La Padagnia - 5 dicembre 2002
La crisi della Fiat viene da molto lontano
M.B. - Novara
La crisi della Fiat sta diventando un problema nazionale, ma questa crisi era prevedibile.
Per anni la Fiat ha fatto il buono e cattivo tempo minacciando, con i licenziamenti, i governi che nel tempo si sono succeduti. Quando la Fiat tirava gli utili venivano divisi tra gli azionisti e la famiglia Agnelli, quando invece l’azienda andava in crisi entravano in gioco gli ammortizzatori sociali a carico della collettività, con soddisfazione dei sindacati. Inoltre, buona parte delle persone in cassaintegrazione facevano un lavoro nero a danno di tante attività artigianali.
Se poi andiamo a vedere il rapporto qualità prezzo si comprende che per la Fiat la crisi era scontata.
Con l’arrivo delle marche asiatiche il mercato si è complicato a danno della Fiat proprio per quello che concerne la qualità e il prezzo di vendita.
Con la globalizzazione certe regole del passato non sono più applicabili, neppure per la Fiat.
Hai ragione, padanogeno liberista M. B., questo Maroni bisognerebbe cacciarlo subito dal governo, non è un thatcheriano come te.
I parcheggiatori a Milano riciclano i biglietti usati?
R. A. - Milano
Da un po’ di tempo i parcheggiatori di Milano (naturalmente Padani doc...) chiedono agli automobilisti che lasciano il parcheggio di riconsegnare loro il ticket “se a lei non serve” dicono educatamente.
Non ipotizzando che questi signori facciano collezione di ticket usati, viene naturale supporre che la nota società anonima “Arraffa & Arraffa” sia entrata in azione anche in questo settore. Chi indaga?
P. S. In caso di pubblicazione mettete solo le mie iniziali, perché la prossima volta non vorrei ritrovarmi l’auto con qualche carezza di troppo...
Vedi, cacasotto padanogeno R.A., è difficile che un parcheggiatore riconosca la tua faccia dal nome pubblicato sulla Padagnia. Sei un vero Padanogeno doc: un imbecille.
Vi voglio raccontare come si comporta Tele 2
M D’A - Pont St. Martin (Aosta)
Voglio portare a conoscenza il comportamento della società Tele2 con i suoi clienti. Invogliato dalla pubblicità, il 16 agosto decido di abbonarmi.
A metà settembre, tramite corriere, mi arriva il cordless Hear, che permette di instradare tutte le chiamate sulla rete Tele2. Avendo nel frattempo cambiato idea, decido di respingere il pacco al mittente. In data 16 settembre però mi vengono addebitati 53,5 euro per il cordless sul mio conto corrente. Telefono numerose volte, invio e-mail chiedendo che mi vengano restituiti i miei soldi. Tutto inutile: molta maleducazione, dapprima la scusa che i soldi mi verranno restituiti quando riceveranno il telefono, e poi che mi verranno detratti dal traffico telefonico...
Nessuna risposta alla mia precisazione che non ho mai effettuato e che non intendo effettuare in futuro chiamate sulla rete Tele2. Al 1° dicembre non ho riavuto i miei soldi. Evidentemente a Tele 2 non conoscono il settimo comandamento e neanche le leggi italiane riguardo il diritto di recedere da un acquisto...
Caro padanogeno tegnone M D’A, per risparmiare 2 euri al mese di telefonate hai pagato 53,5 euri di cordless. E per 53,5 euri mi fai tutto sto casino. La prossima volta leggilo il contratto, prima di firmarlo, pirla.
Fiducia nei magistrati? Da parte mia proprio no!
V F - Decima di Persiceto (Bo)
Fiducia nei magistrati? Direi di no.
Intanto non dovrebbe esistere una magistratura di sinistra, di centro e di destra ma indipendente.
Altra cosa, i magistrati che sbagliano accusando qualcuno senza prove evidenti tanto che poi l’imputato viene assolto, devono essere trasferiti e multati, con soldi trattenuti dai loro lauti ed esagerati stipendi.
Per di più siamo anche gestiti nella giustizia da gente che poi si dà alla politica (vedi Violante e Di Pietro).
Infine i magistrati dovrebbero essere pagati in base al lavoro svolto e non in base all’avanzamento dell’età. Ricordatevi che più si invecchia e più si rischia di essere attaccati dall’arteriosclerosi, vedi alcuni magistrati che fanno certe dichiarazioni in tv...
Ottima idea, padanogeno garantista Valerio Ferrari. Mettiamo un bonus-malus sui giudici: ogni volta che accusano uno che poi viene ritenuto colpevole però gli diamo un bel premio e tu gli scrivi una bella lettera di encomio sulla Padagnia, che Moncalvo non mancherà di pubblicare con il titolo :”Ennesimo caso di buon lavoro da parte dei giudici”.
Caruso e Casarini paladini dell’umanità...
AMALDO - Bologna
“Siamo i disobbedienti”
han gridato a brutto muso,
ed arrivano gli agenti
che ti arrestano Caruso.
“Questa è persecuzione”
urla forte Casarini,
e fa una manifestazione
insieme ai clandestini.
Aggiunge l’Agnoletto
“noi siamo tutti agnelli,
il violento l’ha costretto
chi ha usato i manganelli”.
Secondo ’sti signori l’arresto è un’indecenza,
e allora tutti fuori
se no altra violenza.
Ma quando di Leghisti
qualcuno fu arrestato
perchè questi umanisti
non han manifestato?
Caro padanogeno piagnone Amaldo, i leghisti andrebbero tutti arrestati a prescindere.
Purtroppo certa magistratura è troppo buonista.
http://www.lapadania.com/2002/dicemb...22002p23a1.htm







