CITTA' DEL VATICANO - L'umanita' colpita da ''guerre e carestie'' deve affrontare anche ''una tragedia maggiore, quella del silenzio di Dio, che non si rivela piu' e sembra essersi rinchiuso nel suo cielo, quasi disgustato dall'agire dell'umanita'''.
E' un passaggio della catechesi sul profeta Geremia che il Papa ha svolto oggi durante l'udienza generale, nell'aula Paolo VI in Vaticano, alla presenza di circa 6.500 persone. Di fronte al silenzio di Dio, ha proseguito il Pontefice, ''ci si sente soli e abbandonati, privi di pace, di salvezza, di speranza. Il popolo lasciato a se stesso, si trova come sperduto e invaso dal terrore''.
''Non e' forse questa solitudine esistenziale - si e' chiesto papa Wojtyla - la sorgente profonda di tanta insoddisfazione, che cogliamo anche ai giorni nostri? Tanta insicurezza e tante reazioni sconsiderate hanno la loro origine nell'aver abbandonato Dio, roccia di salvezza''
11/12/2002 162
RIDICOLO CHE IL SIGN. WOJTILA FACCIA QUESTE AFFERMAZIONI...
FORSE E' IL SINCRETISTA WOYTILA CHE NON SENTE LA VOCE DI DIO...MA QUELLA DI ALLAH E DI JAVE'!!




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