi e delle congregazioni, delle associazioni dell’attuale classe dominante, delle sue associazioni professionali e di ogni sua forma di aggregazione.

    Abolizione dei titoli nobiliari e degli appannaggi, delle immunità e dei privilegi connessi ad essi. Abolizione di tutti le istituzioni e i privilegi feudali sopravvissuti (Vaticano, chiese, mense vescovili, enti di beneficenza, massonerie, ordini, ecc.). Annullamento del Concordato e dei patti con cui per conto della borghesia imperialista il fascismo ha costituito il Vaticano e che il regime DC ha rinnovato.

    Alle persone che lavorano negli organismi sciolti è assicurato il necessario per vivere ed esse sono impiegate in lavori confacenti con le loro attitudini e con i bisogni della società.



    9. Revoca di ogni diritto politico e civile per tutti i membri della vecchia classe dominante. Repressione di ogni tentativo della borghesia di restaurare il suo potere e i suoi privilegi, di usare la sua autorità morale e dei suoi mezzi per influenzare le masse e la vita sociale.



    10. Separazione assoluta dello Stato e della pubblica amministrazione dalle chiese. Parità di diritti per tutti i culti. Libertà di professare ogni culto e religione. Libertà di non professarne alcuno e di propagandare l’ateismo.



    11. Eliminazione di tutte la basi straniere e della presenza di forze armate e di corpi polizieschi e spionistici stranieri. Annullamento di tutti i trattati stipulati dal vecchio regime, ivi compresi quelli che creano il nuovo "spazio vitale" dei gruppi imperialisti tedeschi (UE, MUE, ecc.). Espulsione di tutti i rappresentanti ufficiali e degli esponenti a qualsiasi titolo di Stati esteri che non si attengono alle disposizioni delle nuove autorità, che cercano in qualsiasi modo di influenzare le masse e la vita sociale o la cui presenza non è più necessaria. Divieto a ogni cittadino italiano di intrattenere rapporti con Stati o pubbliche amministrazioni straniere senza rendere pubblico il rapporto.

    Collaborazione con i movimenti rivoluzionari e progressisti di tutto il mondo.


    Struttura della società


    1. Distruzione della rete dei rapporti finanziari che, combinando i risparmi di milioni di persone con il capitale finanziario della borghesia imperialista, soffoca le attività economiche pratiche. Annullamento dei mutui, delle ipoteche e dei debiti verso le banche, lo Stato e la borghesia imperialista. Annullamento degli interessi sui debiti contratti tra membri delle masse popolari. Annullamento dei debiti e crediti esteri. Annullamento delle proprietà finanziarie della borghesia imperialista. Trasformazione dei patrimoni finanziari della media borghesia e dei lavoratori in risparmi non fruttiferi di interessi che i titolari possono usare come reddito aggiuntivo o differito, a potere d’acquisto costante. Protezione dei risparmi dei lavoratori, delle pensioni e di ogni altro mezzo di sussistenza e di garanzia costituito dai lavoratori.

    Cambio della moneta e affidamento della sua emissione e gestione ad una unica banca. Riduzione del danaro a mezzo di scambio e misura del consumo individuale. Nazionalizzazione di tutto il patrimonio artistico, delle ricchezze immobili e mobili, della terra, del sottosuolo e delle acque.



    2. Eliminazione senza indennizzo della proprietà dei grandi capitalisti nell'industria, nell'agricoltura, nel commercio, nei trasporti, nella ricerca, ecc. ecc. Costituzione in ogni unità produttiva espropriata di una direzione che combini l'iniziativa dei lavoratori dell'unità con la direzione generale della classe operaia nel paese, il particolare col generale. Gestione delle aziende secondo un piano nazionale e piani locali che assegnino compiti e risorse e definiscano la destinazione dei prodotti.



    3. Protezione della proprietà individuale dei lavoratori autonomi, sostegno all’applicazione delle tecnologie più avanzate, più sicure, più igieniche, meno inquinanti e più produttive. Commesse e forniture pianificate alle aziende individuali e assicurazione degli sbocchi.

    Trasformazione graduale e volontaria delle imprese economiche familiari e individuali e delle altre a carattere ancora scarsamente collettivo in imprese cooperative.



    4. Pianificazione nazionale dell'impiego delle risorse, della cura e formazione delle risorse naturali, della produzione di ogni unità produttiva, della distribuzione dei prodotti e degli scambi con l'estero. Scambi economici con tutti i paesi sulla base del reciproco interesse e del rispetto dell'indipendenza nazionale.

    Mobilitazione delle masse contro l’inquinamento ambientale, lo spreco energetico e lo spreco delle risorse materiali e per migliorare la qualità igienica e funzionale dei prodotti.



    5. Ogni persona deve svolgere un lavoro socialmente utile, salvo quelle riconosciute inabili al lavoro per età, malattia o invalidità. Il lavoro domestico deve essere trattato come un lavoro socialmente utile e reso il più possibile collettivo (mense, lavanderie, riparazioni domestiche, ecc.) onde combattere l’isolamento e l’emarginazione delle donne.

    Ogni persona riceve a titolo individuale un reddito, secondo misure definite in proporzione alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, valutate dai collettivi di lavoro e dalle conferenze dei lavoratori a livello locale, regionale e nazionale. Alle persone che per motivi validi non svolgono un lavoro socialmente utile (bambini, studenti, anziani, invalidi, ecc.) è attribuito un reddito che deve costituire la base materiale per l'emancipazione delle donne dagli uomini, dei bambini e dei giovani dai genitori, ecc.

    Su questa base sarà semplice l’eliminazione, ad opera della popolazione stessa, di ogni attività criminale, speculazione, corruzione, complotto, ecc.



    6. Limitazione della giornata lavorativa obbligatoria, attuando l’obbligo generale al lavoro. Oggi più della metà della capacità lavorativa della popolazione è sprecata: inutilizzata, utilizzata in attività socialmente non utili o sottoutilizzata.

    Interdizione del lavoro straordinario e del lavoro notturno salvo nei casi in cui è tecnicamente indispensabile. Limitazione del numero di anni in cui una persona può essere impiegata in lavori nocivi. Rotazione nei lavori nocivi, faticosi e penosi. Interdizione di rapporti di lavoro non pubblicamente dichiarati.

    Valorizzazione in ogni campo del lavoro volontario, sviluppando su grande scala quanto le masse hanno già iniziato a fare nella società borghese. Distinzione del lavoro volontario dal lavoro obbligatorio a cui tutti devono dare il loro contributo.

    Tendere man mano che la situazione concreta lo permette e la produzione cresce alla distribuzione “a ognuno secondo il suo bisogno”.

    Tendere a trasformare tutte le attività in lavoro volontario, libera espressione della creatività e dell'energia fisica e spirituale di ogni individuo nell'ambito dell'organizzazione sociale. Conseguente riduzione del lavoro obbligatorio, fino all'eliminazione.



    7. Interdizione dell’impiego delle donne in condizioni dannose per l’organismo femminile. Congedo retribuito per maternità e cura dei bambini. Istituzione in ogni azienda, complesso di aziende e complesso edilizio di asili nido, scuole materne e quanto necessario alla vita e alla socialità dei bambini e degli adulti.



    8. Il mantenimento, la cura e l’istruzione dei bambini non deve gravare economicamente sulle singole famiglie. Ad ogni bambino la società assegna un reddito. I genitori devono essere assistiti nel periodo in cui i bambini non sono autosufficienti.

    9. Assicurazione a carico della società per tutti i casi di inabilità temporanea o permanente al lavoro.



    10. Istituzione di ispettori del lavoro eletti e revocabili dai lavoratori, con l'autorità di disporre gli interventi e le misure necessarie per l’igiene e la sicurezza del lavoro e per la prevenzione dell’inquinamento.



    11. Creazioni di uffici di collocamento incaricati di distribuire la manodopera razionalmente in tutti i lavori necessari e di assicurare il pieno impiego di tutta la popolazione. La capacità lavorativa è la risorsa più preziosa e deve essere costantemente migliorata e valorizzata. Nell’ambito dei programmi scolastici deve essere prevista la partecipazione alla produzione e gli anziani devono poter dare volontariamente tutto il contributo che le loro forze consentono.



    12. Misure che facilitino la formazione professionale dei lavoratori e la collaborazione nelle aziende con l’obiettivo di ridurre la divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale, lavoro esecutivo e lavoro direttivo, organizzativo, progettuale, di controllo. Conferenze dei collettivi di lavoro. Scambi di esperienze con collettivi di altre aziende.



    13. Misure che facilitino la combinazione tra città e campagne, scambi, soggiorni, ecc. Industrializzazione e urbanizzazione delle campagne, diffusione delle città nelle campagne, onde rompere l’isolamento e lo spopolamento delle campagne e il sovraffollamento delle aree urbane.

    http://www.carc.it/PMP.htm#4.1.%20La...20proletariato

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    brad pitt ha il culo piatto.

  3. #3
    moderatore di bachelite
    Data Registrazione
    12 Aug 2002
    Località
    Germania
    Messaggi
    44,146
     Likes dati
    1,029
     Like avuti
    737
    Mentioned
    84 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito



    I piani dei comunisti

  4. #4
    Estremista del Welfare
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    4,314
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ora non resta che aspettare che la classe operaia prenda il potere.

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    10 Jul 2002
    Messaggi
    10,207
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...serve un Presidente del Consiglio "operaio"

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    28 Mar 2002
    Località
    estremo occidente
    Messaggi
    15,083
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    insomma, sono piani sovversivi o no?!

    si parla persino di "dittatura del proletariato"! Poveri noi...

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    10 Jul 2002
    Messaggi
    10,207
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Felix
    insomma, sono piani sovversivi o no?!

    si parla persino di "dittatura del proletariato"! Poveri noi...
    si sono sovversivi ma almeno non sono in corso di realizzazione...

    come invece:

    Piano di rinascita democratica

    PREMESSA
    1) L' aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
    2) il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
    3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
    4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.

    OBIETTIVI
    1) Nell'ordine vanno indicati:

    a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
    b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattuttto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epocaa, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
    c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;
    d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualita' degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
    e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazioone delle leggi;
    f) il Parlamento, la cui efficienza e' subordinata al successo dell'operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.

    2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
    La disponibilta' di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
    Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedra' in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.

    3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione e' la costituzione di un club (di natura rotariana per l'etereogenita' dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonche' pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unita'.
    Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onesta' e rigore morale, tali cioe' da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante e' stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.


    PROCEDIMENTI
    1) Nei confronti del mondo politico occorre:

    a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali puo' essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciacuna rispettiva parte politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
    b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilita' esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
    c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
    d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sullasinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della societa' civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.
    Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacita', onesta' e tendenzialmente disponibili per un'azione poltica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione e' da ritenere inevitabile.

    2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiegodegli strumenti finanziari non puo', in questa fase, essere previsto nominatoivamente. Occorrera' redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovra' essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non piu' di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.
    Ai giornalisti acquisti dovra' essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
    In un secondo tempo occorrera':
    a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
    b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
    c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
    d) dissovere la RAI-TV in nome della liberta' di antenna ex art. 21 Costit.

    3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e' fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioe' le linee gia' esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entita' i piu' disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.
    Gli scopi reali da ottenere sono:
    a) restaurazione della liberta' individuale, nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;
    b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
    Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile snche ai fini dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della liberta' di lavoro e della tutela economica deei lavoratori. Anche in terminidi costo e' da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entita' inferiori all'altra ipotesi.

    4) Governo Magistratura e Parlamento

    a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali puo' essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (Per il PSI, ad esempio Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
    b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilita' esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
    c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
    d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI - PSDI - PRI - Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della societa' civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.
    Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacita', onesta', e tendenzialmente disponnibili per un'azione politica pragmatica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione e' da ritenere inevitabile.

    2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non puo', in questa fase, essere previsto nominatim. Occorrera' redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovra' essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non piu' di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.
    Ai giornalisti acquisiti dovra' essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
    In secondo tempo occorrera':
    a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
    b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
    c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
    d) dissolvere la RAI-TV in nome della liberta' di antenna ex art. 21 Costit.

    3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e'fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioe' le linee gia' esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari della UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, aquisire con strumenti finanziari di pari entita' i piu' disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interrno dell'attuale trimorti.
    Gli scopi reali da ottenere sono:
    a) restaurazione della liberta' individuale nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto;
    b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quella illegittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
    Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della liberta' di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo e' da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entita' inferiore all'altra ipotesi.

    4) Governo, Magistratura e Parlamento

    E' evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze .
    E' comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo che per la Magistratura - da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa e ai sindacati, con la riserva di una piu'rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti e' facile estendere lo stesso modus operandi gia' previsto per i partiti politici.
    Per la Magistratura e' da rilevare che esiste gia' una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass. Naz. Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate.
    E' sufficiente stabilire un accordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, gia' operativo nell'interno del corpo anche al fine di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elementi di equilibrio della societa' e non gia' di eversione.
    Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull'ascesa al Governo di un uomo politico (o di un'equipe) gia' in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee "ripresa democratica", e' chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilita' di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all'attuazione dei procedimenti sopra descritti.
    In termini di tempo cio' significherebbe la possibilita' di ridurre a 6 mesi e anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilita' dei mezzi finanziari.

    PROGRAMMI

    Per programmi si intende la scelta, in scala di priorita', delle numerose operazioni in forma di:
    a) azioni di comportamento politico ed economico;
    b) atti amministrativi (di Governo);
    c) atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti - l'attuale tendenza di sfascimento delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano piu' secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di "registrare" - come nella stampa in tricromia - le funzioni di ciascune istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.
    A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:
    1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduti;
    2) l'involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell'area di istruzione pubblica, non accompagnata pero' dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonche' dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.
    Ne e' conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale - con gravi deficenze invece nei settori tecnici nonche' la tendenza a individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all'egualitarismo assolto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i piu' meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.
    Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersechera' temi e notazioni gia' contenute nel recente Messaggio del Presidente della Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della situazione del Paese, tenendo, pero', ad indicare terapie piu' che a formulare nuove analisi.
    Detti programmi possono essere esecutivi - occorrendo - con normativa d'urgenza (decreti legge).
    a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioe' a "registrare" le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
    a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche piu' urgenti investono:
    - la responsabilita' civile (per colpa) dei magistrati;
    - il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
    - la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);
    - la modifica delle norme in tema di facolta' liberta' provvisoria in presenza dei reati di
    eversione - anche tentatata - nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonche' di
    violazione delle norme sull'ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di
    persona e di violenza in generale.
    a2) Ordinamento del Governo
    1 - legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Minister (Cost. art. 95) per determinare
    competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);
    2 - legge sulla programmazuone globale (Cost. art. 41) incentrata su un Ministero
    dell'economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. - PPSS -
    Mediocredito Industria - Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d'incontro delle
    forze sociali e sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d'incontro con il
    Parlamento e le Regioni;
    3 - riforma dell'amministrazione (Cost. artt. 28 -97 - 98) fondato sulla teoria dell'atto
    pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilta' politica da
    quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero)
    e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
    4 - definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti espressamente dalla
    Costituzione e individuazione delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie
    di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell'ambito delle leggi
    cornice.
    a3) Ordinamento del Parlamento
    1) ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);
    2) modifica (gia' in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un lato, e opposizione, dall'altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;
    3) adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione del programma
    governativo.

    b) Provvedimenti economico-sociali
    b1) abolizione della validita' legale dei titoli di studio (per sfollare le universita' e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
    b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30' effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i
    turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attivita' pubbliche e private;
    b3) eliminazione delle festivita' infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale
    - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
    b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festivita' - anche per
    sorteggio - in tutti i periodi dell'anno, sia per annualizzare l'attivita' dell'industria turistica,
    sia per evitare la "sindrome estiva" che blocca le attivita' produttive;
    b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
    1 - revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
    2 - nettizzazione all'origine di tutti gli stipendi e i salari delle P.A. (onde evitare gli enormi
    costi delle relative partite di giro);
    3 - inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;
    4 - abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
    5 - alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammotamenti,
    investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento delle aziende produttive;
    6 - reciprocita' fra Stato e dichiarante nell'obbligo di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed
    accertati;
    b6) abolizione della nominativita' dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e
    sollecitare meglio l'autofinanziamento delle aziende produttive;
    b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si risolvono - nel gioco degli interessi - in passivita' inutili dello stesso Stato;
    b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali
    dall'estero;
    b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case - ospedali - scuole
    - trasporti) da alimentare con:
    1 - sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili - generi di lusso)
    2 - proventi dagli inasprimenti ex b5)4;
    3 - finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
    4 - stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
    5 - diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a
    L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per due anni.
    Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000
    miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la
    disponibilita' dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi
    strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette
    nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa
    lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto)
    Per quanto concerne la realizzabilita' del piano edilizio in presenza della caotica
    legislazione esistente, sara'necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi
    urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che e' da considerare il volano della ripresa economica;
    b10) aumentare la redditivita' del risparmio postale elevando il tasso al 7%;
    b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
    I - turistico
    II - trasporti marittimi
    III - agricolo specializzato (primizie zootecnia)
    IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare - geotermico - solare)
    V - industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da
    sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d'opera ed apportatori di valuta;
    b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.

    c) Pregiudiziale e' che oggi ogni attivita'secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e
    gestore un Governo deciso ad essere non gia' autoritario bensi' soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti.
    Cosi' e' evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai
    teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda.
    Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facolta' di
    interrogatorio d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento, nonche' di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.

    d) Altro punto chiave e'l'immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della
    stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da
    impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.
    E' inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso,
    Europeo sulla formula viva "Settimanale".

    MEDIO E LUNGO TERMINE

    Nel presupposto dell'attuazione di un programma a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l'avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali e'possibile fin d'ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, e'necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e relativi rimedi.
    a) Provvedimenti istituzionali
    a1) Ordinnamento Giudiziario
    I - unita'del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M.
    e' distinto dai giudici);
    II - responsabilita' del Guardasigilli verso il Parlamento sull'operato del P.M. (modifica
    costituzionale);
    III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte
    ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi
    pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
    IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
    V - riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle
    promozioni dei magistrati, imporre limiti di eta' per le funzioni di accusa, separare le
    carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
    VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di
    funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
    a2) Ordinamento del Governo
    I - modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio e' eletto dalla
    Camera all'inizio di ogni legislatura e puo' essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni
    del successore;
    II - modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualita'
    di parlamentari;
    III - revisione della legge sulla contabilita' dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato
    (per modificarne la natura da competenza in cassa);
    IV - revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo consolidamentodel debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di la' delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioe'relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola liberta' di spesa basata sui debiti;
    V - riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i
    i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;
    a3) Ordinamento del Parlamento
    I - nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo
    il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di
    rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali,
    diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di
    nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati
    - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
    II - modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del bilancio);
    III - stabilire norme per effettuare in uno setesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali,
    regionali e comunali (modifica costituzionale);
    IV - stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
    a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
    I - Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilita' successiva dei giudici a cariche elettive
    in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in
    organo legislativo di fatto);
    II - Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l'ineleggibilita' ed
    eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
    III - Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini
    secondo criteri geoeconomici piu' che storici. Provvedimenti economico sociali.

    b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione
    di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
    b2) Nuova legslazione urbanistica favorendo le citta' satelliti e trasformando la scienza
    urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
    b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignita' del cittadino (sul
    modello inglese) e stabilendo l'obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonche' le retribuzioni dei giornalisti;
    b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di
    sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi
    attuali;
    b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il divieto del pagamento di
    pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilita'; il controllo rigido sulle pensioni di invalidita'; l'eliminazione del fenomeno del cumulo di piu' pensioni;
    b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati
    limitando il diritto di sciopero nel senso di:
    I - introdurre l'obbligo di preavviso dopo aver espedito il concordato;
    II - escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte;
    pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;
    III - limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la liberta' di lavoro;
    b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprieta' azionaria delle
    imprese e sulla gestione (modello tedesco);
    b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle
    acque, rimboscamento, insediamenti umani);
    b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
    b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
    b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);
    b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.

    c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV.

  8. #8
    cittadino
    Data Registrazione
    21 Mar 2002
    Località
    Mondo
    Messaggi
    1,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Qui ce ne sono a sufficienza e sono pure attuali
    ancora sui no-global: riflessione

  9. #9
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    pcosta: manca sul documento il segno su quelli ancora da realizzare

    Ah, i comunisti, il vero problema del mondo

    I borghesi sono alla frutta, se non gli riesce ancora di spaventare la gente con il "commmunismo", mi sa che vanno a casa tutti

  10. #10
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by GiorgioB
    Qui ce ne sono a sufficienza e sono pure attuali
    ancora sui no-global: riflessione
    Pappa per scemi

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 50
    Ultimo Messaggio: 29-01-09, 19:15
  2. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 23-01-09, 01:27
  3. Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 27-02-08, 22:20
  4. I piani dei comunisti per prendere l'Italia
    Di MThule nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 07-01-07, 22:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito