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    afraid of everyuan
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    Exclamation Una distrazione "nucleare"

    Come ho già scritto il dibattito sul “ritorno al nucleare” è puramente fittizio.
    L’italia non ha i mezzi economici per costruire svariate centrali atomiche di media grandezza.
    Gli impianti verrebbero a costare ALMENO 10 MILIARDI di euro CADAUNO e, visti i tempi di costruzione delle grandi opere, almeno 15 anni per avere una centrale in piena attività.

    In primo luogo, secondo voi all’attuale cadenza di ingresso dei soliti immigrati e ritmo di crescita del debito pubblico ci sarà ancora un’”italia” nel 2025?!
    Ovvio che come nel resto del mondo tutto è destinato a tramutare entro il 2012.
    Allo stato attuale a noi conviene per POCHI MILIARDI di euro stipulare contratti pluriennali di fornitura con paesi che già hanno centrali nucleari. Cosa che avviene tuttora e che potrebbe essere rinegoziata con Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Croazia e perfino con la Germania attraverso gli elettrodotti svizzeri e austriaci.

    Ragionate, perr quale motivo l’italia dovrebbe spendere UN CENTINAIO DI MILIARDI di euro, che non ha, per costruire centrali che nessuno vuole, perché di difficile ubicazione in un territorio iperurbanizzato? Oltretutto, senza sapere dove mettere le scorie, ne avere miniere di uranio.
    In Sardegna ad esempio, regione senza industrie il cui consumo di energia è basso, basterebbe una centrale solare “tipo Rubbia”, visto che il sole è una “materia prima” che li non manca, per il fabbisogno energetico isolano. E una piccola centrale “tampone” a carbone o gas per il periodo notturno o i rari giorni di pioggia.

    Allora a cosa serve dividere l'opinione pubblica sul “nucleare”?
    Logico che si tratta di un “diversivo”, un’”arma di distrazione di massa”.
    L’obiettivo REALE più immediato è fare vincere le prossime elezioni regionali/amministrative all’asfittico Centrosinistra che è più permeabile alle esigenze di globalizzazione in termini di costruzione di campi nomadi, moschee, mense etniche, precedenza degli stranieri per case popolari, ricoveri ospedalieri eccetera.
    Similmente come avvenuto alle scorse “comunali”di Vicenza dove la questione del referendum sulla Dal Molin fece da traino alla vittoria dei cattocomunisti, in netta controtendenza con il resto del Veneto. Però dopo l’ascesa dei “democratici” è stato impedito ai vicentini di esprimersi sull’allargamento della base Nato attraverso la consultazione popolare.
    Sorreggere poi la pantomima dell’antitesi destra - sinistra anziché le vere disfide Nord - Sud e produttori – parassiti SOPRATTUTTO per coprire le mire della elite finanziaria globale.

    Il ministro Sacconi ha dichiarato in un convegno tenutosi vicino Perugia (1) che non ci sono i soldi per detassare le tredicesime per via del mantenimento del “rigore nei conti”.
    Strana quest’affermazione a sole due settimane da che il governo aveva regalato SENZA FORNIRE UNA SPIEGAZIONE oltre 4 MILIARDI di euro alla sola regione siciliana.
    Via libera per foraggiare. il “partito del Sud, “il piano Marshall per il Sud” e la “banca del Sud”.
    Con i 4,3 MILIARDI di euro si potrebbe fornire un sussidio PER UN ANNO a ben 450mila cassaintegrati (sì, avete letto bene QUATTROCENTOCINQUANTAMILA).
    Curiosamente, i contributi versati per la cassa integrazione, quando servivano a mantenere i cassaintegrati a vita delle finte aziende meridionali non vi erano problemi. Adesso che quei denari occorrerebbero per lavoratori padani improvvisamente NON ci sono più i soldi, anzi si vocifera di una “riforma” della cassa integrazione.
    E si pianifica un ennesimo ladrocinio ai danni dei lavoratori ispirato dai “soliti ignoti” del “Britannia”.

    Sacconi ha pure accennato, nel meeting di Confesercenti, alla cosiddetta “compartecipazione agli utili” (2).
    Ora, ben sappiamo che i ricchi davvero non desiderano far “compartecipare” i sottoposti ai loro guadagni.
    Questa storia finirà, vedrete, esattamente come fu per il TFR.
    Ricordate? Le trasmissioni televisive in onda DA ROMA che decantavano gli infiniti vantaggi dell’adesione ai fondi pensione con sede A ROMA tanto che anche ai dipendenti statali la riforma sarebbe stata presto estesa?
    Sapete com’è andata.
    Che i dipendenti Rai, Alitalia, quirinale, camera e senato, pletore ministeriali, magistrati vanno a riposo con liquidazione immutata anzi più alta di prima.
    Invece per i lavoratori del settore privato la pensione copre se va bene la META’ dell’ultima retribuzione nonostante vi sia stata integrata la liquidazione.
    La riforma del TFR del governo Prodi, all’atto pratico, si è trasformata in un grossolano trasferimento di risorse dai ceti produttivi alle caste parassitarie del Centro sud.

    Coloro che rifiutano a priori le “gabbie salariali” sono i medesimi che SE STESSI rinchiudono in prigioni dotare entro gli apparati statali fatte di stipendi principeschi con tanto di contratti a tempo indeterminato e “premi di produttività” senza dovere garantire rendimento alcuno.
    I BUGIARDI MATRICOLATI dell’Istat evitano accuratamente di specificare che gli aumenti salariai sopra l’inflazione valgono SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per il settore pubblico.

    Ancora, i medesimi “boiardi” dell’”uniformità su tutto il territorio nazionale” non ci spiegano come mai certi attributi tipo “produttività”, “moderazione salariare”, “efficienza”, “competitività”, “rigare nei conti” debbano valere SOLO sopra la Linea Gotica!
    Quelli che quando si taglia alla previdenza additano solo l’INPS, mai l’INPDAP. Forse le pensioni dei dipendenti statali sono erogate dai marziani?

    Tutto il “minestrone” mediatico che contiene tutto e il contrario di tutto ha UNICAMENTE il compito di distrarvi mentre vi tolgono i SOLDI.
    Niente accade PER CASO.
    L’avvio del conferimento del Trattamento di Fine Rapporto ai fondi pensione COINCISE ESATTAMENTE con l’inizio del CROLLO FINANZIARIO GLOBALE.
    Capito?
    I dipendenti privati hanno goduto dell’impagabile onore di prendere parte AL COLLASSO MONDIALE, ovvero “compartecipando” alle incommensurabili perdite.
    Dunque per voi operai hanno in serbo altre “emozioni”.
    Non ho ancora ben capito come faranno per la “compartecipazione”, ma troveranno il modo di incularvi a sangue, ancora una volta.

    E questo esprime una cosetta per niente trascurabile.
    Che se vogliono appioppare ai miserabili altre perdite significa solo che la crisi globale non è affatto finita bensì, come prevedibile, in realtà solo all’inizio.
    Del resto i dati americani parlano chiaro.
    Il deficit federale è previsto che RADDOPPI dai suo attuale livello già stratosferico (3). Gli USA se ne fregano del mondo cioè non hanno minimamente l’intenzione di onorare i loro debiti!
    Inoltre sono previsti ancora record negativi per i pignoramenti delle case e default per le carte di credito nel 2010 (4). E la disoccupazione laggiù continuerà a incrementare fino al 2011 (5) quando non ci sarà più niente da fare.

    Se perfino i BOT dello stato italiota sono appetiti dagli investitori istituzionali anche con rendimento sottozero vuol dire che non c’è fiducia nelle borse valori cioè nei profitti delle aziende.
    Quindi la storiella della “ripresa” è appunto una storiella a beneficio dei babbei teledipendenti che necessita persuadere sulla “bontà” della “compartecipazione agli utili”.
    Per vendere meglio la patacca i giornali scriveranno che “fu un’idea di Marco Biagi” o che “presto applicata anche per gli statali”.
    Quanto ci scommettete?

    L’italietta marocchina agonizzerà in un disastro ridicolo per cui non sarà possibile dare una spiegazione logica ai media internazionali.
    In altri termini, mentre l’economia reale arranca nella corsa alla competizione globale, lo stato garantisce sempre di più i parassiti, le burocrazie inadempienti costituite da dipendenti pubblici inamovibili specie nelle regioni più improduttive e immeritevoli.
    Troveranno il modo di incrementare il già ipertrofico numero dei dipendenti statali nel Centro Sud con il sistema delle “autorità garanti”, “centri di ricerca” e dei “direzione unica nazionale” sempre ineluttabilmente allocati da quelle parti.
    Per contro vengono sempre più penalizzati, controllati, tartassati i lavoratori privati, le PMI sottoposte al pizzo degli “studi di settore”.
    Occorre evidentemente coccolare e prezzolare le caste sicché solerti esattrici di ogni balzello, TFR, e salari (metà della remunerazione lorda va in imposte) che servono a rallentare il cataclisma finale in cui perirà il liberismo terminale.

    Per l’Expo a Milano si sono stanziati un miliardo di euro in 5 anni.
    Il che equivalse al deficit annuale del SOLO comune di Roma prontamente ripianato senza contropartita. Grazioso regalo per quell’”efficientissimo” ente i cui dipendenti detengono il record di assenteismo con ben 37 giorni di malattia” ogni anno (6).
    Mentre per avviare le grandi opere padane occorrono prima complesse istruttorie e analisi dei costi da parte del CIPE che ha sede A ROMA.
    Pensate solamente se fossero Torino o Milano (o una città con sindaco leghista!) ad avere una situazione simile a quella della “capitale” dei miei stivali, come non avrebbero reagito gli stronzi “moralizzatori” ,“fustigatori” di pubblici costumi come Feltri, Gad Lerner, Santoro, Gabanelli, Severgnini ad esempio.

    Stiano tranquilli che Milano non avrà l’Expo.
    Indovinate. Quando la situazione economica annerirà ulteriormente il centralismo sceglierà di tagliare a Milano o ai forestali calabresi?
    Roma capitale non vede l’ora di togliere anche le briciole riservate al Settentrione in termini di pensioni, infrastrutture e ammortizzatori sociali.
    Gli unici soldi che arrivano da Roma sono per gli immigrati (basta entriate in un qualunque ufficio INPS) e per i campi nomadi per impiantare e diffondere criminalità e disagio dove non c’erano, avendoli cacciati gli zingari dal Sud.

    Se dovessero collassare (come sta avvenendo) le economie, per dire, di Bergamo, Brescia, Treviso, Pordenone, credete voi che improvvisamente l’Agro - aversano, la Locride e la Barbagia si metterebbero a “correre” producendo PIL e versando fior di tasse per compensazione?
    A ciò serve la “distrazione nucleare”.
    Fare sgobbare di più il somaro padano per ingrassare ancora i parassiti interni e globali.
    Cari polentoni, di nome e di fatto, meglio che vi procuriate un paio di mutande d’acciaio!

    F. Maurizio Blondet

  2. #2
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    Predefinito Rif: Una distrazione "nucleare"

    Monnezza tossica quest'articolo.
    I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.

 

 

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