Elena Nicole: «Diamo spazio a quegli studiosi che gli altri Paesi d’Europa perseguitano per le loro teorie, facendoli finire in carcere, privandoli del lavoro e affamandoli»
«Dovete fermare quel convegno fascista»
Ma gli animatori triestini di Nuovo Ordine Europeo negano l’esistenza dell’incontro
«Egregio presidente impedisca che a Trieste si svolga il 14 dicembre una conferenza internazionale sul revisionismo storico organizzata dal movimento neofascista Ordine Nuovo Europeo».
Lo scrive il Centro «Simon Wiesenthal» di Parigi al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Identico appello è stato rivolto al vice premier Gianfranco Fini che a breve dovrebbe recarsi a Gerusalemme per riannodare i rapporti tra la destra italiana e Israele. Secondo la lettera del «Centro Wiesenthal», la conferenza è destinata ad alimentare «le forze del terrorismo, del razzismo e dell’antisemitismo».
Ma a Trieste il professor Nichols Guillame e sua moglie Elena Nicole, animatori del «Centro Studi Nuovo Ordine Europeo» di via dei Navali 35, negano di aver in programma per dicembre qualsiasi manifestazione, pubblica o privata.
«Mi meraviglio degli ebrei che sono noti per esser efficentissimi e informati molto bene. Nel loro appello a Berlusconi e Fini hanno fatto un pasticcio, riproponendo l’identico copione usato a ottobre a Verona per far fallire un nostro convegno sul revisionismo storico. Lì il convegno è stato impedito con la scusa dell’ordine pubblico, turbato non da noi ma dai ragazzotti dei Centri sociali. Alle loro provocazioni non abbiamo abboccato. Qui a Trieste invece il temuto convegno del 14 dicembre proprio non esiste. Sono notizie false. Mi piacerebbe sapere se il ministro degli Interni italiano si chiama Beppe Pisanu o se al contrario il responsabile di quel dicastero non sia Simon Wiesenthal».
La signora Elena Nicole non esclude comunque a breve scadenza altre iniziative. «Dobbiamo consultarci con gli oratori e i relatori. I nostri convegni sono autofinanziati e si propongono di far chiarezza su periodi controversi della Storia che ha bisogno di revisioni. Peraltro anche Giampaolo Pansa e Marcello Veneziani hanno convenuto pubblicamente sulla necessità di approfondire alcuni temi collegati alla Repubblica di Salò e ai giovani che combatterono per quella bandiera. Noi non siamo un movimento politico, siamo un centro studi. A Trieste nello scorso maggio abbiamo organizzato un convegno alla Fiera in cui il sindacalista Ugo Fabbri ha parlato della Risiera e ha suscitato molti consensi e applausi. Non posso negare che le teorie di Julius Evola mi affascinano, come mi affascina quel grande uomo di cultura aristocratica che fu Alessandro Pavolini. Nei nostri convegni diamo spazio alle voci di quegli studiosi che oggi l’Europa ed altri Paesi perseguitano per le loro teorie, facendoli finire in carcere, privandoli del lavoro, affamandoli e mettendoli all’indice...Non esiste solo un revisionimo di destra ma anche uno di sinistra».
Il Centro Wiesenthal di Parigi ha anche diffuso una lista dei probabili relatori al convegno di Nuovo Ordine Europeo del 14 dicembre a Trieste. Nell’elenco compare il nome di Ahmed Rami, un ufficiale marocchino tra gli organizzatori di un fallito attentato al re Hassan e per questo condannato a morte. Vive in Svezia dove gli è stato concesso asilo politico. Gestisce «Radio Islam», un’emittente presente anche in Internet che si dice «contro il razzismo ebraico verso i non- ebrei» e attacca Israele che, a suo dire, «costituisce per la sua sola esistenza, una completa provocazione a ogni principio, regola e legge internazionale».
Alla manifestazione del 14 dicembre dovrebbero partecipare anche fondamentalisti islamici iraniani, nonché il professor Fedrich Toben, un docente australiano cacciato dall’insegnamento per le sue tesi revisioniste e incarcerato-secondo Nuovo Ordine Europeo-per sette mesi in Germania. Previsto infine l’intervento di un non meglio specificato «militante americano» che secondo il Centro Wiesenthal insulta le vittime delle Twin Towers sostenendo che gli attacchi dell’11 settembre sono stati organizzati dai servizi segreti americani e israeliani».
Claudio Ernè
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Nell’elenco dei relatori Ahmed Rami, marocchino tra gli autori del tentato omicidio di re Hassan e gestore di «Radio Islam», inneggiante all’odio contro gli ebrei.
Il Piccolo di Trieste 04/12/2002




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