Doemnica scorsa stavamo andando a Como per l'incontro della Libera Compagnia Padana, ci siamo fermati ad un autogrill a Padova.
Tra i tanti clienti, una ragazza nera, probabilmente nigeriana: parlava al telefono, in un ottimo veneto.
Durante la settimana arrivo da un piccolo cliente: scarica il camion un ragazzino, sui 16 anni. Dai lineamenti e dal colore della pelle probabilmente marocchino. Facciamo fatica a scaricare il bancale, che si incastra sul pianale: bestemmia. In un ottimo veneto. Discutiamo su cosa fare. Sempre in veneto.
Ieri arrivo da un grosso cliente. Si avvicina un tipo. Barba islamica, colorito della pelle molto molto scuro. Probabilmente pachistano.
Mi chiede in itagliano di cosa ho bisogno. Gli rispondo in veneto che devo scaricare il camion: mi indica dove andare, e questa volta lo fa in veneto: un po' zoppicante ma sicuramente veneto. Col tempo migliorerà.
Raggi di sole mi scaldano il cuore non perchè sia entusiasta di incontrare immigrati, ma per via di una semplice considerazione: questa gente non ha nessun motivo che li spinga a parlare in veneto, se non uno. Sono costretti a farlo, se vogliono farsi capire.
E fin quando sarà così, fino a quando un immigrato sarà "costretto" ad imparare il veneto, vorrà dire che siamo vivi, e che siamo Veneti.
saluti padani
saluti padani




Rispondi Citando
