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Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Patrie dal Friul
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    Predefinito Nasce un caso politico. Incidenti per la Moratti a Udine

    Anche trenta docenti hanno espresso la loro solidarietà ai ragazzi. Il questore difende i suoi agenti

    Gli studenti contestano il ministro: espulsi a forza dalla sala. I giovani: la polizia ci ha maltrattati Le foto dei momenti di tensione. Congelata la devolution, se ne riparla a Roma


    Incidenti per la Moratti a Udine. E nasce un caso politico. Gli studenti contestano il ministro, ieri mattina alla fiera per gli stati generali della scuola, e sono espulsi a forza dalla sala. Ci sono momenti di tensione documentati da foto. I giovani sostengono: la polizia ci ha maltrattati. Trenta docenti, solidali con i ragazzi, escono dall’aula e si adoperano per riportare la calma tra manifestanti e poliziotti. Per i ds si tratta di atteggiamenti gravi e preoccupanti. Dal canto suo, il questore Celentano replica alle polemiche e difende i suoi agenti. Venendo ai risultati dell’incontro nei padiglioni della fiera, la Moratti congela la devolution, ma apre uno spiraglio: la trattativa riparta da zero nella commissione paritetica. Commenta la vicepresidente Alessandra Guerra: siamo pronti a metterci subito al lavoro, così da poter varare in primavera la nuova norma.

    Gli studenti: ci hanno maltrattati
    I giovani: volati schiaffi e spintoni. Guerra: gli agenti hanno esagerato


    Ma la polemica esplode. Il ministro dell’istruzione Letizia Moratti è entrato in sala da pochi minuti, scortato da alcuni agenti di polizia in borghese, quando un tazebao che dice “No a una scuola di padroni, ministra dimissioni» si alza dalle prime file. A sorreggerlo quattro studenti, tutti minorenni (non ne riportiamo pertanto il nome). Nessun problema, tanto che il sala scatta un applauso verso il ministro e la stessa Moratti non bada troppo alla protesta e inizia a parlare. I funzionari della questura si avvicinano e invitano i ragazzi a spostarsi più indietro. Una volta raggiunto il fondo della sala, chiedono loro di esibire gli inviti ma, quando i quattro manifestanti tentano di alzare di nuovo il cartello, gli uomini in borghese mettono fine alla protesta allontanandoli dalla sala. Volano spintoni sotto l’obiettivo degli operatori del Tg degli studenti e le immagini mostrano un dirigente della Digos mentre afferra e trascina una studentessa che, poi, riferirà di essere stata «tirata per il capelli», mentre il presidente della consulta provinciale degli studenti Fabrizio Anzolini parla di «comportamento inaccettabile». In sala molti assistono alla scena e una ventina tra professori e presidi escono in segno di solidarietà. Poi il giallo: nell’intercapedine tra la sala congressi e l’atrio principale i giovani restano soli con la polizia per qualche istante: «A quel punto - raccontano - quando nessuno più vedeva, uno è stato malmenato e sono volati anche schiaffi. Gli altri spintonati e sbattuti contro il muro». Il questore di Udine, Francesco Celentano, è proprio fuori da quella porta verde anti-panico che rimane chiusa ancora un po’. Quando si apre esce la polizia coi ragazzi, lacrime agli occhi e tanta rabbia da sfogare. Fuori fanno eco a centinaia con tamburi, megafoni e bandiere e premono sulla porta principale, dall’altra parte decine di agenti a cordone per contenere il gruppo dei manifestanti. Bandiere della Cgil, di Rifondazione, gruppi di studenti che vogliono denunciare «la violenza - ripetono - che abbiamo subito». Accessi alle scale bloccati, ordini che si susseguono, la conferenza stampa del ministro, prevista al secondo piano in un salottino, che viene spostata in un padiglione dismesso senza luce, senza sedie per ragioni di sicurezza, dice la scorta della Moratti. Fuori volano urla («fascisti, fascisti») mentre il preside Giorgio Milan, parlando in friulano al questore, difende gli studenti e chiede di farli rientrare tutti col cartello. Celentano acconsente ma non tutti possono accedere alla sala, resta fuori anche il presidente della consulta Anzolini, ufficialmente invitato.
    A fatica, molto lentamente, la tensione si allenta. «Non ci sono feriti e i ragazzi accompagnati fuori sono stati fatti rientrare», commenterà poi il questore Celentano. Ma la vicenda approda in consiglio regionale con una richiesta immediata di chiarimenti. Secondo i Ds «è un fatto grave e preoccupante, lesivo della libertà di espressione». La vicepresidente della giunta, la leghista Alessandra Guerra, si dice dispiaciuta che «le forze dell’ordine, temendo il peggio, abbiano un po’ esagerato». E mentre la presidente della Fiera Gabriella Zontone parla di «spiacevole equivoco», anche il Siulp in una nota difende l’operato delle forze dell’ordine.

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  2. #2
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    Predefinito Re: Nasce un caso politico. Incidenti per la Moratti a Udine

    Originally posted by friuli
    la Moratti congela la devolution
    Ai cretinetti schiaffeggiati ci penseranno i loro paparini, non sarebbe meglio approfondire questo argomento? In che senso "congela" la Devolution???

  3. #3
    Patrie dal Friul
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    Predefinito

    Scuola, la Moratti congela la devolution
    Ma il ministro apre uno spiraglio: la trattativa riparta da zero in Paritetica


    Un’apertura del ministro della pubblica istruzione, alla fine, c’è stata al tavolo degli stati generali, moderato dall’anchorman tv Piero Villotta che ha ricordato alla Moratti la visita in Friuli da presidente della Rai. Il Friuli-Venezia Giulia potrà attuare la propria autonomia in materia di istruzione, riaprendo una trattativa diretta con Roma da zero: «Serve un gruppo di lavoro a termine - spiega il ministro - che, in una prima fase, sarà politico e tecnico e che dovrà definire, sullo sfondo dei principi dello statuto di autonomia e del titolo quinto della costituzione, le materie da devolvere alla regione, i tempi e gli strumenti da adottare».
    Non si partirà, dunque, dalla bozza attuativa predisposta dagli uffici regionali dell’istruzione in questi mesi: «Il percorso che si apre significa che il governo - continua la Moratti - ha condiviso la richiesta di revisione della specialità giunta dalla vicepresidente Guerra. Servirà per giungere, poi, alla sigla di un protocollo d'intesa tra Friuli-Venezia Giulia e governo centrale in materia di istruzione e formazione». La richiesta del ministro all’esecutivo regionale è di continuare il cammino di collaborazione che, «senza contrapposizioni ma in un rapporto di pari dignità - prosegue - consenta di lavorare partendo proprio dallo statuto di specialità per un nuovo sistema di istruzione. La collaborazione che avete creato e le sinergie tra scuola, impresa e università sono un modello dinamico e importante, che può essere preso ad esempio da altre realtà e da altre regioni italiane».
    Senza però perdere il legame con Roma, come ha chiesto anche il capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi in questi giorni: «Allo Stato- aggiunge la Moratti - spetterà il ruolo di costruire un'architettura di sistema stabilendo principi di qualità didattica, equità sociale e garanzia di diritto all'istruzione. Alle Regioni e agli enti locali il compito di organizzare e gestire risorse finanziarie e strumenti nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche».
    Soddisfatta la vicepresidente Guerra che, se da una parte chiedeva l’attuazione della bozza già predisposta dalla Regione, ritiene tuttavia «giusto ripartire in un dialogo - spiega - che apra davvero un confronto col governo. La bozza è servita a chiarire le nostre esigenze». Per il presidente della Regione, Renzo Tondo, invece, l’istruzione deve diventare la quarta “i” del programma, dopo innovazione, internazionalizzazione e infrastrutture: «Dobbiamo guardare al futuro dando risposte di qualità alle domande delle nuove generazioni. Immaginiamo questi stati generali - aggiunge - come momento di analisi per ragionare su un sistema di scuola e formazione che non vediamo staccato da quello nazionale, consapevoli che il Friuli-Venezia Giulia trova nell' autonomismo il suo Dna».
    Nessuna garanzia, invece, sui fondi tagliati agli atenei, Udine compresa, anche se la Moratti si dice fiduciosa che, grazie agli emendamenti presentati, i fondi possano essere reperiti: «Posso dire che lo spirito del governo e il clima politico - dice - sono positivi e favorevoli a dare risorse e sostegno al sistema universitario italiano».

  4. #4
    Patrie dal Friul
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    Predefinito Avremo la scuola friulana entro la primavera

    Guerra: pronti a metterci subito al lavoro
    per varare in primavera la nuova norma


    «Avremo la scuola friulana entro la primavera. É vero che la bozza di attuazione dell’autonomia che avevamo predisposto non sarà utilizzata e servirà ricominciare la discussione, ma quello era un punto di partenza che è servito a far capire al governo le nostre esigenze». É soddisfatta Alessandra Guerra, vicepresidente della Regione e assessore all’istruzione, che ha fatto appello al ministro Letizia Moratti per ottenere al più presto la scuola regionale, autonoma e plurilingue. «Prima di tutto apriremo il tavolo in Regione - continua la vicepresidente - subito. Poi, una volta dicusso con lo stato di tempi e modi dell’attuazione del nostro statuto, predisporremo la norma da varare attraverso la commissione paritetica. Conto che a primavera sia tutto pronto».
    Parte dall’autonomia Alessandra Guerra nel suo intervento agli stati generali della suola, come punto fondamentale per costruire un rapporto di pari dignità con l'autorità centrale convinti come siamo, dice, che il sistema di istruzione abbia una valenza nazionale e si imperni su principi intoccabili che fanno capo al governo: «Al tempo stesso - è l’invito della vicepresidente della giunta regionale - all'interno di questo disegno vengano riconosciute le ragioni di una specialità che ci ha consentito di affiancarci in modo collaborativo allo stato senza creare contrapposizioni».
    Complici la Bassanini, la riforma del titolo quinto e, ultima in ordine di tempo, la riforma Bossi sulla devolution, la Guerra ricorda che l’idea di convocare gli stati generali della scuola «è nata - ricorda - in tempi non sospetti e dovrà essere un punto di sintesi per lavorare sulle possibilità che lo statuto offre per costruire una scuola a misura di regione . Abbiamo cercato di mettere insieme i tasselli di un mosaico formato da scuole, università, mondo della formazione e istituti di ricerca di alta eccellenza presenti sul territorio. Un disegno di sistema che dialoga con le componenti del mondo economico e produttivo».
    La richiesta al ministro è quella di «arivare all'elaborazione - prosegue la Guerra - di una proposta organica in materia che attraverso le norme di attuazione dello statuto sappia interpretare quelle che saranno le direttive dello stato per tutto il territorio nazionale. Un sistema innovativo che potrebbe essere offerto come modello anche ad altre regioni». «Vogliamo conclude la Guerra - che il confronto continui in un lavoro che stia lontano dalla propaganda ma badi alla sostanza».
    Dopo l’intervento del ministro la Guerra ha espresso dunque soddisfazione per le aperture giunte dal governo: «Sono soddisfatta di questa prima giornata - commenta Guerra - anche perchè il ministro ha accolto le nostre richieste con l' apertura di un tavolo di lavoro paritetico per definire le competenze dello Stato e della Regione per disegnare una Scuola veramente regionale».
    Dispiaciuta invece la vicepresidente per le accuse dei quattro studenti minorenni (non pubblichiamo pertanto il nome) allontanati dalla sala dalle forze di polizia che sono stati, secondo il loro racconto, «malmenati, tirati per i capelli e presi a schiaffi». «Mi spiace - dice la vicepresidente - per quello che è accaduto. Forse temendo il peggio, le forze di polizia hanno esagerato. Ritengo che la possibilità per gli studenti di esprimere le loro opinioni sia importante per noi e per la scuola, per cui li invito a discuterne con me». (t.c.)

  5. #5
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Nasce un caso politico. Incidenti per la Moratti a Udine

    Originally posted by asburgico


    Ai cretinetti schiaffeggiati ci penseranno i loro paparini, non sarebbe meglio approfondire questo argomento? In che senso "congela" la Devolution???
    allora vediamo di capirci...
    se un ragazzo che sia di sinistra destra fascista cubano culattone travestito etcc.. a viso scoperto e senza armi più o meno improprie.. viene preso a ceffoni o altro dalla POLIZIA SERVA solo perche agita bandiere striscioni o altro come noi abbiamo fatto in passato...non starò mai dalla parte di delinquenti in divisa...
    visto che gli stessi delinquenti hanno già operato così con noi e farebbero cmq lo stesso in futuro (non dimentichiamo Vancimuglio)
    asb...se non hai ancora capito questo ..
    1° non hai mai partecipato a manifestazioni secessioniste
    2° hai un grosso problema ...risolvilo e decidi se essere libero e Padano o itagliano difeso dalle sue forze di occupazione..

    spero che sia l'ultimo post su questi problemi...
    e spero , nel caso c'è ne fossero altri che intervenga a rispondere un Serenissimo...

  6. #6
    allevatore
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    Predefinito Re: Re: Re: Nasce un caso politico. Incidenti per la Moratti a Udine

    Originally posted by Fra Dolcino


    allora vediamo di capirci...
    se un ragazzo che sia di sinistra destra fascista cubano culattone travestito etcc.. a viso scoperto e senza armi più o meno improprie.. viene preso a ceffoni o altro dalla POLIZIA SERVA solo perche agita bandiere striscioni o altro come noi abbiamo fatto in passato...non starò mai dalla parte di delinquenti in divisa...
    visto che gli stessi delinquenti hanno già operato così con noi e farebbero cmq lo stesso in futuro (non dimentichiamo Vancimuglio)
    asb...se non hai ancora capito questo ..
    1° non hai mai partecipato a manifestazioni secessioniste
    2° hai un grosso problema ...risolvilo e decidi se essere libero e Padano o itagliano difeso dalle sue forze di occupazione..

    spero che sia l'ultimo post su questi problemi...
    e spero , nel caso c'è ne fossero altri che intervenga a rispondere un Serenissimo...

    Ma lascia perdere i (AUTOCENSURA) di Vancimuglio, se non sai di cosa parli...

  7. #7
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Nasce un caso politico. Incidenti per la Moratti a Udine

    Originally posted by asburgico



    Ma lascia perdere i (AUTOCENSURA) di Vancimuglio, se non sai di cosa parli...
    eeeebuonanotte...
    guarda che il contendere non era i coglioni o no di Vancimuglio...ma un certo comportamento delle forze dell'ordine itaglione...
    rispondi su questo che sò di cosa parlo..

  8. #8
    allevatore
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Nasce un caso politico. Incidenti per la Moratti a Udine

    Originally posted by Fra Dolcino


    eeeebuonanotte...
    guarda che il contendere non era i coglioni o no di Vancimuglio...ma un certo comportamento delle forze dell'ordine itaglione...
    rispondi su questo che sò di cosa parlo..
    Credo che l'abuso di potere sia una prassi comune alle polizie di tutti gli stati, anche quelli più "garantisti". Non è una giustificazione ci mancherebbe, è solo prendere atto della realtà. Certo questo non è un motivo valido per uscire (per andare poi dove?) dalla legalità, almeno PER QUANTO MI RIGUARDA.

    Poi tu sei libero di fare ciò che più ti aggrada.

 

 

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