Le tasse dovevano passare da 100 a 8, secondo tremonti.
E' più facile che passino da 100 a 102.
Per finanziare un miliardo e mezzo di appetiti pollisti si è pensato di introdurre due nuove tasse: una sui videopoker ed un altra (e questa è veramente un'innovazione degna del Governo del Cambiamento, nessuno dell'Ulivo ci aveva mai pensato all'epoca) sulle sigarette.
L'altra grande innovazione liberale è ormai nota: un bel concordato. Che in pratica sono ancora tasse, che però se si vuole non si pagano. Un po' come i contributi a Telethon, possiamo sentirci più buoni se diamo qualche euro al Tremonti, che se li merita tutti, poverino, con tutto quello che sta facendo di bono per noi.
Corriere, 26.11.02[b]
I dubbi del Tesoro. Il governo a caccia di 1,5 miliardi per ricerca, enti locali e sanità
«Tassa di 10 centesimi sulle sigarette»
Sulla Finanziaria piovono settemila emendamenti, mille della maggioranza
ROMA - Governo e maggioranza cercano 1,5 miliardi di euro da destinare a ricerca, enti locali (in particolare le province), sanità e, se ci saranno margini, ai consumi. Le risorse aggiuntive (ma senza alterare i saldi) dovrebbero arrivare dalla trasformazione del «concordato di massa» in condono (o, in alternativa, da un maxiconcordato), da una tassa di 10 centesimi sul fumo e dagli introiti sulla liberalizzazione dei videopoker. Lo schema, in realtà, è ancora da definire nei dettagli, come riconosce lo stesso relatore della Finanziaria al Senato, Lamberto Grillotti (An). Ieri Grillotti si è consultato con il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas. Tema: come arginare la marea dei 7 mila emendamenti (mille della maggiranza) depositati nella Commissione Bilancio (si comincia a votare domani). In parallelo vanno fissate quelle tre-quattro priorità su cui orientare l’esame della manovra. La prima complicazione potrebbe venire proprio dalla tassa sul fumo. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non è per niente convinto del prelievo. Per due motivi. Uno di carattere generale: si tratta pur sempre di tasse, o meglio di «balzelli» (così li definiscono al ministero). Secondo: l’aumento sulle sigarette rischia di compromettere il piano di privatizzazione dell’Eti (Ente tabacchi). C’è un particolare interessante: nei mesi scorsi l’ex monopolio di Stato ha lanciato un prodotto a prezzi stracciati (le «Sax», a 2 euro) e ha mantenuto invariato il costo delle Ms (2,18 euro). Tutto ciò per conquistare nuove quote di mercato nel segmento più basso (cosa effettivamente accaduta), in modo da far salire il valore dell’azienda e rendere, quindi, più appetibili i titoli dell’Eti in vista della privatizzazione. E’ chiaro che una tassa sul fumo contrasterebbe la strategia di marketing messa in campo dall’Ente. Si vedrà nel dibattito parlamentare quali spinte prevarranno. Più o meno lo stesso discorso vale per la liberalizzazione dei videopoker. C’è un’ala della maggioranza, guidata dal senatore Giuseppe Valditara (An), cui si contrappone un altro parlamentare di An, Antonio Mazzocchi.
Giuseppe Sarcina




Rispondi Citando