<<Le cosiddette rivoluzioni del 1848 furono soltanto dei poveri episodi- piccole rotture e crepe nella crosta della società europea. Eppure esse resero visibile una voragine. Esse rivelarono, al di sotto della superficie apparentemente solida, un mare di materia fluida, che aveva solo bisogno di espandersi per mandare in frantumi continenti di roccia compatta.>>

Karl Marx

<<Un piano per destabilizzare il paese è in marcia. Come l'11 aprile, le forze che organizzarono il golpe, sono di nuovo pronte. Abbiamo un sogno che si chiama Venezuela: difendiamolo>>.
Questo il discorso del Presidente Chavez alla Nazione, che irrompe nei palinsesti dei canali antigovernativi già pronti a trasmettere la manifestazione dell'opposizione (Confindustria e sindacati gialli) davanti la sede della società petrolifera statale. Costituzione Bolivariana in mano, il volto teso, Ugo Chavez si rivolge <<a tutti i deputati, ai sindacalisti veri, ai leader operai, agli imprenditori>>. Il presidente denuncia i sabotaggi alle raffinerie e ai gasdotti, ma evita per ora di fare ricorso alla piazza, comunque fà pattugliare tutti i siti petroliferi dalla Guardia Nazionale, appoggiata dall'esercito.


SOLIDARIETA' AI POPOLI IN LOTTA

SOVIET