Ue: su 'Le Monde' in esclusiva la Costituzione di Prodi; Il president
(ANSA) - PARIGI, 04 DIC - Il quotidiano francese 'Le Monde' pubblica in esclusiva estratti della Costituzione dell'Europa proposta dal presidente della Commissione Ue Prodi. Prodi ha fatto redigere, 'nel massimo segreto' - scrive 'Le Monde' - un progetto di Costituzione europea e un esemplare del testo 'e' stato consegnato ad inizio settimana ai 19 commissari convocati uno per uno'. Prodi 'ne ha fatto portare un esemplare anche al presidente della Convenzione, Giscard d'Estaing'. /RED
04/12/2002 12:41



La traduzione e' effetuata tramite un traduttore



Romano Prodi propone una Costituzione molto politica per l'Europa
Il presidente della Commissione europea non vuole lasciare alla Convenzione l'esclusività del dibattito istituzionale. Presenta il suo proprio testo che mette l'accento sul "progetto" ed i politici davanti ad essere condotte, in un passo vicino alla sinistra ereditiera di Giacomo Delors.
Bruxelles del nostro ufficio europeo

È la sorpresa del capo: il presidente del Commissione Romano Prodi ha fatto redigere nel più grande segreto un progetto di Costituzione europea.




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Un esemplare del testo è stato rimesso all'inizio della settimana ai diciannove commissari convocati individualmente. M. Prodi ne ha fatto portare anche un esemplare al presidente del Convenzione Valéry Giscard d'Estaing.

In apparenza, questo documento si accontenta di mettere sotto forma giuridica le proposte politiche di riforma istituzionale molto federalista che la Commissione debba adottare il 5 dicembre e presentare alla Convenzione: rifiuto di un presidente dell'Europa, trasformazione della Commissione in esecutivo responsabile davanti al Consiglio ed il Parlamento europeo, creazione di un ministro degli affari stranieri europei, ecc.

In realtà, l'ambizione di questo testo è molto più grande. I suoi redattori sperano che diventi un documento di lavoro incontournable per la Convenzione. È per ciò che il testo "incolla" volontariamente allo scheletro di Costituzione presentata da M. Giscard d'Estaing in ottobre. La posta per la Commissione è di riprendere la mano nel dibattito sull'avvenire dell'Europa che entra nella sua fase decisiva. Conviene essere certo che la Convenzione non détricotera non i politici comuni costruiti da cinquant' anni.

Il testo è supposto avere una virtù pedagogica: mostrare ai commissari ciò che può essere una Costituzione leggibile per i cittadini. "Si arriva a dividere per due i testi esistenti [il testo fa 145 pagine] e si ha una Costituzione che può tenere nella tasca, siccome l'ha chiesto Jack Straw", il ministro degli affari stranieri britannici, si rallegra un alto funzionario.

OBIETTIVI E POLITICI

Il progetto si attarda a lungo sui politici che devono seguire l'unione, mentre, nella sua prato-progetto, VGE si accontenta di enumerare gli obiettivi dell'unione all'articolo 3. "Là dove Giscard parla di obiettivi, trasformiamo ciò in politici", spiega un responsabile della Commissione.

Questo approccio permette di rispondere ai timori espressi in generale da parecchi convenzionali di sinistra, ma soprattutto per il commissario francese Pascal Lamy, vecchio collaboratore di Giacomo Delors. Deplora che la Convenzione non si chini abbastanza sul progetto che lega gli europei. L'Europa che non è un Stato, non basta, secondo lui, di definire il macchinario istituzionale. Questo approccio è confutato finora a destra, particolarmente per l'eurodéputé e convenzionale Alain Lamassoure che stimano che "si fissa le regole del gioco di accesso e si giocherà la partita dopo."

La Costituzione della Commissione distingue sette "politici principali" dunque, che l'unione è supposta condurre incorniciando l'azione degli Stati membri: spazio di libertà, sicurezza giustizia,; mercato interiore; concorrenza; politica economica e monetaria; agricoltura e pesca; trasporti; utilizzazione pacifica dell'energia atomica (ciò che permette di salvaguardare il trattato Euratom).

Vengono poi sette "politici di accompagnamento" dove l'unione si accontenta di corredare "gli sforzi degli Stati membri, attraverso il coordinamento e la convergenza dei loro politici nazionali",: coesione economica e sociale; politica sociale e l'impiego; ambiente naturale; ricerca e sviluppo tecnologico; protezione dei consumatori; reti transeuropéens; salute.

L'ESPERIENZA COMUNITARIA,

Un capitolo speciale è dedicato alla politica delle relazioni esterne, collocata sotto la responsabilità di un segretario dell'unione, vicepresidente della Commissione.

Ancorando nella prima partito dal trattato l'esperienza comunitaria, la Commissione sente evitare che la Convenzione non trasformi l'Europa in una conchiglia vuota. "Fatalmente, se cambia le mode decisione nell'Europa, qualcuno alla Convenzione chiederà di vedere quale impatto avrà l'architettura istituzionale sui politici. Non saremo presi allora, alla sprovvista", indica un'altezza responsabile.

Il progetto passa logicamente, molto rapidamente sulla ripartizione delle competenze in Europa - l'unione deve agire secondo il principio di sussidiarietà e di proporzionalità, è precisato 30 e 31 agli articoli -, là dove il progetto Giscard sente precisare in dettaglio che fa che cosa in Europa, ciò che rischierebbe di gelare l'integrazione futura europea. "La Commissione ha segnato il suo disaccordo con la classifica rigida delle competenze", auspicata per VGE, ricorda il testo nella sua introduzione metodologica.

Piuttosto ispirato per gli uomini di sinistra, questo non parla di Dio ma invoca nel suo preambolo un "modello europeo di società", mostrati preoccupati di tramandare un ambiente naturale salvaguardato alle generazioni future, un'eredità culturale intatta, delle condizioni di vita e di impiego migliore", e "tiene conto", fin dall'articolo 4, "dei servizi pubblici".

Molto federalista, l'articolo 6 preciso che "nel caso in cui uno degli Stati membri conoscerebbe delle difficoltà a causa di avvenimenti eccezionali, gli altri Stati gli porteranno l'assistenza necessaria". Il caso di guerra civile è previsto anche, poiché l'articolo 99 - ordine pubblico - preciso che "quando un Stato membro può essere chiamato a prendere delle misure in caso delle agitazioni interiori gravi che affettano l'ordine pubblico, (...) il consiglio ferma le misure appropriate."

Infine, se la difesa non è communautarisée, il testo prevede che gli Stati membri possono sottoscrivere ad un atto addizionale. Il suo obiettivo sarebbe di "decidere e condurre delle operazioni militari" fuori dall'unione o sul suo territorio "in risposta alle aggressioni ivi compreso per le entità non statali". L'obiettivo globale della Costituzione è al fondo molto francese, quello di gettare le basi di "una Europa chiamato ad esercitare le responsabilità di un potere mondiale."

Arnaud Leparmentier


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Un progetto condotto nel segreto


La Costituzione è stata redatta, alla domanda di M. Prodi, dal mese di luglio, nel più grande segreto, per una piccola squadra di cinque persone, diretta per il francese Francesco Lamoureux, un anziano dello squadra Delors oggi direttore generale responsabile dei trasporti e dell'energia.

Questo progetto, battezzato "Penelope", esigeva un'abilità tecnica e non è stato condotto dai rappresentanti dalla Commissione alla Convenzione, Michel Barnier ed Antonio Vitorino. "Non sono i commissari che potevano fare questo lavoro", stima un funzionario.

M. Lamoureux aveva preso tutte le precauzioni affinché il testo non sia l'oggetto di fuga in questa casa di bicchiere che è la Commissione. "Hanno giocato ai cow-boy ed agli indiani", divertiti un funzionario
Le monde 4 dicembre