E all'opposizione dice: "Diamoci una mano
mettiamo da parte il disfattismo nazionale"
Berlusconi "Il governo
arriverà a fine legislatura"
Nel pieno della bufera sul decreto fiscale e sulla Finanziaria, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi reagisce alle critiche e si dice convinto che il suo governo arriverà a fine legislatura. "Le elezioni sono lontane - afferma a Scillato, in provincia di Palermo, dopo aver inaugurato una condotta idrica - diamoci una mano tutti per far andare bene le cose. Tutto questo catastrofismo lasciamolo da parte per lavorare bene, come vogliono i cittadini. Il governo tanto non cadrà perché il presidente del Consiglio non consentirà che ciò accada, e lavorerà per tutti questi quattro anni".
Dalla Sicilia il premier conferma che la Finanziaria sarà presentata in Parlamento il 30 settembre. Ma soprattutto risponde alle accuse lanciate in questi giorni al suo governo. In primo luogo a quelle degli industriali sul decreto che taglia le agevolazioni fiscali alle imprese. "La Confindustria fa il proprio mestiere. Ci sono imprenditori che ovviamente difendono interessi specifici, noi accettiamo la protesta perché è fisiologica". Del resto, ha spiegato, "qualche interesse bisognerà pure toccarlo. E d'altra parte, ha aggiunto, "non ho mai pensato che il presidente della Confindustria dovesse dire 'bravo governo', ma qualcuno deve pure essere toccato".
E a quello che definisce il "catastrofismo della sinistra", Berlusconi replica con una appello alla collaborazione: "Diamoci una mano tutti insieme: calmiamoci tutti, il disfattismo nazionale mettiamolo da parte, lavoriamo insieme per quattro anni puntando alla concordia". E' una "preghiera" quella che il premier rivolge all'opposizione, ma continuando ad attaccare i leader del centrosinistra, "sempre più catastrofisti che inseguono estremismi sempre più accesi. Sono profeti di sventura: attenzione però che queste profezie alla fine non si avverino". Del resto Berlusconi aggiunge: "Se non potremo lavorare con la concordia lavoreremo lo stesso e i cittadini valutreranno di chi è la colpa. Basta con questi attacchi strumentali". E a chi lo accusa di non aver mantenuto gli impegni risponde secco: "Non ci sarà nulla dei programmi del governo per cui abbiamo chiesto la fiducia agli elettori che resterà senza risposta".
Berlusconi ha poi annunciato che affiancherà il ministro Lunardi per le opere pubbliche: "Quando lascerò l'interim agli Esteri avrò molto più tempo e dedicherò almeno un giorno al mese a pensare e progettare con Lunardi le grandi infrastrutture". "Per le opere pubbliche fondamentali - prosegue il premier - sarà utilizzato massicciamente lo strumento del commissario delegato che permette l'utilizzo delle procedure d'urgenza". Quanto alla Farnesina, il capo del governo "spera" di nominare il ministro degli Esteri entro il prossimo mese.
(21 settembre 2002 www.repubblica.it)
Il Cavaliere, prima di formulare questo tipo di richieste, che lui interpreta nel senso: "io comando, voi state zitti", dovrebbe incominciare ad abrogare le leggi sul falso in bilancio e sulle rogatorie e a ritirare il ddl Cirami.
Però, chissà che questa richiesta esplicita non indichi una bufera in arrivo per il nostro premier e per la maggioranza! Che la situazione gli stia sfuggendo dalle mani?




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