Nonostante i tentativi portati avanti dai COBAS o COSPA o come cavolo si chiamano adesso (insomma quelli che producevano latte in nero e adesso non vogliono pagare le multe) di denigrare con l'aiuto di Striscia la notizia (a cui non imputo grosse colpe dato che montare scoop scandalistici è il loro mestiere) il lavoro di un intero settore, la zootecnia padana è tra le più controllate al mondo.
Il servizio dell'anagrafe bovina e della completa traccibilità delle carni dall'allevamento al piatto del consumatore è attivo soltanto da pochi mesi, per cui ancora in fase di rodaggio, tenete pur sempre conto che ci troviamo in itaglia e qualsiasi cosa passi attraverso la pubblica amministrazione subisce degli intoppi. In gran parte delle province padane comunque è già perfettamente funzionante, ovviamente lo stesso non si può dire per "altre" zone del "nostro" stato, riguardo alle quali lascio tutto alla vostra immaginazione.
Non mi addentro in questioni tecniche, che peraltro sono semplificate nel sito dell'anagrafe http://www.anagrafe.izs.it/index.html
Mi premeva, nel piccolo del nostro forum, cercare di fare un po' di chiarezza in mezzo alla tanta merda sparsa (metaforicamente e non) da chi vuole, anche attraverso la mistificazione, dimostrare che nell'agroalimentare italiano (padano) regna il caos, ovviamente per il proprio tornaconto...
Vi invito ad avere fiducia in quello che mangiate, sempre però avendo l'accortezza di informarvi e rifornirvi presso distributori di fiducia.




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