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Nei guai un tecnico del Ministero. In via Perini proponeva il materiale fascista al prezzo di cinque euro
I calendari del Duce venduti in caserma
Il questore De Luca ha aperto un'inchiesta: «Episodio gravissimo »
TRENTO. "Molti nemici, molto onore". E' tutto un programma il titolo del calendario 2003 dedicato al Duce. Ieri mattina, nel piazzale della caserma della polizia, in via Perini, il calendario veniva venduto a cinque euro. Compresi due gadget con impresse le massime del ventennio. Il questore Antonio De Luca, venuto a conoscenza dell'episodio, ha subito avviato un'inchiesta interna.
Il responsabile della vendita del materiale dedicato al ventennio è stato identificato ancora nel tardo pomeriggio di ieri. Si tratta di un tecnico del Ministero dell'Interno che presta servizio presso la questura di Trento. Il dipendente ora rischia una sanzione disciplinare. Sull'episodio stanno svolgendo accertamenti gli investigatori della Digos e non si esclude che la vicenda possa avere dei risvolti penali.
Il calendario, che in copertina ritrae Benito Mussolini con il braccio destro alzato di fronte alla folla, è stato realizzato dall'azienda Ferlandia di Predappio (il sito www.ferlandia.com, per la cronaca, è una vetrina per la vendita di una serie di oggetti che richiamano il fascismo). In pratica il materiale arriva dal paese dove è nato il duce e dove è tumulato il suo corpo: la tomba - presidiata 24 ore su 24 dalle "guardie" - è diventata un luogo di "pellegrinaggio" per curiosi, nostalgici e neofascisti. Il progetto grafico è di "Gabriele, Claudio, Valeria, Benuzzi e di tutti i camerati".
Il "calendario storico" - così c'è scritto - si riferisce all'"ottantunesimo anno dell'era fascista" e riporta in dettaglio i passaggi fondamentali della vita di Benito Mussolini e della storia del ventennio. Ogni mese, poi, ritrae in varie pose il Duce, fotografie accompagnate da alcune frasi più o meno celebri pronunciate da Mussolini in varie occasioni: "Il fascismo sarà quello che sarà, ma è l'unica cosa potente, viva, degna di avvenire, che abbia creato la nazione italiana" giusto per citarne una.
Il tecnico della questura ieri mattina proponeva il materiale ai poliziotti ad un prezzo di cinque euro. Compresi una penna e un mini-calendario che riportano slogan figli della retorica del ventennio: tipo "sono fascista e me ne frego", "vincere... e vinceremo".
Del fatto è stato informato nel corso della giornata anche il questore Antonio De Luca. De Luca è trasalito: «Sono stupito. Ho intenzione di accertare nei dettagli quanto accaduto: aprirò un'inchiesta interna», ha affermato il questore. Che poi ha aggiunto: «La polizia di Stato deve essere al di sopra delle parti: sono dell'idea che le nostre opinioni politiche le dobbiamo esprimere nell'urna. Non è ammissibile che all'interno di una caserma della polizia - ha concluso Antonio De Luca - avvengano fatti del genere».
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Rispondi Citando

) andare a quelle commemorazioni: "Che significa?? Ai tempi di Mussolini si stava bene!!!!" 